Chi si ricorda del caso Scarenzio ?

I recenti dibattiti sul cd.doping tecnologico mi hanno inevitabilmente riportato alla memoria un caso che fece molto discutere e che ebbe per protagonisti il candidato maestro Scarenzio e l' arbitro (francese)del torneo di Nizza . Secondo quella che è la ricostruzione ufficiale dei fatti , Scarenzio avrebbe avuto con sè , durante la partita , un palmare in cui era stato caricato un programma di scacchi e che gli sarebbe stato sequestrato dall'arbitro durante il gioco. Purtroppo , la concitazione dei momenti susseguenti il sequestro non avrebbe permesso di appurare in modo univoco se il famigerato marchingegno fosse stato rinvenuto acceso e quindi in azione ( tesi sostenuta dall'arbitro ) o se piuttosto esso fosse stato rinvenuto ancora spento ed avviato dal fiscalissimo direttore di gara ( tesi sostenuta da Scarenzio). Tale incertezza , di fatto , ha determinato che il giocatore torinese ( per la precisione tesserato presso il circolo di Nichelino) venisse scagionato da qualsiasi accusa in virtù del principio "in dubio pro reo " , nonostante i forti sospetti destati dall'improvvisa impennata dei suoi risultati che erano stati , evidentemente , la reale origine di tante attenzioni nei suoi confronti : è del tutto evidente , infatti , che solo nel caso in cui il palmare fosse stato trovato acceso con tanto di Fritz in azione si potrebbe parlare di frode sportiva , perchè una macchinetta spenta e dimenticata in una tasca dell'impermeabile non potrebbe evidentemente fornire nessun aiuto e sarebbe del tutto arbitrario ipotizzane un uso durante il gioco senza aver colto il giocatore sul fatto. Oggi Scarenzio , a quanto si legge sulla rete , ha abbandonato la pratica torneistica , concedendosi qualche sporadica performance nei tornei sociali organizzati dal suo circolo e ridimensionando molto i suoi risultati agonistici ,al punto dal far sbiadire ogni ricordo della vicenda che lo vide chiacchieratissimo protagonista : un epilogo malinconico insomma , perchè se stiamo parlando di una persona accusata ingiustamente , allora forse la sua riabilitazione è passata inosservata , di certo per colpa di una vicenda nata male e successivamente gestita peggio , che al di là dei pronunciamenti ufficiali ha lasciato forse qualche dubbio di troppo.
Nel frattempo , però , molta acqua è passata sotto i ponti e i sospetti dell'uso di una sorta di doping tecnologico sono divenuti piuttosto frequenti , al punto da interessare anche il match fra Topalov e Kramnik : in particolare , quello che pare importante stabilire è una linea di demarcazione che suddivida in modo sufficientemente nitido le situazioni di coloro che si dimenticano un cellulare acceso in tasca ( e che prima che "scorretti "andrebbero definiti " distratti" ) da coloro che invece sono effettivamente in grado di giocare partite di torneo facendosi aiutare dal "suggeritore "tecnologico. E' chiaro infatti che , se per i primi la normativa impone la sconfitta a tavolino senza che l'arbitro abbia alcun potere discrezionale , per i secondi il vero problema è , dopo averli scoperti sul fatto, erogare una sanzione che sia effettivamente punitiva, che consegua un effetto di deterrenza presso i terzi e che soprattutto li ponga nell'impossiblità di riprovarci. Perchè c'è bisogno di affermare questo? Semplicemente perchè , se qualche giocatore dovesse essere sorpreso mentre si "aiuta"con il Minifritz (caricato sul palmare ma ormai anche sul volgarissimo telefonino ) , sarebbe opportuno che l'eventuale contestazione dell'illecito da parte dell'arbitro fosse sufficientemte circostanziata da ridurre al minimo il margine di incertezza sull'andamento dei fatti , evitando , nel bene e nel male , ogni possibile margine di dubbio. IN questo,però , è fondamentale il contributo degli arbitri , che non devono essere nè faciloni , nè compiacenti , nè inutilmente arroganti , ma sufficientemente scaltri da poter cogliere sul fatto in modo incontrovertibile gli eventuali trasgressori ,magari avvalendosi della collaborazione degli organizzatori : non vogliamo un altro caso Scarenzio !!!
Anonimo collettivo

Il commento inviato da un gruppo di anonimi scacchisti del centro -nord al mio recente post ( "Lingue bollite in salsa di fiele" ) mi induce a replicare in modo ( spero) chiaro ed esauriente .
La prima cosa che mi viene da dire è che questo blog è anonimo solo in apparenza , poichè chi scrive è perfettamente individuato ed individuabile e tutti contenuti sono pertano riconducibili al loro autore, senza nesuna ambiguità; peccato che non si possa dire lo stesso di chi ha inviato il commento al mio post , che ,celandosi dietro un reale anonimato, mi suscita proprio per questo seri dubbi sia sulla sincerità degli intenti che sulla apparente pacatezza dei toni.
Ma andiamo con ordine:
1.a chi sostiene che farei meglio a dare nomi , cognomi ed indirizzi agli organi competenti della Federazione , piuttosto che a confezionare articoli di sapore accusatorio , rispondo in modo semplice: chi vi dice che non l'abbia già fatto, magari unitamente ad altri ???????Chi vi dice che gli organi competenti non abbiano già ricevuto inormazioni e dritte per "beccare sul fatto" chi si avvantaggia illeciamente in barba a regolamenti ed etica sportiva? Posso anzi rassicurarvi esattamente di questo , ovvero che vi sono ancora persone che si rifiutano di voltarsi dall'altra parte per non vedere il marcio e collaborano quando possono con chi di dovere perchè ci bara abbia quello che si merita. Questo è un fatto concreto e posso anche dire che ha ottenuto qualche piccolo risultato ( vedi la recente normativa sui tornei chiusi volta a garantirne la trasparenza). Ma c'è di più : gli episodi da me citati erano già stati oggetto di ampia discussione sui newesgroup scacchistici , al punto che non si può dire che fatti ,persone e circostanze siano del tutto ignote alla maggioranza di coloro che frequentano il nostro piccolo ambiente. In molti casi ,anzi, bastano poche righe per capire di chi si parla e perchè.
2.A chi sostiene che dovrei impegnarmi per il "movimento" piuttosto che perdere tempo a cercare il marcio , rispondo che anni di militanza e la testimonianza di pochi ma buoni amici può permettermi di dire che " io la mia parte l'ho sempre fatta " , anche quando cercare di perseguire le finalità generali del circolo o del Comitato Regionale imponeva di assumere posizioni impopolari. Ho sempre evitato di fare "l'amico di tutti " ,preferendo invece perseguire obbiettivi quali un bilancio sano oppure una vivace attività di circolo , non esitando a manifestare dissenso ed a fare proposte alternative ogni qual volta lo ritenessi indispensabile. Aggiungo poi un elemento di riflessione: se nomi , cognomi , fatti e circostanze riguardano gli organi federali competenti , questo blog si interessa alle azioni più che ai loro autori : ecco perchè la scelta "politica " ( e non certo una conveienza di tipo processuale ) è quella di parlare del peccato piuttosto che del peccatore , fermo restando che non si può contestare il diritto di definire un "coglione" la persona che paga per comprarsi Elo e norme , dato che questo contrasta con qualsiasi principio di etica sportiva e non !!!! Ritengo anzi che sia corretto essere attenti all'aspetto etico, la cui svalutazione fa inevitabilmente perdere fascino all'agonismo scaccistico ;piuttosto , non sarebbe male che gli autori di certe "marachelle ", riconoscendosi negli episdi descritti , cominciassero a sentirsi un po' più "coglioni" che non "furbi"...
3. A chi cita la mia risposta " Il blog è mio e faccio quello che voglio " , rispondo osservando che non è concettualmente corretto indicare una risposta tacendo la domanda , dato che potrebbe facilmente indurre a travisare il mio pensiero.In particolare , quella risposta era rivolta a qualcuno , l'ennesimo coraggioso anonimo , che aveva tentato con ingiurie ed intimidazioni di dissuadermi dal pucclicare post contro il torneo "troppo chiuso" di cui si è tanto parlato , anche grazie a mezze ammissioni fatte a mezza voce da chi vi ha partecipato (LA SAPEVATE QUESTA?????) Ebbene : siccome non sono tipo che si fa intimorire , decisi di mettere in chiaro che nessuno e per nessun motivo avrebbe potuto impormi cosa scrivere e cosa no. Aggiungo che , anche se non ritengo sincera la pacatezza dei toni dell'anonimo collettivo che ha commentato il mio più recente post , nessuno potrà accusarmi di rispondere con arroganza o strafottenza ma di opporre argomenti concreti e ,credo,razionali. Resta il fatto che la critica anonima , a mio avviso , non lo meriterebbe:altri frequentatori del blog hanno chiesto spiegazioni in merito a quanto da me affermato su questa o quella vicenda , ma con altri toni e soprattutto firmandosi , ed hanno ottenuto risposte serene ed estremamente chiare .
4. Circa il tanto vituperato post " Lingue bollite in salsa di fiele " , vorrei far osservare che la storiella descritta non è poi così infrequente nei suoi caratteri generali e , purtroppo , mi capiterà certamente di attraversarla ancora ,così come è capitato più volte in passato. Quello che è importante , per me , è che Tizio ,Caio e Sempronio ( ma anche Mevio) siano capaci di riconoscersi e di imparare a non ripetere più gli stessi errori : io per primo , ad esempio , ho iniziato a capire che impegnarsi in un contesto associato è un grave errore se fatto unilateralmente e senza una collaborazione impostata sulla reciprocità , perchè l'unica contropartita alla spendita di tempo ed energie è spesso un bel chiletto di malignità gratuite e rigorosamente dette alle spalle da parte di coloro che di solito stanno a guardare senza muovere un dito.
5. A chi mi minaccia un vero e proprio downgrade di considerazione e stima , rispondo con molta serenità : io non ho mai cercato di rendermi simpatico e popolare facendo l'amico di tutti o piuttosto cercato di essere coerente nei comportamenti con le opinioni che esprimo ed i proponimenti che mi pongo. Piuttosto,posso assicurare che ogni volta che vedrò qualcosa di poco pulito sarò il primo a fare il mio dovere denunciandolo e combattendolo , perchè penso che è ladro tanto chi ruba che chi regge il sacco ed i valori in cui credo vengono prima degli opportunismi e delle opinioni altrui , specialmente se anonime. Non so se questo significhi essere una canna al vento: di sicuro so che fingere di non vedere per non prendere posizione è molto più facile ,ma non sempre onesto,specie allorchè finisce volontariamente o meno per coprire azioni assolutamente non condivisibili e giustificabili... ognuno deve fare le proprie scelte ed io faccio le mie , come è giusto che sia.
6. Al suggerimento di limitarmi a scrivere della difesa Nimzowitsch o d'altre cose del genere , non posso ovviamente rispondere in modo positivo , essenzialmente perchè questo non è coerente ai miei principi e perchè , alla fine , non ho colto in esso la pacatezza e la serenità che i toni vorrebbero viceversa far credere. Spero vorrete perdonare la franchezza di queste mie righe , ma credo che sprecare finti complimenti ed apprezzamenti sia solo un'offesa all'altrui intelligenza.
Questione di Buholtz

