La nostra Champions

Perdonate il campanilismo,ma ogni tanto non se ne può fare a meno....Come non essere orgogliosi della nostra squadra del cuore finalmente e meritatamente in Champions? La Fiorentina è tornata nel calcio che conta dopo l'inferno del fallimento e della C2 ( ma le stesse regole non dovevano valere anche per Lazio,Roma ,Parma e Messina????? ) , riconquistandosi a colpi di bel gioco quel sospirato posto in zona Champions che abbiamo dimostrato di meritare per ben tre anni a fila e che solo ora, smaltiti gli schizzi di Moggiopoli , ci viene legittimamente riconosciuto senza eccezioni di sorta.
Forza Viola, dunque , e già che ci siamo una menzione speciale per MIster Prandelli , uno che per rigore tattico e capacità strategiche potrebbe fare un'ottima figura anche davanti ad una scacchiera: anzi,già che ci siamo....sarebbe bello un gemellaggio con le squadre fiorentine che giocano il campionato Italiano : chissà che un po' di " atmosfera da Champions " non faccia bene a noialtri !!!!!!!
Tricolore...col nastro rosa !

La matricola Chieti è dunque Campione d'Italia a Squadre: la matricola terribile c'è riuscita precedendo sul filo di lana le "solite note " che da anni si contendono lo scudetto,ossia Marostica e Padova , cui quest'anno si è aggiunta l'ambiziosa compagine leccese di Pisignano di Vernole. La squadra messa in piedi da "patron" Rebeggiani ,tuttavia , appariva sino dall'inizio molto solida e ben costruita , con un quartetto di titolari di assoluto valore ( Judith Polgar ,Garcia Palermo, Carlo D'Amore e Roberto Mogranzini ) e due "riserve" esperte ed affidabili ( Marco Corvi e Mario Sibilio ). Proprio l'ingaggio della famosissima ungherese ha fatto capire a tutti che Chieti puntava molto in alto , desiderando distinguersi anche sul piano dell'immagine: non è da tutti presentare una donna in prima scacchiera , soprattutto quando si tratta di gran lunga della giocatrice più forte di sempre! Sta di fatto che Judith Polgar , benchè non al massimo della forma , ha saputo guidare da par suo la squadra teatina fino alla vittoria , scaturita da un combattutissimo rush finale .
Personalmente,sono convinto che la vittoria di Chieti non sia destinata a rimanere un episodio , ma piuttosto possa aprire un ciclo : nel mio breve soggiorno teatino ( correva l'anno 2006) , ho imparato a conoscere Andrea Rebeggiani quanto basta per apprezzarne il perfezionismo e la capacità organizzativa , oltre che la passione per gli scacchi "ben giocati", e questo mi rende abbastanza ottimista sulla possibilità di rivedere Chieti protagonista anche negli anni a venire. Del resto , il nostro Campionato ha bisogno di nuovi protagonisti capaci di arricchirne lo spessore tecnico ed in effetti la serrata lotta a quattro di questa edizione ha contribuito notevolmente ad aumentare la spettacolarità della competizione ,che ormai meriterebbe ben altra attenzione da parte dei media .
Onori a Chieti , dunque, Campione d'Italia ...con il nastro rosa !!!!!





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