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Chi si ricorda del caso Scarenzio ?

di managazz (25/01/2009 - 18:19)


I recenti dibattiti sul cd.doping tecnologico mi hanno inevitabilmente riportato alla memoria un caso che fece molto discutere e che ebbe per protagonisti il candidato maestro Scarenzio e l' arbitro (francese)del torneo di Nizza . Secondo quella che è la ricostruzione ufficiale dei fatti , Scarenzio avrebbe avuto con sè , durante la partita , un palmare in cui era stato caricato un programma di scacchi e che gli sarebbe stato sequestrato dall'arbitro durante il gioco. Purtroppo , la concitazione dei momenti susseguenti il sequestro non avrebbe permesso di appurare in modo univoco se il famigerato marchingegno fosse stato rinvenuto acceso e quindi in azione  ( tesi sostenuta dall'arbitro ) o se piuttosto esso fosse stato rinvenuto ancora spento ed avviato dal fiscalissimo direttore di gara ( tesi sostenuta da Scarenzio). Tale incertezza , di fatto , ha determinato che il giocatore torinese ( per la precisione tesserato presso il circolo di Nichelino) venisse scagionato da qualsiasi accusa in virtù del principio "in dubio pro reo " , nonostante i forti sospetti destati dall'improvvisa impennata dei suoi risultati che erano stati , evidentemente , la reale origine di tante attenzioni nei suoi confronti  : è del tutto evidente , infatti , che solo nel caso in cui il palmare fosse stato trovato acceso con tanto di Fritz in azione si potrebbe parlare di frode sportiva , perchè una macchinetta spenta e dimenticata in una tasca dell'impermeabile  non potrebbe evidentemente fornire nessun aiuto e sarebbe del tutto arbitrario ipotizzane un uso durante il gioco senza aver colto il giocatore sul fatto. Oggi Scarenzio , a quanto si legge sulla rete , ha abbandonato la pratica torneistica , concedendosi qualche sporadica performance nei tornei sociali organizzati dal suo circolo e ridimensionando molto i suoi risultati agonistici ,al punto dal far sbiadire ogni ricordo della vicenda che lo vide chiacchieratissimo protagonista : un epilogo malinconico insomma , perchè se stiamo parlando di una persona accusata ingiustamente , allora forse la sua riabilitazione è passata inosservata , di certo per colpa di una vicenda nata male e successivamente gestita peggio , che al di là dei pronunciamenti ufficiali ha lasciato forse qualche dubbio di troppo.

Nel frattempo , però , molta acqua è passata sotto i ponti  e i sospetti dell'uso di  una sorta di doping tecnologico sono divenuti piuttosto frequenti , al punto da interessare anche il match fra Topalov e Kramnik : in particolare , quello che pare importante stabilire è una linea di demarcazione che suddivida in modo sufficientemente nitido le situazioni di coloro che si dimenticano un cellulare acceso in tasca ( e  che prima che "scorretti "andrebbero definiti " distratti" ) da coloro che invece sono effettivamente in grado di giocare partite di torneo facendosi aiutare dal "suggeritore "tecnologico. E' chiaro infatti che , se per i primi la normativa impone la sconfitta a tavolino  senza che l'arbitro abbia alcun potere discrezionale , per i secondi il vero problema è , dopo averli scoperti sul fatto, erogare una sanzione che sia effettivamente punitiva, che consegua un effetto di deterrenza presso i terzi e che soprattutto li ponga nell'impossiblità di riprovarci. Perchè c'è bisogno di affermare questo? Semplicemente perchè , se qualche giocatore dovesse essere sorpreso mentre si "aiuta"con  il Minifritz  (caricato sul palmare ma ormai anche sul volgarissimo telefonino ) , sarebbe opportuno che l'eventuale contestazione dell'illecito da parte dell'arbitro fosse sufficientemte circostanziata da ridurre al minimo il margine di incertezza sull'andamento dei fatti , evitando , nel bene e nel male , ogni possibile margine di dubbio.  IN questo,però , è fondamentale il contributo degli arbitri , che non devono essere nè faciloni , nè compiacenti , nè inutilmente arroganti , ma sufficientemente scaltri da poter cogliere sul fatto in modo incontrovertibile gli eventuali trasgressori   ,magari avvalendosi della collaborazione degli organizzatori : non vogliamo un altro caso Scarenzio !!!

