Per chi gioca il torneo all'Elba

Il torneo dell'Isola d'Elba ,che si tiene ogni anno in maggio in quel di Lacona , è un appuntamento gradito a molti scacchisti italiani e toscani in particolare .Sarà per il particolare posizionamento nel calendario ( ottimo punto d'incontro fra clima e prezzi di stagione ) , sarà per la bellezza dei luoghi, sta di fatto che il torneo isolano si è affermato negli anni come un appuntamento fisso che per molti giocatori è quasi un rito , qualcosa per cui si prenotano le ferie in azienda un anno prima e si è disposti a litigare con colleghi e superiori. L'Elba insomma " tira " , specie perchè fra le molte possibilità esiste anche quella di prenotare un residence in cui alloggiare in gruppo conciliando libertà e cordoni della borsa.E' ovvio che lo scacchista in fase di torneo è animale che si ciba praticamente di tutto ed in tutte le condizioni ambientali possibili , specialmente nelle fasi più tese e tormentate della competizione , ma è altrettanto vero che una settimana è lunga e possono sempre verificarsi situazioni che impongono scelte diverse e meno improvvisate. Cosa può succedere? Ve lo dico io....innanzi tutto può capitare di realizzare l'idea per cui si vive una volta sola e che pertanto i piaceri della tavola non possono stare al di fuori di questo teorema ; in secondo luogo , soprattutto se vi potete per mettere una certa libertà d'azione , può capitarvi d'incontrare e stringere amicizia con qualche giovane donna gradevole nell'aspetto e nei modi . In questo caso , disporre del ristorante giusto non è soltanto un regalo per il proprio palato,ma un vero asso nella manica da calare in tavola al momento giusto,prodromico ad ulteriori e sacrosante iniziative.
Dove andare allora? A chi rivolgersi? Tenendo conto che il torneo si svolge in quel di Lacona , ho orientato la mia ricerca nella zona di Marina di Campo ,abbastanza vicina da potersi comodamente raggiungere ed abbastanza lontana da evitare rompicoglioni e sguardi indiscreti ( per certe cose gli scacchisti sono peggio delle serve! ) . In questa zona, dunque , suggerisco due locali in località Campo dell'Elba che presentano un ottimo rapporto prezzo qualità : il primo ,La Cava , ha il pregio di affiancare al menù di pesce ( fantastiche le aciughe ripiene !) un menù di caggiagione in cui il cinghiale la fa da padrone ( cinghiale in salmì,bistecca di cinghiale , tagliatelle al cinghiale ) ,ma si segnala anche per la ruffianissima terrazza panoramica dalla quale sparare minchiate immani per sciogliere le ultime resistenze della gentile pulzella ; il secondo , La Triglia , è invece il tipico ristorante elbano specializzato nel menù di mare da cui segnaliamo i gamberoni in pastella,l'antipasto di triglia , il misto azzurro ,i ravioli di pesce e l'immortale tagliolino allo scoglio ,che non avrà poteri afrodisiaci,ma sicuramente dispone benissimo ad un "dopo cena " prestigioso e pari alle aspettative.
Ove tuttavia si renda necessario un " qualcosa di più" ,eccovi ,sempre a Campo dell'Elba , l'Osteria del Chiurlo Grigio, locale caratteristico ricavato da una vecchia stalla e con un arredamento rustico ma ricercato che ripropone il fascino intrigante delle cose passate .Qui , a fronte di prezzi un po' superiori , lo chef propone fantasie di mare con ostriche gratinate , le seppie in dolce e forte , i tagliolini freschi con le acciughe ,pinoli e zucchine , il pesce cappone all'acqua pazza o i polpi di paranza affogati .....roba di classe , insomma.Consiglio di abbinare vini appropriati , evitando per il pesce i soliti pinottini sdruccioli o i vini con le bollicine. Un bel bianco di Pitigliano o un Greco di Tufo, ad esempio , faranno un'ottima impressione sul maitre e , conseguentemente , sulla ragazza, che difficilmente capirà cosa avete ordinato ma resterà condizionata dai segni di assenso che avranno accolto la vostra ordinazione.
A questo punto, che dirvi? Buon torneo e buon appetito ....se poi ci scappa altro meglio ancora !!! Basta che non ve la prendiate con questo onorevole blog se poi l'accompagnatrice di turno "non ve la dà " : il ristorante giusto aiuta ,ma non vi trasforma in tanti Rocco Siffredi !!!!!!!!!!!!