Ebbene si........non tutte le ciambelle riescono col Buholtz !!!! Per meglio spiegare ai profani ed ai non toscani il senso di questo incipit , sarà bene procedere con ordine e dire che il metodo di spareggio tecnico adottato in molti tornei ( il cd.Buholtz ,appunto ) non sempre finisce per essere equo e spesso conduce a strane distorsioni. In realtà , occorre dire che il sistema adottato per risolvere il problema degli ex aequo dovrebbe ( in estrema sintesi ) premiare quei giocatori che hanno fatto un torneo di testa , ossia più impegnativo , rispetto a quelli che hanno rimontato dopo una partenza un po' più lenta ed hanno quindi beneficiato ( almeno sulla carta ) di avversari più facili. La possibilità di scartare il peggior risultato ,poi,dovrebbe bastare a tutelare coloro che hanno avuto il solo torto di incontrare ( magari al primo turno ) il giocatore materasso del torneo o si sono ritrovati ad afrontare qualcuno che si è ritirato ( e spesso avviene in modo del tutto ingiustificato ) nel corso dlla gara. Dovrebbe ....ma così non è.
Infatti, nella mia esperienza mi sono spesso trovato a verificare curiosi risultati che hanno sinceramente dell'assurdo. Ad esempio , alcuni anni fa , terminai 1-2 ex aequo un torneo nazionale in quel di Bologna ... tralasciando alcuni particolari in merito alla direzione tecnica ( ricordo di aver avuto nei primi 3 turni 3 neri consecutivi ,cosa che è palesemente irregolare ) accadde che terminai il torneo con 5 punti su sei , avendo totalizzato 4 vittorie e 2 pareggi . Mi fu assegnato il secondo premio in virtù del maggiore buholtz del mio avversario , anch'egli terminato a 5 su 6 con un taellino di 5 vittorie ed una sconfitta all'ultimo turno. Sapete con chi ?????? Con me ,naturalmente , dato che fui in grado di matterlo fuori combattimento di meno di trenta mosse nonostante giocassi per la 4 volta con il nero. Chiaro , no??????E qui ora entra in ballo la Toscana ed il suo dialetto ( o vernacolo ) , in cui la lettera c è rigorsamente aspirata ( come la h nel tedesco o nello spagnolo ) ed il Bu'o non è la forma contratta di " Buholtz " , ma quella parte del corpo umano che sta ad indicare una fortuna particolarmente sfacciata ed abituini sessuali contro natura. Insomma..... il Buholtz spesso non premia i meritevoli ma solo i più fortunati.
Infatti , se a quel torneo si fosse applicata la classifica avulsa , io avrei vinto , coerentemente al principio per cui , in caso di parità , lo scontro diretto rappresenta un indicatore di merito di indiscutibile rilevanza. Certi episodi , in effetti , tornano alla mente osservando come per un dettaglio o per l'altro , nonostante i buoni propositi , alla fine le classifice finiscano quasi sempre per premiare qualcuno che spunta fra i primi negli ultimi due-tre turni o , peggio ancora , qualcuno che i risultati degli scontri diretti vorrebbero un passo indietro. Che fare allora ???????? Be', mi pare strano che nessuno si sia ancora impegnato a trovare un sistma migliore del Buholz, anche perchè credo che non sia necesario fare troppa fatica. Purtroppo , e lo dico per l'ennesima volta , per risolvere il problema sarebbe tuttavia necessario affrontare la disdicevole pratica dei ritiri per scarso rendimento o per protezione dei risultati ottenuti , ossia quell'espediente antisportivo e molto italiano di ritirarsi invenandosi balle di ogni genere per evitare di perdere troppo Elo o per non compromettere un incremento realizzato nella prima parte del torneo stesso. Il tutto , ovviamente , con la solita complicità degli arbitri che fanno finta di non vedere e non sapere .........che buholtz !!!!!!!!
La livella

Il popolo degli scacchisti italici si divide , tutto sommato , in due grandi categorie : ci sono quelli che si accontentano di rimanere quello che sono , ritenendo di non poter in alcun modo ovviare al talento che non hanno , e ci sono quelli che viceversa , per formazione culturale e mentalità, ritengono necessario , indipendentemente dal riuscirvi o meno , impegnarsi per migliorare il proprio livello di gioco e provare a togliersi qualche piccola soddisfazione .
Sono due modi di vivere gli scacchi , ambedue legittimi , ambedue dignitosi e soprattutto assolutamente paralleli e non interferenti. Sono , soprattutto , due modi diversi di essere scacchisti ,dato che poi ,alla fine , gli uni e gli altri giocano tornei e frequentano circoli , gli uni e gli altri giocano su internet , gli uni e gli altri pagano tasse di iscrizione ,affiliazioni ed abbonamenti vari. Quello che cambia ,alla fine , è che i primi , coloro che ormai hanno deciso di definirsi "spingilegno" secondo una sorta di manifesto ideologico non scritto del non saper giocare , privilegiano giocare lampo e ridurre al minimo indispensabile lo studio teorico; i secondi ,viceversa , spendono di buon grado in formazione e cercano attraverso questo strumento di accrescere il proprio livello di gioco , non esitando a sobbarcarsi anche una mole ingente di studio teorico. Ognuno , insomma , cerca di procurarsi la scarpa giusta per il proprio piede , il che è legittimo,logico e direi addirittura doveroso , posto che i circoli , in quanto associazione , debbono preoccuparsi di allestire una offerta diversificata , ossia adatta ad un pubblico di appassionati che evidentemente non può essere omogeneo.
Peccato che spesso non sia così , perchè chi scrive ha potuto vedere personalmente qualcosa che sfugge ad ogni logica : immaginate infatti che un circolo venga di fatto " commissariato " da un gruppo di scacchisti del primo tipo , i quali decidono che la formazione " è una grande boiata" , i libri sono inutili e chi pretende di studiare e migliorare , magari diventare persino candidato maestro , deve essere considerato un nemico del popolo.....ecco che improvvisamente il circolo , che era cresciuto in termini di iscritti e di attività grazie alle politiche orientate alla formazione di alcuni dirigenti , diventa improvvisamente un circolo di lampisti folli , scomposti e sciatti , perdendo via via adesioni e tesserati proprio per l'azzeramento ubdolo ma di fatto coattivo di ogni corso , stage o programma di studio. Tutto questo , credetemi , è già accaduto in passato e magari sta accadendo anche adesso da qualche parte :ma è davvero giusto? E' lecito imporre una livella verso il basso anche a chi ha altre aspirazioni? E' lecito portarlo a sentirsi un estraneo nel circolo in cui è tesserato da anni solo perchè si è deciso di boicottare ogni tentativo di formazione??
La risposta , ovviamente , è no e non potrebbe essere diversa.Infatti , non si capisce perchè un circolo dovrebbe negare di rispondere ad una parte dei soci , imponendo anzi una vera e propria dittatura scacchistica basata su un modello di tipo dopolavoristico che non può essere buono per tutti ( ad essere sinceri non va bene neppure alla FSI che ha sposato un approccio in cui agonismo e formazione sono alla base di tutto ) . Ancora prima di questo , in ogni modo , sta l'assurdità di voler imporre anche a chi non lo condivide una concezione del circolo scacchistico che induce fatalmente a sparire di circolazione e restare a casa propria a giocare su internet , lasciando il monopolio del sodalizio agli istrioni del lampo ad oltranza , strutturate per lo più su una serie inteminabile di cappelle e castronerie varie con il condimento di motti di spirito di infimo livello.
Insomma, mai il motto della FIDE ( Gens una sumus) fu meno appropriato e calzante : si,perchè talora capita che proprio gli spingilegno , a dispetto della loro decantata autoironia e di una mitezza troppo ipocrita per essere sincera ,sono spesso dei veri talebani della scacchiera ,negando cittadinanza a tutti coloro che hanno un modo di concepire il gioco diverso dal loro. Non ci credete? Pensate che io sia troppo severo? Può darsi ,ma per fortuna la mia innata diffidenza mi ha insegnato a diffidare dei falsi modesti e di tutti coloro che si iscrivono al partito degli ultimi della classe solo per non dover dimostrare chi sono in realtà : spesso ,infatti,l'apparente buonismo nasconde invidie e livori inconfessabili , giacchè solo i miseri d'animo possono concepire la mediocrità generale come regola da imporre a tutti.Giù la testa insomma , tutti piegati all'ideologia del non saper giocare ,anche e soprattutto coloro che , in ossequio al principo del " fatti non foste a viver come bruti" , vorrebbero legittimamente provare a migliorare in conoscenze ed abilità.
Siamo dunque alla livella , quella di Totò , ma applicata al campo scacchistico.Solo di una cosa qualcuno si dovrebbe ricordare: per il grande attore napoletano la livella simboleggiava la morte ,l'azzeramento di miserie e nobiltà , ed infatti lo stesso avviene ,prima o dopo , anche per i circoli , che scompaiono alla faccia di tutto il buono e il poco buono hanno saputo esprimere . Meditate gente.........
Colpa di Topalov...( ma Siena non è Bilbao!!! )