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Anonimo collettivo

di managazz (17/01/2009 - 13:45)


Il commento inviato da un gruppo di anonimi scacchisti del centro -nord al mio recente post ( "Lingue bollite in salsa di fiele" ) mi induce a replicare in modo ( spero) chiaro ed esauriente  .

La prima cosa che mi viene da dire è che questo blog è anonimo solo in apparenza , poichè chi scrive è perfettamente individuato ed individuabile e tutti contenuti sono pertano    riconducibili al loro autore, senza nesuna ambiguità; peccato che non si possa dire lo stesso di chi ha inviato il commento al mio post , che  ,celandosi dietro un reale anonimato, mi suscita proprio per questo seri dubbi  sia sulla sincerità degli intenti che sulla apparente pacatezza dei toni.

Ma andiamo con ordine:

1.a chi sostiene che farei meglio a dare nomi , cognomi ed indirizzi agli organi competenti della Federazione , piuttosto che a confezionare articoli di sapore accusatorio , rispondo in modo semplice: chi vi dice che non l'abbia già fatto, magari unitamente ad altri  ???????Chi vi dice che gli organi competenti non abbiano già ricevuto inormazioni e dritte per "beccare sul fatto" chi si avvantaggia illeciamente in barba a regolamenti ed etica sportiva?  Posso anzi rassicurarvi esattamente di questo , ovvero che vi sono ancora persone che si rifiutano di voltarsi dall'altra parte per non vedere il marcio e collaborano quando possono con chi di dovere perchè ci bara abbia quello che si merita. Questo è un fatto concreto e posso anche dire che ha ottenuto qualche piccolo risultato ( vedi la recente normativa sui tornei chiusi volta a garantirne la trasparenza). Ma c'è di più : gli episodi da me citati erano già stati oggetto di ampia discussione sui newesgroup scacchistici , al punto che non si può dire che fatti ,persone e circostanze siano del tutto ignote alla maggioranza di coloro che frequentano il nostro piccolo ambiente.  In molti casi ,anzi, bastano poche righe per capire di chi si parla e perchè.

2.A chi sostiene che dovrei impegnarmi per il "movimento" piuttosto che perdere tempo a cercare il marcio , rispondo che anni di militanza e la testimonianza di pochi ma buoni amici può permettermi di dire che " io la mia parte l'ho sempre fatta " , anche quando cercare di perseguire le finalità generali del circolo o del Comitato Regionale imponeva di assumere posizioni impopolari. Ho sempre evitato di fare "l'amico di tutti " ,preferendo invece perseguire obbiettivi quali un bilancio sano oppure una vivace attività di circolo , non esitando a manifestare dissenso ed a fare proposte alternative ogni qual volta lo ritenessi indispensabile.  Aggiungo poi un elemento di riflessione: se nomi , cognomi , fatti e circostanze riguardano gli organi federali competenti , questo blog si interessa alle azioni più che ai loro autori : ecco perchè la scelta "politica " ( e non certo una conveienza di tipo processuale ) è quella di parlare del peccato piuttosto che del peccatore , fermo restando che non si può contestare il diritto di definire un "coglione" la persona che paga per comprarsi Elo e norme , dato che questo contrasta con qualsiasi principio di etica sportiva e non !!!! Ritengo anzi che sia corretto essere attenti all'aspetto etico, la cui svalutazione fa inevitabilmente perdere fascino all'agonismo scaccistico ;piuttosto , non sarebbe male che gli autori di certe "marachelle ", riconoscendosi  negli episdi descritti , cominciassero a sentirsi un po' più "coglioni" che non "furbi"...