Le tovaglie della Rina
Ipotizziamo che la vita e il tempo libero vi portino a giocare un torneo in quel di Genova; ipotizziamo che siate abbastanza fortunati da poter disporre di tempo ed appetito sufficiente per mangiare un boccone; ipotizziamo infine che non apparteniate a quella scellerata schiatta che si demolisce il fegato sugli altari sacrificali dei fast food......bene , vuol dire che vi meritate un pranzo da cristiani nella Genova vecchia , dalle parti dell'antico mercato del pesce , in quel luogo di sapori e di memorie che assume l'aspetto di una vera trattoria genovese tradizionale ed il nome familiare della sua celebre proprietaria : stiamo parlando della Trattoria " da Rina" ! Cos'ha di speciale il luogo? Be', in fondo assolutamente nulla, perchè la sua normalità è il suo autentico tocco di snobismo: ci sono le tovaglie a quadretti , i tavolini bene ordinati per non sprecare spazio , l'aria linda della gestione familiare .Qui , subito dopo la guerra , andavano i camalli ( i lavoratori del porto ) a mangiare minestrone , trippa e moscardini .Qui , ci sono i sapori di sempre , c'è il pesto fatto secondo tradizione , c'è la frittura che è sempre quella perchè così dev'essere , c'è la minestra di bianchetti fatta senza concedere nulla alle tentazioni della cucina creativa...perchè se il pesce è fresco e la griglia è pronta , c'è ben poco da creare , dato che la natura ha già provveduto a tutto.
Così, fra le tovaglie stirate che danno un tono garbatamente familiare , l'occhio scorre lungo le pareti a scoprire le tante foto con dedica di un cliente affezionato ed unico , un garbato signore con l'occhio vispo e la pipa fumante che ai pranzi di Stato doveva preferire questo luogo dignitoso ed accogliente , dove tutto sembra essere ancora come sempre è stato e come sempre deve essere... si,perchè al Presidente Pertini , alla fine , le tovaglie di fiandra del Quirinale non dovevano poi dire molto....nulla al confronto delle tovaglie a quadrettoni della Rina !!!!!
Cose da intenditori:il panino col lampredotto....
La nostra rubrica " compagni di merende non poteva che partire da Firenze e , naturalmente , da una delle prelibatezze più tipiche ma anche meno conosciute da fiorentino non è : il panino col lampredotto !!!!!! Ma di che si tratta????? Il lampredotto è la parte più magra e compatta (l'abomaso) dello stomaco del vitello. Viene cotto come un bel bollito aromatico, stagliuzzato e adagiato su una metà del panino, con una spruzzata di sale e un po' di salsa verde. L'altra metà del panino viene bagnata col brodo di cottura. Dolcezza, morbidezza, soavità, appagamento: queste le sensazioni che il ghiotto panino vi offre. La prossima volta che andate a giocare in quel di Firenze, prima ancora di pensare ai ristoranti, fate un salto al mercato di San Lorenzo( ebbene sì,proprio il mercato centrale !), andate da Nerbone e fatevi un panino di lampredotto..............
Attenzione però: poichè il panino col lampredotto si mangia rigorosamente in piedi , consiglio di tenere il busto lievemente inclinato in avanti , onde evitare le copiose colature di brodo sulla camicia !! In questo , i commensali con la barba sono ampiamente avvantaggiati , poichè la peluria trattiene dette colature e conferisce una gradevole sensazione di abbattimento delle barriere fra l'uomo e la bestia.....
Compagni di merende , ovvero la guida enogastronomica dello scacchista errante..."
Nei siti scacchistici di tutto il mondo , si parla di teoria delle aperture, di tornei e di regolamenti...nessuno , ma proprio nessuno , si preoccupa di quel manipolo di errabondi che ogni anno , in barba ad ogni logica sui flussi migratori vaga per le scacchiere d'ogni parte del mondo alla ricerca del proprio personalissimo Graal....Sembra quasi che costoro , cioè...GLI SCACCHISTI , siano una specie di entità astratta aliena dai bisogni materiali , degni di attenzione solo quando si accampano in 500 o 600 per volta in sterminate ed accaldate sale torneo. Ma qui le cose sono diverse : FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI !!!! Ed infatti ecco che Managazz viene in soccorso con la prima utilissima guida enogastronomica dello scacchista , che permetterà finalmente a tanti amici di viaggiare in lungo ed in largo per tornei con qualche utile informazione a vantaggio del proprio palato. I più esperti di noi sanno quant'è importante sostenersi in modo adeguato durante un torneo e , soprattutto , tenere alto lo spirito con una giusta pratica conviviale fra una partita e l'altra ...perciò, se non volete che la vostra creatività sia soffocata da tagliatelle scotte , contorni sconditi e vini fatti con le cartine , date un'occhiata a questa rubrica prima di partire: gli assaggiatori di Managazz sono già in movimento per segnalarci ristoranti,enoteche , pizzerie , osterie , tripperie ambulanti ed ogni altro esercizio commerciale in grado di soddisfare in modo degno il nostro soave palato...se poi volete voi stessi diventare assaggiatori ....be' ,scrivete ed inviate un breve curriculum recante peso, abitudini alimentari e livelli di colesterolo : non guadagnerete un centesimo , ma avrete la gratitudine di migliaia di scacchisti !!!!!
( nella foto: il maestro veronese Valerio Luciani chiude il lauto pranzo con una meritata pennichella )





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