Ebbene si...lo scacchismo nostrano ha spesso il vizio di non prendere esempio dalle esperienze delle civiltà più progredite , ma talora ,quando decide di farlo , commette l'errore di non recepire le cose migliori o , quel che è peggio , di recepirle con spirito sbagliato e fuori dal naturale contesto che ne giustificherebbe la ratio. Un esempio? Il recente torneo week end di Siena , dedicato alla memoria di quell'autentico appassionato e divulgatore del gioco che fu Roberto Magari , ha recepito il sistema di punteggio del recente super torneo di Bilbao ,nel quale si è adottato il sistemza calcistico di premiare con 3 punti la vittoria e di assegnare 1 punto per il pareggio e 0 punti per la sconfitta. Intenzione lodevole,niente da dire: niente patte " da grandi maestri" , niente giochetti fra " furbetti del circolino" per lottizzare la classifica con metodi "slavi" ,niente alchimie per campare di rendita dopo l'eventuale partenza a razzo !!! Insomma , niente gigionate a tutto vantaggio dello spettacolo e dei giocatori tutti cuore ,grinta e teoria ,niente terze nazionali che giocano a fare i GM pattando fra loro in 5 mosse per non perdere quella miseria di Elo tanto faticosamente raggranellato : tutti possiamo essere Topalov ,Aronian o Magnus Carlsen e giocare con il loro spirito battagliero ( sic ! ) almeno per tre giorni ( "We can be heroes just for one day!",D.Bowie ) ....
Però....c'è un però....e mi piacerebbe che il saggio Mario Leoncini , vice presidente federale ma soprattutto uomo di grande cultura scacchistica , dicesse la sua in merito a queste considerazioni : è il risultato di patta in se stesso da biasimare o le condotte utilitaristiche di tanti giocatori nostrani? Voglio dire: se due giocatori disputano una bella partita giocando alla morte per 80 e più mosse e tentando invano di superarsi ,è giusto penalizzare la loro prestazione tecnica e sportiva solo perchè alla fine hanno pattato????????? Io credo di no..... o almeno non lo credo fino a quando non saranno sanzionati altri comportamenti ben più antisportivi ,quali ad esempio certi ritiri "strategici" che tanto vanno di moda quando c'è da amministrare il proprio Elo. Anche io sono d'accordo che non ha senso vedere due NC che fanno patta in 5 mosse come Petrosjan e Polugaevskj ai tempi del dominio sovietico,ma non credo che il rimedio sia quello di adottare un sistema di punteggio diverso da quello tradizionale: meglio sanzionare , ma farlo davvero e non a parole , i forfait non giustificati e gli atteggiamenti antisportivi ,quali ad esempio i gratuiti abbandoni dei tornei allorchè ( ad esempio ) gli arbitri applicano i regolamenti in merito all'uso dei cellulari in sala torneo . Ispirarsi al torneo di Bilbao,insomma,non mi sembra un'idea felice , in quanto la scelta degli organizzatori baschi trova una ragione solo ed essenzialmente nella necessità di ripagare con lo spettacolo le ingenti sponsorizzazioni e l'interesse dei media : Topalov ,Aronian e Carlsen , insomma , giocherebbero alla morte anche se la vittoria valesse mezzo punto , non fosse altro per aggiudicarsi il primo premio di un montepremi straricco e fatto apposta per i super professionisti del loro livello.......... Le lodevoli intenzioni degli organizzatori senesi,insomma , hanno ottenuto risultati del tutto diversi dalle previsioni , quali ad esempio risucchiare verso il basso ( e non mi sembra giusto neppure questo ) eroiche categorie nazionali che si stavano sudando meritatissime tranches Fide strappando faticose e combattute patte ( in qualche caso anche a colpi di sacrifici e combinanzioni ) ad esperti candidati maestri......insomma ,la combattività non solo non è stata incentivata ma addirittura ,per certi versi, penalizzara: è chiaro che non era questo l'intento di chi ha voluto varare l'esperimento , però mi farebbe piacere che queste mie riflessioni venissero prese in considerazione per non ripetere l'errore !!!
C'è poi un altro aspetto che vorrei citare e che mi piacerebbe discutere con Mario Leoncini: pagare con 3 punti la vittoria significa fare una scelta di valore che ,se può andare bene per il calcio , non è a mio avviso valida per gli scacchi , in quanto la bellezza e la tecnica non sono una esclusiva del gioco di attacco. Sicuramente Mario ,che è un vero erudito della letteratura scacchistica , ricorderà il parere del formidabile GM Lajos Portisch , il quale commentando una sua partita , osservava come troppo spesso gli osservatori trascurano di cogliere i meriti di quei giocatori che fanno della difesa la propria arma migliore ( il passo citato è pubblicato da Tibor Florian nel suo vecchio ma ottimo saggio "Difesa e contrattacco" ) . Ebbene...capisco quelli che non riescono a star dietro a certe chilometriche partite di Petrosjan o di Karpov, ma credo che nessuno potrebbe negare la profonda comprensione posizionale e l'arte scacchistica di questi giocatori. Così mi chiedo ,di conseguenza, perchè mai si dovrebbe implicitamente obbligare i giocatori a tentare di travestirsi da Kasparov per 3 famigerati punti quando la loro naturale estetica scacchistica tende ad inseguire modelli del tutto differenti ma di certo non privi di bellezza e profondità concettuale.
Insomma , stiamo attenti alle implicazioni recondite che certe scelte , pur in assoluta buona fede , possono produrre: senza stare a rispolverare le farneticazioni sull'attacco ariano e sulla difesa giudaica ,che per fortuna appartengono una stagione di deviazione morale e culturale che speriamo di non dover più affrontare , ritengo che non sia giusto incentivare o penalizzare questo o quel modo di concepire il modo di condurre una partita a scacchi , perchè la creatività che è la ricchezza del nostro gioco non può fare a meno della diversità culturale e caratteriale , attraversando l'aspetto agonistico fino a diventare dialettica fra modi di vedere e di pensare , in altre parole fra modi di intendere la vita di cui gli scacchi sono naturale metafora. Ma poichè la dialettica presuppone la par condicio ( e forse è per questo che Berlusconi non gioca a scacchi) , allora ecco l'importanza di non alterare le cose attraverso incentivi esterni che non siano l'amore per il bel gioco , per la lealtà sportiva e per il rispetto delle regole del civile convivere ,anche sulla scacchiera.
Seguirà una brillantissima farsa.........

Peregrinando per tornei, mi capitò di imbattermi in un signore ,tale Renzo Renier : un omone massiccio e ben stazzato , dall'aria compassata e dai modi misurati , incidentalmente presente nel mondo scacchistico come arbitro internazionale. Ebbene............per favore,clonate Renzo Renier!!!! Si,perchè quell'omone dall'aspetto solido e poco incline ai compromessi rappresenta quello che molti scacchisti vorrebbero avere come arbitro : una persona precisa , fiscale quando serve ma pieno di buon senso , capace , soprattutto , di prendere le decisioni e di spiegarle ai giocatori con modi e toni autorevoli prima che autoritari. Insomma , un arbitro così può a pieno diritto essere rispettabile anche nei propri inevitabili errori ed è ovvio che un arbitro così non può che ricevere rispetto anche in una posizione di critica , che per ovvie ragioni non può essere che costruttiva. Ma che c'entra Renzo Renier ? C'entra , perchè rappresenta la dimostrazione che un arbitro non fatica a guadagnarsi rispetto e credito se interpreta il proprio ruolo nel modo corretto , ossia sottoponendo egli stesso alle regole e dando un esempio di ragionevolezza e di linearità.
Peccato che non si possa dire la stessa cosa di molti suoi italici colleghi: ricordo una volta , in un torneo in quel di Bologna , in cui mi capitò di reclamare per la composizione dei turni di gioco avendo il terzo nero consecutivo....." Che ti frega ? Non hai vinto tutte e tre le partite?"Questa fu la risposta.......e che dire di un torneo in cui l'arbitro ,dopo le reiterate richieste di silenzio in sala,preferisce prendersela con chiede di poter giocare senza situazioni di disturbo ( cosa espressamente stabilita dal regolamento ) anzichè con gli immancabili e spiritosissimi casinari che pretendono di stare in una sala torneo come al mercato del pesce ????????
Che dire,ancora di più,degli arbitri che pretendono di ravvisare un difetto di legittimazione a partecipare ad un campionato provinciale nei confronti del giocatore che ( al quinto dei sei turni previsti ) sta conducendo a punteggio pieno e rischia di vincere matematicamente il torneo??????
La risposta è semplice: certi personaggi ,che sono evidentemente convinti che per essere arbitro basti essere autoritario piuttosto che autorevole , hanno la fortuna di poter contare su di una sostanziale impunità , purtroppo motivata dalle dimensioni ridotte del movimento arbitrale e dalla triste necessità di non dare il benservito a nessuno o quasi . Un caso emblematico sta nel recente pronunciamento della CAF riguardo all'arbitro Roberto Ricca , cui un giocatore aveva contestato ,oltre ad una decisione sbagliata nei modi e nel merito, anche una esternazione sulla vicenda nel bollettino del torneo ,cosa assolutamente vietata dai regolamenti CONI in merito al settore arbitraele ,per i quali le vicende oggetto di referto arbitrale non possono evidentemente essere divulgate .
Lasciando da parte i modi ed merito della decisione contestata ( mi permetto però di notare che una decisione deve essere sempre presa di fronte ai giocatori interessati , proprio per una questione di "stile " e per prevenire qualsiasi illazione ) , c'è da notare che la CAF non poteva non prendere posizione sulla questione della esternazione dell'arbitro Ricca nel bollettino del torneo ,dato che era difficile non constatare che si trattava di un comportamento vietato. Sconcertante,tuttavia,è la forma adottata , ossia l'espresso proponimento della CAF di "intrattenere" l'arbitro principale ed il suo collaboratore in merito a questa infrazione.Si,ma che vuol dire "intrattenere" ? Qualcuno ha ipotizzato un convivio con pasticcini e bibite,qualcun altro una sfida a barzellette sconce , ma personalmente credo che l'unica cosa che si può dire è che per la CAF è vietato dire che un arbitro ha sbagliato.Ma come? Neppure di fronte all'evidenza???????
Francamente ,la vicenda mi ricorda le commedie dei vecchi teatrini di provincia,quando le compagnie girovaghe annunciavano l'ultima recita con lo slogan "Seguirà una brillantissima farsa" ....come dire ( pirandellianamente ) pupo io , pupi voi , pupi tutti........Mi chiedo tuttavia perchè ,visto che sbandieriamo tanto il fatto di essere ancora nel CONI , non si è provato a vedere cosa sarebbe successo in un caso analogo ad un arbitro di basket o di calcio?????? Magari c'era una casistica e la CAF faceva ( come è suo compito ) giustizia .Che volete che vi dica.......MALA TEMPORA CURRUNT , ....Una sola cosa mi chiedo:ma per "l'intrattenimento" sono previsti inviti???? Eventualmente si organizzano pullman e si raccolgono le adesioni : una farsa non si nega a nessuno !!!!!!!!!
Fermate il mondo,voglio scendere...