3. A chi cita la mia risposta " Il blog è mio e faccio quello che voglio " , rispondo osservando che non è concettualmente corretto indicare una risposta tacendo la domanda , dato che potrebbe facilmente indurre a travisare il mio pensiero.In particolare , quella risposta era rivolta a qualcuno , l'ennesimo coraggioso anonimo , che aveva tentato con ingiurie ed intimidazioni di dissuadermi dal pucclicare post contro il torneo "troppo chiuso" di cui si è tanto parlato  , anche grazie a mezze ammissioni fatte a mezza voce da chi vi ha partecipato (LA SAPEVATE QUESTA?????) Ebbene : siccome non sono tipo che si fa intimorire  , decisi di mettere in chiaro che nessuno e per nessun motivo avrebbe potuto impormi cosa scrivere e cosa no. Aggiungo che , anche se non ritengo sincera la pacatezza dei toni dell'anonimo collettivo che ha commentato il mio più recente post , nessuno potrà accusarmi di rispondere con arroganza o strafottenza ma di opporre argomenti concreti e ,credo,razionali. Resta il fatto che la critica anonima , a mio avviso , non lo meriterebbe:altri frequentatori del blog hanno chiesto spiegazioni in merito a quanto da me affermato su questa o quella vicenda  , ma con altri toni e soprattutto firmandosi , ed hanno ottenuto risposte serene ed estremamente chiare .  

4. Circa il tanto vituperato post " Lingue bollite in salsa di fiele " , vorrei far osservare che la storiella descritta non è poi così infrequente nei suoi caratteri generali e , purtroppo , mi capiterà certamente di attraversarla ancora ,così come è capitato più volte in passato. Quello che è importante , per me , è che Tizio ,Caio e Sempronio ( ma anche Mevio) siano capaci di riconoscersi e di imparare a non ripetere più gli stessi errori : io per primo , ad esempio , ho iniziato a capire che impegnarsi in un contesto associato è un grave errore se fatto unilateralmente e senza  una collaborazione impostata sulla reciprocità , perchè l'unica contropartita alla spendita di tempo ed energie è spesso un bel chiletto di malignità gratuite e rigorosamente dette alle spalle da parte di coloro che di solito stanno a guardare senza muovere un dito.

5. A chi mi minaccia un vero e proprio downgrade di considerazione  e stima , rispondo con molta serenità : io non ho mai cercato di rendermi simpatico e popolare facendo l'amico di tutti  o piuttosto cercato di essere coerente nei comportamenti con le opinioni che esprimo ed i proponimenti che mi pongo. Piuttosto,posso assicurare che ogni volta che vedrò qualcosa di poco pulito sarò il primo a fare il mio dovere denunciandolo e combattendolo , perchè penso che è ladro tanto chi ruba che chi regge il sacco ed i valori in cui credo vengono prima degli opportunismi  e delle opinioni altrui , specialmente se anonime. Non so se questo significhi essere una canna al vento: di sicuro so che fingere di non  vedere per non prendere posizione è molto più facile ,ma non sempre onesto,specie allorchè finisce volontariamente o meno per coprire azioni assolutamente non condivisibili e giustificabili... ognuno deve fare le proprie scelte ed io faccio le mie , come è giusto che sia.

6. Al suggerimento di limitarmi a scrivere della difesa Nimzowitsch o d'altre cose del genere , non posso ovviamente rispondere in modo positivo , essenzialmente perchè questo non è coerente ai miei principi e perchè , alla fine , non ho colto in esso la pacatezza e la serenità  che i toni vorrebbero viceversa far credere. Spero vorrete perdonare la franchezza di queste mie righe , ma credo che sprecare finti complimenti ed apprezzamenti sia solo un'offesa all'altrui intelligenza.

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