C'erano una volta gli appassionati di scacchi,quelli veri.Per carità ,ci sono ancora e sono anche in parecchi ,ma qualcosa sembra costringerli in un angolo come esigua minoranza. Cosa sta succedendo? Semplice, succede che le persone educate parlano normalmente a bassa voce , mentre i buzzurri urlano e strepitano ,ma soprattutto cominciano anche a fare di peggio. Così,accade che un solerte e gioviale compilatore di bollettini venga aggredito verbalmente ed insultato da un noto istruttore e maestro internazionale solo per aver attribuito la vittoria di uno dei suoi migliori allievi ad un errore dell'avversario in posizione vinta. Roba da non credere , ma comunque roba da far passare la voglia di perdere tempo,sonno ed energie per espletare un servizio cui organizzatori e giocatori sembrano tenere molto. Ed infatti non c'è da meravigliarsi se la scelta del malcapitato redattore è stata quella di rinunciare d'ora in avanti a compilare bollettini per i tornei , accompagnando questa dolorosa decisione ad un esposto in Federazione che è una vera denuncia contro il degradare dei modi nel nostro ambiente. E si badi bene: non sto parlando di fair play , che peraltro sarebbe gradito, ma delle elementari regola dell'educazione ,quelle che dovrebbero consigliare di non mandare a quel paese l'avversario solo perchè ti ha catturato una torre ( e giuro che recentemente a me è successo proprio questo ) o di cazziare con fare minaccioso l'avversario che provava a resistere anche in un finale perso.
Sarà bene che la Federazione prenda decisioni chiare , nitide e senza ambiguità: ne va della vivibilità dell'ambiente e della sua credibilità , dentro e fuori il Coni , e non è un problema da sottovalutare ,anche in ottica dello sviluppo del settore giovanile.Portereste vostro figlio in un ambiente dove certi atteggiamenti così diseducativi si sprecano? Ed affrontereste chilometri e spese per andare a farvi insultare per futili motivi da gente che neppure conoscete , quando potete giocare su internet a casa vostra? Vorrei che la Federazione si facesse proprio queste domande e decidesse di conseguenza.Sono certo che se lo farà , qualcuno potrà ricominciare a scrivere i bollettini dei tornei con garbo,bonomia e competenza.
Ei fu....

Robert James Fischer non c'è più. Se ne è andato senza troppe spiegazioni , ammantato nel mito del suo personaggio e delle sue sensazionali imprese scacchistiche. Se ne è andato , almeno così mi piace pensare , respirando il vento freddo dell'inverno islandese ,l'aria che sa di fuoco e di oceano ;se ne è andato consegnandosi per l'ultima volta alla storia , esattamente là dove la storia ,in un lontano 1972 , aveva scritto il suo nome sull'albo d'oro dei campioni del Mondo di Scacchi.
Peccato che qualcuno , che di mestiere vende libri e riviste , sia già pronto per mettere in vetrina il genio e la sregolatezza del grande campione e non si faccia scrupolo di mettere in vetrina la sua vicenda umana , a costo di trasformare la parabola esistenziale di Bobby , con tutte le sue ombre e le sue pagine più tristi , in una specie di spettacolo da baraccone degno delle paparazzate di Corona. Mi chiedo , Vi chiedo , se questo è giusto.Mi chiedo , e Vi chiedo , se questo è soprattutto utile.
Bobby Fischer , al di là di tutto , è stato semplicemente ed essenzialmente un genio della scacchiera , uno di quei campioni che sembrano sbucati dal nulla per lasciare un segno indelebile del loro passaggio: egli è stato esattamente la sintesi del sapere scacchistico preesistente , salvo poi rielaborarlo ed arricchirlo per aprire nuove strade , ed ha consegnato al mondo l'immagine della lotta scacchistica nella sua forma più titanica , tutta incentrata sulla figura dell'uomo che lotta , soffre e crea nel suo trono di splendida ed epica solitudine. Egli è non stato semplicemente il campione del mondo di scacchi ,ma molto di più: egli è stato il vincitore della sfida del secolo , il campione solitario capace di sgominare "l'invincibile armata" sovietica , l'incontro perfetto fra genio , forza di volontà e fuoco creativo.
Grazie a lui, grazie al suo ego scomodo ed ingombrante , gli scacchi moderni hanno raggiunto la massima visibilità culturale , danzando fra gli spettri della guerra fredda ed assurgendo a fenomeno mediatico come mai era avvenuto in precedenza. Si può chiedere di più ad un campione?Io credo di no e credo di non essere esagerato se affermo che senza Bobby Fischer , senza il suo meraviglioso mito , probabilmente adesso non sarei qui a scrivere di scacchi su questo blog , nè molti di Voi sarebbero qui a leggere queste righe.
Dunque Robert James Fischer non c'è più. Il MITO se lo è preso completamente , senza più permettergli di sopravvivere alla sua leggenda . Ci resta il segno indelebile da lui impresso nella storia di questo vecchio gioco...e non è poco ,credetemi!
Fischer,Robert James - Benko,Pal C [B09]
USA-ch New York (10), 30.12.1963
Questa partita non è una "qualsiasi " partita , ma semplicemente una grande partita ,una delle più celebri manifestazioni di genialità del grande Bobby.Per questo non voglio commentarla se non per sommi capi , invitandoVi a leggere i commenti dello stesso Fischer nel suo meraviglioso " 60 partite da ricordare"....credetemi , ne vale la pena!!
1.e4 g6 2.d4 Ag7 3.Cc3 [3.c4 d6 4.Cc3; 3.h4!?] 3...d6 4.f4 [4.Ae3 Cf6 5.f3] 4...Cf6 5.Cf3 0-0 6.Ad3
la variante preferita di Fischer contro la Pirc
[6.Ae2 c5 7.dxc5 Da5 8.0-0 Dxc5+ 9.Rh1 Cc6 10.Cd2 a5! 11.Cb3 Db6 12.a4 Cb4 13.g4 Axg4!-/+ Fischer,R-Korchnoi,V Curacao ct 1962] 6...Ag4? [ 6...Ca6!? Valvo,M 7.e5 dxe5 8.fxe5 Cd5 9.Cxd5 Dxd5= Bisguier,A-Benko,P m 1964; 6...Cbd7 7.0-0 (7.e5 >=) 7...e5 8.dxe5 dxe5 9.fxe5 Cxe5 10.Cxe5 Dd4+ 11.Rh1 Dxe5 12.Af4 Dc5+/=; 6...Cc6!? 7.e5 dxe5 8.fxe5 Cd5 (8...Cg4 >=; Spassky,B; 8...Ch5 >=) 9.Cxd5 Dxd5 10.c3 Ag4 11.De2!+/- Fischer,R-Perez,F Habana 1965] 7.h3 Axf3 8.Dxf3 Cc6 9.Ae3 e5 [9...Cd7 10.e5 ()] 10.dxe5 dxe5 11.f5 / g2-g4-g5 +- 11...gxf5 [11...Cd4 12.Df2 gxf5 13.exf5 b5 14.0-0 c5 15.Ce4 c4 16.Cxf6+ Dxf6 17.Ae4 Tad8 18.c3 Tfe8 19.Rh1 Rh8 20.Tae1 b4 21.cxd4 exd4 22.Ac1 d3 23.b3 Ah6 24.Axh6 Dxh6 25.Af3 Txe1 26.Dxe1 c3 27.De7+- Bednarski,J-Kraidman,Y Tel Aviv 1964] 12.Dxf5 [12.exf5 e4!<=>] 12...Cd4 [12...Dd7] 13.Df2 [13.Dxe5! Cg4 14.Dxg7+ Rxg7 15.hxg4 Ce6 (15...Cc6~~) 16.e5 Th8 17.Ah6+ Rg8 18.Ce4+-] 13...Ce8 / Cd6, f7-f5; c7-c5-c4 [13...Cd7 14.0-0-0 Cc5 15.Rb1 / Ce2, c2-c3] 14.0-0 [14.0-0-0 Cd6 15.Ce2] 14...Cd6 [14...c6 15.Ce2 >< f5, h5] 15.Dg3 [15.Cd5 f5 16.Axd4 Cxe4! 17.Axe4 fxe4-/+; 15.Ce2 f5<=>] 15...Rh8 [15...f5 16.Ah6 Df6 17.Axg7 Dxg7 18.Dxg7+ Rxg7 19.exf5 C6xf5 20.Tae1 Tae8 21.Ce4+/-] 16.Dg4 c6 [16...c5!] 17.Dh5 / Axd4, e4-e5 17...De8? [17...Ce6 >=; 17...c5 >=] 18.Axd4 exd4 19.Tf6!
Questo bellissimo sacrificio ( che il malcapitato Benko deve rifiutare ) è la perla che da sola rende giustamente celebre l'intera partita . Potremmo dire che qui c'è rappresentato il genio di Fischer in tutte le sue componenti : sensibilità posizionale, profondità di calcolo ,chirurgica precisione .
19.e5 f5!] 19...Rg8[] [19...dxc3 20.e5+-; 19...Axf6 20.e5+-] 20.e5 h6 21.Ce2! [21.Txd6 Dxe5!; 21.Ce2! / Txd6 21...Cb5 (21...Axf6 22.Dxh6+-) 22.Df5+-] 1-0
Siamo uomini o quaquaraquà?????

Il lato più squallido di molti misfatti del nostro ambiente scacchistico non sta , come si potrebbe pensare , nella disonestà di Tizio o di Caio che si vendono le partite come carciofi al mercato,nè tanto meno nell'arroganza di Sempronio che si organizza tornei chiusi taroccati e si procura punti Elo con il bancomat invece che con le sue reali capacità. Niente di tutto questo.
Il lato peggiore ,quello che sinceramente mi fa vomitare, è l'ostinato silenzio di chi vede e non parla ,di tutti coloro che ,pur sapendo perfettamente cosa sta accadendo sotto i loro occhi , voltano la faccia altrove e magari , se interrogati , si nascondono sotto l'immacolato velo di un garantismo da marciapiede. Le motivazioni di questo comportamento di alto spessore etico possono essere molte e talune persino comprensibili: la paura di farsi dei nemici , ad esempio , oppure la riluttanza a ritrovarsi coinvolti in certe storie ...quello che non si può condividere ,tuttavia , è l'atteggiamento di chi servilmente si lascia comprare dall'illusione che la gratitudine dei "furbetti del circolino" possa un giorno o l'altro remunerare anche loro e ripagarli in modo degno.
Si spiega così il motivo per cui il giocatore dall'Elo gonfiato artificialmente può essere smascherato più facilmente in Viet-Nam che non in Italia , dove la rete di servilismi e connivenze è spesso più fitta della jungla indocinese : c'è l'arbitro che si fa compiacente per essere sicuro di essere chiamato ancora ad arbitrare ,c'è la claque dei compari di circolo che stanno ovviamente dalla parte del più furbo e c'è la grande famiglia dei frequentatori del mercatino dei puti Elo,quelli che sanno che se oggi uno "compra "domani potrebbe anche essere disposto a "vendere " e si mettono pazientemente in coda sapendo che in fondo è solo una questione di prezzo.
Capita così che chi denuncia certe cose venga isolato o addirittura minacciato ,come è successo all'autore di questo blog , giacchè l'omertà incoraggia da sempre l'arroganza dei disonesti ed il senso di impotenza di chi dovrebbe e vorrebbe far osservare i regolamenti. Bisogna tuttavia rimarcare che sbaglia chi crede di aver vinto la guerra solo perchè per adesso è riuscito a farla franca : basta un errore per compromettere tutto e basta che i volonterosi che hanno il coraggio civile di parlare e denunciare le cose che non vanno non si arrendano all'indifferenza generale ed al menefreghismo più o meno connivente. Occorre anche , tuttavia, che la Federazione non si rassegni e decida di non avere la memoria corta. Fuori il marcio,una volta per tutte , senza aver paura di indebolire numericamente il movimento : "meno siamo ,meglio stiamo",direbbe qualcuno , ed in effetti di furfantelli e piccoli opportunisti non ne abbiamo bisogno.Chissà ,piuttosto ,se l'aria finalmente pulita non saprà attrarre e catturare quei tanti potenziali appassionati che allo stato attuale si tengono prudentemente a distanza dal nostro ambiente meschino e settario....io credo che sarebbe una scommessa da giocare !
Un altro mondo scacchistico , insomma , è possibile , ma come tutte le conquiste importanti bisogna meritarselo essendo,prima di tutto , uomini e denunciando le cose che non vanno chiamandole con il loro nome. A chi tace , a chi è complice , può spettare solo il ruolo del quaquaraquà !
Giochi senza frontiere parte seconda ....ovvero: l'altra faccia del "tarocco "

Ebbene si.....pare proprio che qualcosa nel precedente post sia da precisare, onde non fare inutile confusione ...a sentire qualcuno,infatti , pare che il fantomatico torneo chiuso dell'allegra brigata sia stato disputato non in Croazia , come qualcuno aveva in un primo tempo diffuso , ma in Polonia . Che dire? A mio avviso , non credo che questo cambi molto la sostanza delle cose dato che il problema è ben altro e precisamente: i risultati delle partite , e le conseguenti norme di MI e variazioni ELO ,sono attendibili o sono "taroccate"?
In sostanza ,il quesito è esattamente lo stesso che la comunità scacchistica si sta ponendo sin da quando , ad inizio 2007 ,scoppiò la grana di un certo torneo chiuso che portò molte persone a gridare allo scandalo e costrinse la Federazione a prendere provvedimenti restrittivi su questo genere di competizioni ( rotazione degli arbitri e dei giocatori ,facoltà della FSI di inviare " a sorpresa" ispezioni a torneo in corso ). Oggi , per di più,apprendiamo che il torneo chiuso che non sarebbe stato più possibile organizzare in Italia si è tenuto all'estero e conseguentemente sorge spontaneo chiedersi perchè mai l'organizzatore non abbia scelto di continuare a fare tornei a casa propria ( con il conseguente risparmio di soldi ) e magari invocando egli stesso l'ispezione federale per riconquistarsi una "verginità" e mettere tutto a tacere .
Ora, se da un lato è noto che fare i "garantisti" è di gran moda al giorno d'oggi ( ed infatti ho sperimentato sulla mia pelle che se chiedi un po' di chiarezza ti becchi subito del "talebano") , è pur vero che ad alimentare sospetti ed indignazione è stata anche l'ammissione ,fatta di fronte a testimoni da chi ha partecipato a quel torneo , che i risultati erano " addomesticati". E allora come si fa a non protestare? Come si fa a non essere sospettosi? Dobbiamo davvero arrenderci all'idea che vi sia ancora qualcuno così COGLIONE ( e lo ribadisco) da pensare di poter fare impunemente certi "lacchezzi" ( come si dice dalle mie parti) senza che nessuno se ne accorga?
Ora, però, vorrei che i garantisti di buona fede ( di quelli di comodo non me ne frega ovviamente nulla ) esaminassero la cosa da un altro punto di vista: immaginate un Maestro Internazionale serio e capace che decida di vivere di professionismo ...il suo titolo è , ovviamente , ciò che giustifica le sue richieste economiche in quanto esponenziale di quel mix di capacità e professionalità che lo rendono "competitivo" sul mercato scacchistico. Ora,dico io, non vi pare che se si inflazionano i titoli di merito egli non riceva in qualche modo un danno? Per capirsi, che valore hanno i titoli di studio acquisiti col 6 politico? Ben poco , perchè la percezione collettiva è quella di un pezzo di carta che chiunque può conseguire indipendentemente dalle capacità. Credo che lo stesso discorso, nelle adeguate proporzioni,possa farsi per i titoli scacchistici: il Maestro Internazionale di cui sopra vedrà svalutarsi il suo titolo , conquistato in anni di fatiche e di duro lavoro , solo perchè ,praticamente sotto la luce del sole , diventa possibile conseguire l'agognato traguardo semplicemente organizzando tornei chiusi con avversari "felici e perdenti" ,ma soprattutto remunerati . Tutto questo non mi sembra giusto.
Concludo con le sagge parole di un amico e frequentatore di questo blog : "Preferisco restare seconda nazionale a vita ,piuttosto che fare certe cose ...."
Giochi senza frontiere

C'era una volta il Viet-Nam ( o forse la Birmania?) ,ossia il Paese lontano in cui intraprendenti giovanotti riuscivano rapidamente a conquistare titoli e norme FIDE attraverso tornei fasulli ed altre taroccature di questo genere. La Federazione Internazionale , tuttavia , non ci vide chiaro e smascherò l'imbroglio , promettendo la tolleranza zero per chi ,nel futuro più o meno prossimo , avesse provato a ripetere simili truffe. Un precedente simile , insomma , potrebbe far supporre che non vi siano in giro personaggi abbastanza COGLIONI da tentare di ripetere l'esperimento , benchè pesanti sospetti siano stati di recente avanzati proprio su un certo torneo chiuso organizzato in quel di Montecatini Terme. Voci, pettegolezzi,insinuazioni : possibile che davvero vi sia gente disposta a giocarsi la faccia per pochi punti Elo in più? Pare proprio di si , almeno secondo quello che si sente dire e si legge , giacchè il dinamico animatore di simili eventi dall'alto profilo agonistico avrebbe deciso di superarsi organizzando e finanziando un nuovo strabiliante pasticcio , questa volta trasferendosi armi e bagagli in Croazia con la sua corte dei miracoli di maestri e maestrelli "felici e perdenti" .... Non c'è che dire , il genio italico si fa sempre valere in questi casi ed ecco allora che , se il rischio di essere "beccati " si fa troppo grande , un po' di fantasia ed un bel viaggio organizzato possono risolvere ogni problema , nascondendo agli occhi dei bacchettoni moralisti d'ogni età e denominazione d'origine l'amara realtà dell'ennesimo torneo " tarocco". Questa ,in sintesi , sarebbe l'accusa che rimbalza qua e là per la rete , condita di testimonianze , proteste ed indignate invettive. Ma ,ripeto io , possibile che ci sia in giro qualcuno così COGLIONE ?? Si , perchè se nonostante tutto certe cose non passano inosservate, allora vuol dire che non basta riparare in Croazia per nascondere al mondo ciò che la Federazione italiana non permette e ,giustamente , sanziona. Certo , non si può vietare ad un gruppo di buontemponi in trasferta di organizzarsi a loro esclusivo piacimento un torneo di scacchi , ma se non si ha traccia neppure di un formulario firmato con quattro scarabocchi allora ecco che qualche dubbio viene , specie se poi ,per un caso ovviamente fortuito , l'organizzatore-giocatore conquista per uno strano artifizio del destino la terza norma di maestro internazionale e si permette di omologare il risultato presso la locale Federazione croata, presso la Fife e persino presso il comitato promotore di Giochi Senza Frontiere.... Ora ,dico io , non sarebbe il caso che qualcuno si decidesse ad andare fino in fondo e stabilire nell'interesse di tutti la verità? Se c'è stato un torneo ,allora ci devono essere anche le partite , se davvero queste sono state giocate...e davvero l'arbitro che ha firmato il referto , se era presente , non si è accorto di nulla per tutta la gara ? Mah,tutto pare davvero molto strano e ben farebbe la nostra Federazione a pretendere di vederci chiaro ed assumere , se del caso , i provvedimenti necessari : se in questa storia qualcuno ha sbagliato è bene che paghi , ma non con le mazzette e le regalie ,ma con il prezzo richiesto dalla giustizia sportiva e non. In cambio ,sarà cura di tutti noi pagargli un bel biglietto arereo per la Croazia o per dove più gli piacerà...un biglietto,s'intende , di sola andata!!!!
Una mail per Gromovs

Prego tutti gli scacchisti di normale sensibilità di aderire agli appelli pervenuti da più parti ( e mi piace menzionare in questa sede il vice -presidente della FSI Mario Leoncini ) in favore del Maestro Fide Sergiejs Gromovs , attualmente in carcere presso il penitenziario di Busto Arsizio in ottemperanza ad un mandato di cattura internazionale emesso dalla Lettonia .Se non ci sarà un provvedimento del Ministero di Grazia e Giustizia , il noto giocatore , che in Italia svolge anche una apprezzata attività di istruttore , dovrà essere rimpatriato per scontare10 anni di carcere .
La cosa più inquietante di tutta la vicenda è che Gromovs , lettone di origine russa, è stato privato arbitrariamente della cittadinanza e ciò gli impedisce di chiedere asilo politico come pure sarebbe suo diritto : è noto infatti che all'apolide non è concesso chiedere asilo a chicchessia e poco importa , a quanto pare , se le persecuzioni e le discriminazioni subite dai russi di Lettonia dopo il crollo del comunismo hanno distrutto la vita e le sicurezze di un cittadino , privandolo del lavoro e mettendolo in condizione di commettere un reato di furto ( peraltro di modesta entità) per motivazioni di mera sopravvivenza . Se poi consideriamo che in Italia l'attività di Sergiejs Gromovs ha raccolto solo consensi e che sono in molti gli scacchisti che hanno imparato ad apprezzarne le doti umane e professionali , possiamo allora concludere che qui non si tratta semplicemente di fare un favore a qualcuno , ma piuttosto di provare a correggere l'esito iniquo di una vicenda umana che potrebbe e dovrebbe trovare ben altri epiloghi . Se Gromovs ha sbagliato , sia pure in stato di necessità , egli ha certamente già pagato in termini di detenzione , come del resto è ampiamente documentato : e allora è dunque lecito che un uomo sconti 10 anni per il furto di 300 euro? Persino un omicida se la caverebbe con molto meno...
Se dunque , come me , ritenete indegno che un cittadino sia privato persino del proprio status , così che non possa avere alcun mezzo di difesa delle proprie libertà e soprattutto dei propri diritti , aderite all'appello che in questi giorni sta circolando per i siti scacchistici ed inviate una mail al Ministro di Grazia e Giustizia ( mastella_m@posta.senato.it ) affinchè prenda un provvedimento atto ad impedire questa vera e propria "violenza giuridica" ( nella mail dovreste chiedere di non estradarlo e di prolungare il suo permesso di soggiorno, magari facendo presente , chi lo conosce, le sue doti di correttezza e di professionalià come istruttore e giocatore di torneo ).
Per favore , scacchisti, non fate finta di non vedere girandovi dall'altra parte....
V-DAY...ed anche voi potrete dire "C'ero anch'io"

Managazz c'è. Managazz c'è anche per dire a tutte le persone buone che frequentano il suo blog di correre presso la piazza della propria città dove si trova lo stand degli Amici di Beppe Grillo .Là si raccolgono le firme per una proposta di legge popolare ( quindi prevista dalla Costituzione) che renderà , se accolta, finalmente ineleggibili alle cariche politiche coloro che hanno subito condanne penali .
E' il V-Day , l'8 settembre di un Repubblica in cui la gente comune viene abbandonata a se stessa da una classe politica chiusa nel vuoto dei propri palazzi, in fuga dai problemi veri del Paese. Per questo Managazz ha dato il suo contributo firmando la proposta di legge e vi invita a fare altrettanto, perchè i disonesti , nella vita di tutti i giorni esattamente come sulla scacchiera , devono essere combattuti e possibilmente messi nell'impossibilità di fare danno .
Ricordatevi una cosa: NON CE LA FANNO A NON RUBARE e per questo è importante darci un taglio e RIMANDARLI A CASA........
Quando l'arbitro fa il Don Abbondio.....

Il settore arbitrale è , a mio avviso , uno dei puni deboli dello scacchismo italiano. Chi scrive ha avuto più volte modo di osservare sulla propria pelle l'incompetenza e ( talora ) la disonesta parzialità di taluni direttori di gara ,avendo avuto tuttavia anche modo di constatare di persona come in Paesi non solo scacchisticamente più progrediti del nostro ( Austria , Svizzera , Francia ) le cose funzionino assai diversamente.E' un peccato che la Federazione non si decida ad intervenire , perchè certe "disfunzioni" alla lunga si pagano ,ma evidentemente ,come al solito, in Italia ci si muove sempre e solo "dopo" che il bubbone è scoppiato.
Per maggiore chiarezza , dirò che la casistica delle nefandezze arbitrali può riassumersi in due grandi tipologie: "sudditanza psicologica" e "palese parzialità". Segue una breve esemplificazione dei comportamenti arbitrali più ricorrenti per entrambe le categorie, fermo restando che nella prassi concreta si registrano molte situazioni per così dire "ambivalenti".
A.Sudditanza psicologica. Questo è , ovviamente , il minore dei mali , anche se inaccettabile a termini di etica e di regolamento. Perchè mai comportamenti di disturbo devono essere valutati diversamente a seconda che siano posti in essere da un ex campione italiano , per di più Maestro internazionale con norma di GM, o da un qualunque terza nazionale ? A mio modesto modo di vedere ,anzi , il Maestro internazionale dovrebbe insegnare con il proprio esempio come si sta sulla scacchiera ed in sala torneo. Questo è un concetto evidentemente condivisibile fra persone intelligenti e di buon senso....purtroppo ho constatato di persona che molti arbitri fingono di non capire e non perchè manchi loro intelligenza e buon senso ma semplicemente perchè mancano loro le "palle". Forti con i deboli ed accondiscendenti con chi conviene tenersi buono:questo è il loro motto ! Peccato che in Francia , dove le cose vengono fatte seriamente, abbia visto con i miei occhi un arbitro che buttava fuori dal torneo un GM per comportamento inurbano....
B.Palese parzialità. Questo invece è il peggiore dei mali , dato che intacca la credibilità della classe arbitrale e , soprattutto , rischia di disamorare gli scacchisti onesti dalla pratica agonistica.La casistica è purtroppo ampia e va dall'applicazione ad personam dei regolamenti all'omissione di atti dovuti , quali ad esempio i controlli che gli arbitri sono tenuti a svolgere ( soprattutto quando ci sono segnalazioni in merito) circa la regolarità dell'andamento delle partite.
Un caso classico di applicazione ad personam dei regolamenti è quello relativo all'uso dei cellulari in sala torneo.E' noto che il giocatore a cui trilla il famigerato oggetto durante la partita viene sanzionato con la partita persa... ma allora perchè la regola , anche nello stesso torneo , non viene applicata a tutti indistintamente ( a Montecatini,nel dicembre 2006, era tutto un trillare di cellulari,ma la partita persa è stata data solo a 2 giocatori ).....? Perchè talora per qualcuno si finge di non sentire e per qualcuno ci si inventa un provvedimento di "ammonizione" che non esiste a termini di regolamento? Capisco che dare partita persa per un motivo simile può essere un provvedimento impopolare , ma vorrei rilevare che quanto più una norma regolamentare è impopolare, quanto più si rende necessaria una applicazione generale ed imparziale della stessa.
Aggiungo che nessuno si cura ,ad esempio , dei messaggi sms......ma la regola non dice che in sala torneo non sono ammessi i cellulari ? Se vogliamo essere "sottili" , poi , aggiungerò che colui che lascia acceso il cellulare e viene sorpreso da un malaugurato squillo è per lo più un distratto....invece chi opera con dolo toglie la suoneria ed eventualmente comunica con SMS . Non fanno forse così gli invasivi ed invadenti genitori di molti giocatori e giocatrici under 18 o poco più? E se tutti vedono che nel corridoio antistante la sala c'è un GM prezzolato che suggerisce la mossa giusta via sms cosa si deve pensare? La risposta è semplice...pensare MALE ,specie se in molti chiamano l'arbitro perchè vada a dare un'occhiata e costui preferisce restare nella saletta attigua a trafficare con il proprio portatile.
Un caso particolare , poi , è quello relativo alla disinvoltura con cui certi arbitri "ci provano".....un esempio? Nel 2005 , durante il quinto turno del campionato provinciale di Firenze ,l'arbitro tentò di togliere dalla classifica del titolo il giocatore in testa a punteggio pieno sostenendo in modo palesemente infondato l'inesistenza dei requisiti di partecipazione. Ora dico io.....i requisiti di partecipazione si controllano al quinto e penultimo turno di una competizione? Regolamento alla mano ,il giocatore in questione , cioè chi scrive , dimostrò di avere ogni diritto a partecipare alla competizione ed eventualmente vincerla fregiandosi del titolo. L'arbitro ritirò prudentemente le sue tesi senza verbalizzare nulla ( come invece avrebbe dovuto). Resta comunque una pagina francamente sgradevole che avrebbe meritato sanzioni pesanti.
Concludo con una piccola riflessione....la classe arbitrale non presta i propri servizi gratis ,ma riceve compensi , com'è giusto, nella forma di regolare diaria . Ma l'arbitro che combina "pasticci" o si macchia di parzialità ha diritto anche ad essere pagato? Personalmente credo che "qualcuno " dovrebbe intervenire e possibilmente farlo in fretta , salvo non essere chiamato complice di questo "scempio" all'onestà ed all'osservanza dei regolamenti.
Tracimazioni magistrali

Gli organizzatori di tornei di scacchi sono strane creature: piangono miseria ,ma poi continuano come nulla fosse a spendere (male ) i soldi faticosamente raccolti per i loro tornei.
Un esempio?Prendete i cosiddetti "invitati" , la turba di maestri e maestrelli slavi che , per due o trecento euro , vitto ed alloggio , onora i tornei italiani della propria augusta partecipazione : a gruppi di quattro o cinque per torneo , costoro monopolizzano le fasce alte dei premi con un gioco di squadra ai limiti di ogni regola etica e sportiva ( infatti poi dividono come bravi fratellini ), ma soprattutto offrono un saggio della propria professionalità " vendendo" una partita di tanto in tanto ed impiegando tutto il tempo utile ad approfittare della pazienza e del portafoglio di chi li ospita.
Costui , che li ha invitati per elevare il livello tecnico del torneo , fa ovviamente buon viso a cattivo gioco , specie quando qualche irritato maestrello nostrano gli rinfaccia la condotta agonistica dell'allegra brigata e qualche gestore di bar o ristorante convenzionato eleva una sacrosanta protesta perchè il budget stanziato per una settimana di cibo ed alcoolici è stato già clamorosamente esaurito in due giorni !!!!
Insomma, perchè mai un organizzatore dovrebbe sprecare in tale modo le sue già esigue risorse ?
Perchè non è possibile ,per la solita cifra , ingaggiare quattro o cinque giocatori italiani , possibilmente giovani , in ascesa e possibilmente astemi ? Perchè non è possibile pretendere da un giocatore invitato e pagato un contegno da professionista anzichè da "mangiapaneatradimento"?
In assenza di risposte convincenti posso solo rimandare a quanto accaduto in un recente torneo italiano,allorchè un noto GM russo , ormai pieno di alcoolici di vario genere dopo aver bevuto a sbafo per tutto il pomeriggio e tutta la serata , ha dato sfoggio della capienza del proprio stomaco vomitando una quantità industrale di vino , birra , vodka ed almeno un paio di varietà di amari locali fra la pubblica via ed il pavimento del ristorante convenzionato con il torneo. Tecnicamente si è trattato di una vera e propria "tracimazione" ,degna dell'alluvione della Valtellina , ma al ristoratore questo è costato un lavoro extra a base di secchi d'acqua e spazzolone e la vibrata protesta di molti avventori indignati e schifati per lo spettacolo e per la puzza di vomito.
Peccato,ma questa francamente non è colpa degli organizzatori,che per scusarsi il gestore del locale non abbia trovato di meglio che maledire il torneo di scacchi e gli scacchisti....si,tutti quanti ,anche quelli educati e corretti che nulla hanno a che vedere con certi comportamenti...
Forse sarebbe il caso che cominciasse a tracimare anche la nostra pazienza.............
Libertà di opinione ,libertà di insulto

Finalmente!!!! Proprio stamattina , controllando il blog come faccio spesso ho riscontrato che "l'anonimo cuor di leone " si è risentito della mia risposta ed ha mostrato tiepidi segni di evoluzione.Ovviamente anonimo era ed anonimo è rimasto ( non si diventa coraggiosi in una notte! ) , purtuttavia le sue invettive sono state arricchite da un minimo di motivazione ,sia pure in forma embrionale.
Purtroppo , questo signore ha aggiunto alle invettive anche altro e pertanto mi trovo costretto a rispondere in modo definitivo ed ultimativo con alcune precisazioni che saranno forse noiose e pedanti ( almeno secondo lui ) ma sono in ogni caso legittime in quanto esiste libertà di opinione:
1. se devi dire a qualcuno che non sa scrivere , sarebbe bene tu mostrassi un uso corretto della punteggiatura. Viceversa non sei troppo attendibile .
2. è inutile ( oltre che vigliacco ) fare l'anonimo se commenti ogni mio post al solito modo e con le solite parole. Come ti ho riconosciuto io , ti avranno riconosciuto anche altri e ti assicuro che la figura che ci hai fatto non è esattamente delle migliori,anzi.
3. nessuno,neppure tu,può intimarmi di fare a meno di scrivere quello che mi va fino a quando questo avviene nel rispetto delle leggi vigenti. Esiste la liberà di espressione e di opinione ,che io esercito come è nei miei diritti,non la libertà di insulto che tu hai esercitato probabilmente non essendo consapevole del senso delle parole che usi. Nei tuoi ultimi commenti,poi,c'è un vizio di fondo che a mio avviso tradisce le tue vere intenzioni: se non ti piace quello che scrivo , nessuno ti obbliga a leggerlo e soprattutto nessuno ti permette ( oltre tutto da anonimo ) di intimarmi di non scrivere più. Nel tono che usi c'è un vago sapore di intimidazione ( che comunque non basta a farmi cambiare registro) che , se unito alla frequenza maniacale con cui invii commenti che ormai sono sfociati nel personale , sta sconfinando nel persecutorio. Ripeto: credo fermamente che tu non comprenda il senso delle cose che scrivi e del modo in cui ti stai comportando , ma tengo ad avvertirti che oltrepassare certi confini può avere anche spiacevoli risvolti penali a tuo carico se , come credo tu abbia intenzione , deciderai di rincarare la dose ed inviarmi commenti ancora più offensivi ed intimidatori di quelli che hai scritto sino ad ora. La cosa ti fa ridere? Ok,problemi tuoi...la prova si può sempre fare , anche perchè,se non lo sai , anche da un messaggio anonimo si può risalire all'indirizzo IP di chi lo ha inviato e per l'autorità giudiziaria una cosa del genere è un gioco da ragazzi.
4 . ( ed ultimo punto) ti ricordo che il blog è mio e quindi questa è un po' casa mia. Chi entra con onestà e rispetto degli altri è il benvenuto e può scrivere quello che vuole .Chi entra solo per insultare viene messo alla porta. Questo è il tuo caso .
Elogio dell'anonimato

Un tipo coraggioso ma non troppo ha recentemente deciso di dissentire dai concetti espressi in alcuni dei miei post. Il coraggio non sta tanto nel dissenso ,quanto nella forma in cui esso viene espresso...in forma anonima e senza argomentazioni , con l'uso di aggettivi ed epiteti che per lo più si ripetono e tradiscono la povertà lessicale dell'autore ( oltre che quasi certamente l' identità) .
Il fatto in sè non meriterebbe commenti , salvo complimentarsi con chi non ha neppure il coraggio di firmare le proprie opinioni , se non fosse per un piccolo particolare ...il caro visitatore anonimo avrebbe fatto bene ad essere più chiaro quando apponeva il commento " da suicidio" ad uno dei miei post . Si , perchè sarebbe bene chiarire "cosa" è da suicidio o "chi" lo è . E' da suicidio il post? E' da suicidio il suo autore ? O forse lo sono tutti e due? Amico mio,bisogna essere precisi in queste cose ed è un vero peccato che i tuoi processi mentali non ti consentano di arrivare a comprendere questo delicato passaggio...si , perchè se " da suicidio " è il post ,allora è un conto , trattasi di critica espressa in forma rozza e senza motivazioni , ma se " da suicidio" è l'autore ,allora i tuoi sono solo insulti gratuiti ,aggravati dall'uso di un anonimato che , se a te pare una cosa tanto furba ed intelligente ,alle persone normali appare per quello che è , ossia l'azione di una persona priva di coraggio e delle forme più elementari di correttezza. Ma di cosa hai paura ? Che se ti firmi io ti venga poi a cercare per farti la " bua"???? Povero illuso !!! Credi proprio che le tue opinioni ed i tuoi insulti valgano tanto? O forse non ti firmi proprio perchè sei consapevole che la tua è solo immondizia ?
In conclusione , spero che la mia risposta alle tue critiche sia stata esauriente ed abbia affrotato tutte le tematiche da te così chiaramente proposte: penso che non ti dispiacerà , naturalmente , se le toglierò dal blog e tengo a precisare che non lo faccio per carenza di spirito democratico o per evitare il civile dibattito. Lo faccio solo perchè in questo blog , che è mio e dove le regole le faccio io, gli anonimi non sono graditi.
Fuori dai coglioni !!!!!!!!!!
Perbenisti da pizzeria.........

Capita molto spesso che gli scacchisti si interroghino su ciò che non funziona nel nostro ambiente,quello che impedisce al movimento di decollare e di prosperare in un clima di ottimistica normalità.
Nel frattempo , tuttavia, si osserva come l'ambiente sia continuamente attraversato da voci, accuse , malaffari combinati dai soliti " furbetti del circolino"...tutti , a quanto pare, sanno , tutti osservano e tutti parlano....ma solo e comunque nelle chiacchiere di corridoio o nello zibaldone del newsgroup. Si,perchè poi quando c'è da parlare nelle sedi opportune , molti si riscoprono garantisti e nessuno fiata , a costo di isolare coloro che invece hano il coraggio civile di dire le cose come stanno e di denunciare il marcio.
A questi perbenisti da pizzeria , che storcono il naso quando questo blog denuncia quello che va denuciato e chiama le cose con il loro nome , vorrei dire che forse proprio loro sono QUELLO CHE NON VA , il cancro del nostro movimento scacchistico per il quale,purtroppo , non abbiamo ancoraq protocollato una "chemio" appropriata.....So che qualcuno si offenderà , come in passato è accaduto per altri articoli qui pubblicati ....ebbene,sappiate che la cosa non mi dispiace , perchè in fondo chi si sente chiamato in causa non fa altro che ammettere di identificarsi nei comportamenti e nei fatti che descrivo .
Pertanto , spero che il popolo delle italiche 64 caselle la smetta di giocare al "io lo so ma non lo dico" e cominci davvero a capire che il nostro movimento scacchistico è esattamente quello che si vuole che sia , ovvero un supermercato di punti elo,posizioni di "potere" ed occasioni di sbarcare il lunario alle spalle dei fessi di turno...
Vergognatevi!
Ognuno ha il suo Viet-nam

Ricordate alcuni anni fa? Accadde che alcuni giocatori vietnamiti o cambogiani ( ma nn è questo il problema) raggiunsero il titolo di GM incrementando il proprio punteggio ELO in maniera tanto eclatante e clamorosa quanto sospetta. Ovviamente la FIDE dovette ulle prime omologare i risultati per insufficienza di prove , ma ulteriori controlli smascherarono le "taroccature" operate in vari tornei chiusi giocati dai neo-GM ed i bravi viet-kong delle 64 caselle furono privati del titolo acquisito e colpiti da sanzioni disciplinari.
Ebbene...pare che l'Italia sia il nuovo Vietnam ,nel senso che da qualche tempo strani incrementi di punteggio vanno ad avvicinare certi noti (e non irresistibili )maestrelli di casa nostra alla ambita soglia del titolo di Maestro Internazionale. Ma sarà vero? Possibile che dalle nostre parti ci sia qualcuno così coglione da non sapere che in Italia le voci girano molto più velocemente che in Vietnam? Risultati "troppo eclatanti " saltano agli occhi , si sa, e non c'è da stupirsi se poi tutti ne parlano o ne scrivono su qualche newsgroup , specie se si considera che certi maestri slavi partecipano così volentieri a questi tornei " ad invito" da godere come matti anche quando perdono.....del resto , si sa che nella vita bisogna arrangiarsi e se l'avversario di turno è anche l'organizzatore ed il finanziatore del torneo ( insomma quello che ti ha invitato a giocare e ti ha pagato vitto,alloggio ed ingaggio ) allora non è mica così difficile trovare gli argomenti per lasciarsi battere.......una banale questione di prezzo , no? Ovviamente sono solo illazioni e congetture, ipotesi che qualcuno dovrà prima o poi degnarsi di verificare , ma se nessuno si muove tutto si esaurirà con l'affievolirsi delle chiacchiere ...che schifo!
Nel frattempo , mentre c'è chi si chiede se Mister X riuscirà a farla franca anche per stavolta , resta chiara ed incontestabile una verità amara quanto il fiele : in questo strano e civilissimo Paese ognuno può organizzarsi un torneo ad inviti per cavoli propri ( il Torneino de noartri ) senza che la Federazione abba a che dire alcunchè o si debba sentire in dovere di spedire qualcuno a vedere se le partite si svolgono regolarmente e magari si svolgono per davvero! Come dire...l'occasione fa l'uomo ladro: con regolamenti tanto ingenui,come si fa a non approfittare? Possibile che ancora ci sia chi resiste dal non cadere in tentazione? Il Vietnam è qui , insomma , ma soprattutto perchè chi di dovere permette questo ed altro...se chiunque può essere organizzatore , perchè non dovrebbe poter "organizzare" tornei confezionati su misura per far lievitare il proprio Elo? Fra tante legittime domande , insomma almeno una certezza resta : NON CAPISCI LE REGOLE ELEMENTARI DI STRATEGIA SCACCHISTICA ? PRENDI LEZIONI A PAGAMENTO MA TIENI A STENTO I PEZZI IN MANO? NON C'E' PROBLEMA: IL PROSSIMO MAESTRO INTERNAZIONALE POTRESTI ESSERE TU !!!!!!!!!
E' finita la trippa! ( ovvero...le gallinelle dalle uova d'oro parte seconda)
Rileggendo il mio precedente articolo , dedicato alla mancanza di scrupoli di certi sedicenti istruttori , ho forse omesso un particolare : ESISTE UNA GIUSTIZIA !!!!
A cosa alludo? Alludo a quel richiamo che la vita " normale " esercita sugli esseri viventi dotati di intelletto e di potere decisionale e cioè alla naturale attrazione che ogni adolescete non cerebroleso prova per il mondo che lo circonda . La vita , fatta di situazioni e persone che ci coinvolgono , riesce a parlare una lingua universale ed esercita un richiamo che è più irresistibile di quello delle sirene di Ulisse.
Potreste voi biasimare vostro figlio quindicenne che trascura lo studio dei finali di torre per uscire con MISS Prima B ??????? Certamente no , ma se proprio foste decisi a fare di lui un GM sappiate che Alekhine e Spassky ( ma anche Kasparov) approverebbero il suo comportamento , a differenza del suo avido istruttore che quasi certamente vi dirà che il ragazzo non combinerà nulla di buono se non studia e si allena come si deve. Eh,già...a lui non interessa che una cosa , ossia che la gallina continui a fare le uova d'oro permettendogli di raggranellare un po' di soldi in più e trascinare la propria esistenza fatta di espedienti ( ma che lui chiama professionismo) oltre la soglia della susistenza. Tutto regge finchè si può , finchè ci saranno bambini prodigio da gonfiare come i palloncini di una fiera di paese e genitori facili da plagiare e mungere come vacche da latte.
Forse arriverà il giorno in cui capiremo che tutto questo fa solo male agli scacchi e che non può esistere genialità sulla scacchiera senza il retroterra necessario di una personalità viva e calata nel mondo e nel suo tempo. Scrivo queste righe e già mi vengono in mente Lasker , Tal o l'eclettico Ian Timman....gente vera , capace di di trasmettere nelle proprie partite la propria concezione della vita e l'esperienza quotidiana .....e che dire dei grandi maestri di una volta? Ricordo che Petrosjan parlava sempre con grande rispetto del suo primo maestro , Ebralidze , che forse non sarà stato un eccelso giocatore ,ma doveva aver trasmesso al suo allievo , prima di ogni altra cosa , valori importanti ed un incondizionato amore per gli scacchi .
Capito dove sta il trucco? Il moderno cacciatore di piccoli talenti , al massimo , può evocare l'immagine del rom che rapisce bambini per portarli a rubare di città in città......accidenti,genitori, svegliatevi !!!!!!! Meno male che c'è Miss Prima B !!! ( ma mi dicono che si avverte l'esigenza di analoghi concorsi per maschietti , visto che anche per le bambine prodigio vlgono gli stessi meccanismi )
Insomma , sarà bene che il movimento scacchistico recuperi un po' di moralità e quella dimensione educativa che ne ha favorito l'introduzione nelle scuole sino dai tempi della vecchia Unione Sovietica , lasciando che i talenti maturino secondo i propri tempi e senza inutili forzature. Nulla da obbiettare se un GM reclama il proprio onorario se interpellato , ma è indispensabile che il professionista sia professionale e non faccia dell'insegnamento una mera questione di mercimonio.
Mandiamo dunque in pensione i mangiapaneatradimento , che si aggirano come sciacalli alla ricerca di nuove prede da circuire : basterà dire loro che non c'è più nulla da sfruttare e se ne andranno con la coda fra le gambe, inveleniti e squallidi nel loro limitato orizzonte.
GENITORE SVEGLIATI:salva tuo figlio ed il portafoglio ...questa la parola magica : " Maestro, E' FINITA LA TRIPPA !"
Le gallinelle dalle uova d'oro
L'avvento del giovanissimo Magnus Carlsen fra i big della scacchiera NON ha avuto solo effetti positivi. Certo , qualcuno mi dirà che sono prevenuto , ma la mia conoscenza del genere umano ed in specie di quello che si muove ai suburbi dello scacchismo mi dice che nonostante gli occhiali ci vedo bene....a cosa alludo?????? Al nuovo sport che pare essersi scatenato fra certi "istruttori " nostrani , che si stanno praticamente consacrando alla missione di scovare bimbetti dotati di talento e di genitori ambiziosi e disposti a spendere.
Ovvio che l'improvvisato talent scout non fa tutto questo per i soldi , figuriamoci...però la dedizione del personal trainer va premiata , così come la collaborazione di questo o quel GM che , per una cifra che ben rappresenti cotanto sapere , si degna di integrare il lavoro di base con lezioni specifiche su finali , aperture e quant'altro. In tutto questo "magna -magna " il bambinello inconsapevole ingurgita nutella e teoria scacchistica , viene portato in giro per tornei come fosse un fenomeno da baraccone e si intristisce via via che il raggiungimento delle prime agognate mete ( un campionato under 12 oppure il titolo di Candidato Maestro ) si incrocia con tutte quelle cose del mondo circostante che comunque devono passare in secondo piano , poichè le novità teoriche sull'Ovest Indiana e sulla Russa devono avere la precedenza.
E che dire del genitore ? Orgoglioso di cotanto talento , non lesina biglietti da 100,200 e 500 euro , senza contare che esistono anche gli assegni di conto corrente ed i bonifici. L'acuto talent scout non dimentica mai di lodarne la lungimiranza e l'intelligenza , perchè si sa che sei vuoi progredire devi spendere soldi , perchè solo così il bambino potrà esprimere tutto il suo talento , diventare un super GM e vivere di professionismo.....altro che scuola,altro che sport , altro che amici...chessbase e preparazione intensiva , mentre genitore ed allenatore sorridono beati l'uno con le tasche un po' meno piene ,l'altro con le tasche un po' meno vuote .Che altro aggiungere? Che se il bambino non manterrà le promesse e diventare GM lo scotto che dovrà pagare sarà durissimo , perchè nel frattempo , oltre ad aver sacrificato la propria istruzione e tutte quelle cose che fanno bella l'adolescenza , sarà rimasto indietro nella sua maturazione caratteriale e rischierà l'alienazione.
Provate a chiedere a gente che se ne intende davvero. di educazione e di bambini prodigio...è pericoloso far progredire un adolescente mentre la sua maturazione personale resta indietro.Ma poco importa agli avidi professionisti dello scacchismodi bassa lega : costoro , che non sono è Dorfman nè Koblentz , vedono solo i soldi ed il sistema per fottere due palanche a qualche sprovveduto genitore illuso di avere in casa il nuovo Kasparov. Ma costoro lo sanno che a 10 anni nè Karpov nè Kasparov erano i più bravi della loro scuola? Si , perchè Botvinnik , che oltre ad essere un professionista era anche estremamente serio e professionale , sapeva che la cosa fondamentale era lasciare che i giovani talenti crescessero ...come scacchisti e come uomini.
Meditate gente,meditate........
la massa e l'elite,ovvero scacchi scacchisti e scaccolatori....
C'era una volta la favola dell'ostracismo dei media verso gli scacchi: come se Fischer e Spassky non fossero mai esistiti , i nostri Sapientini che si baloccano fra riviste e federazioni usavano giustificare il basso livello del nostro movimento nazionale con il poco spazio dato agli scacchi da giornali e televisioni . Oggi , però , questa favola " tiene " quanto un pannolino usato : il Corriere della Sera ha dedicato ampio spazio alla cazzottata "olimpica " fra due rivali della scacchiera divenuti rivali anche in amore , il grande Fischer viene periodicamente " riesumato" da una stampa che lo tratta alla stregua di un pazzo pericoloso e qualcuno si è anche ricordato di una strampalata intervista rilasciata da un ex enfant prodige del nostro vivaio che pare avvallare la sciagurata ipotesi secondo la quale per giocare bene a scacchi bisogna essere francamente almeno un po' disadattati.....ANDIAMO BENE !!!!!!
Che fare allora? Provare a spiegare che i nerboruti giovanotti che si sono azzuffati per la giovane giocatrice filippina non hanno obbedito alle regole degli scacchi ma a quelle dei propri ormoni? Provare a spiegare che ciò che ha creato Fischer sulla scacchiera è un po' come quello che ha creato Maradona sui campi di calcio e che la sregolatezza, alla fine, non può imbrattare il genio ? Provare a spiegare che la maggior parte dei ragazzi che giocano a scacchi sono persone deliziosamente normali che fanno , caso mai , un uso razionale delle proprie capacità cerebrali? OK, qualcuno dirà che la Federazione dovrebbe fare di più , essere più attenta al discorso " comunicazione " , ma non si può dare sempre e comunque la colpa a qualcun altro : cari scacchisti , forse sarebbe il caso che ci guardassimo un po' addosso per stabilire , caso mai , che cos' è che non piace del nostro ambiente ...si,perchè allora ci verrebbero in mente le pessime immagini che riusciamo a dare di noi allorchè consentiamo l'insegnamento e la divulgazione degli scacchi a certi cialtroni che , al di là del discutibile rapporto con l'igiene personale , trasmettono a discepoli ed allievi atteggiamenti tracotanti da zingari mercenari .
Insomma , via i professionisti dall'animo di accattone , via i parassiti , via i maestrelli viziati....via i falsi appassionati che più che scacchisti possono essere al massimo scaccolatori !!!! La loro immagine di guano , purtroppo , si riflette sull'intero movimento ed è per questo che , almeno fino a quando i tempi non saranno maturi , rimapiango i vecchi cari scacchi d'elite !!!
L'angolo di Managazz
Prego tutti coloro che amano davvero gli scacchi di avvicinarsi con curiosità e fiducia a questo blog.Questo NON è il solito sito di scacchi....NON è il solito luogo dove monomaniaci con sindromi varie sfogano le proprie perverse frustrazioni...NON è , soprattutto , il luogo dove trogloditi , meschini e buzzurri vari possono fare il proprio porco comodo.Qui si parla di scacchi, si condividono successi e sconfitte e si scambiano informazioni per migliorarsi e diventare più forti.Quindi entra e contribuisci,se ti va....MANAGAZZ ED I SUOI COMPAGNI DI MERENDE TI DANNO IL BENVENUTO !!!





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