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Ei fu....

di managazz (20/01/2008 - 13:36)


Robert James Fischer non c'è più. Se ne è andato senza troppe spiegazioni , ammantato nel mito del suo personaggio e delle sue sensazionali imprese scacchistiche. Se ne è andato , almeno così mi piace pensare , respirando il vento freddo dell'inverno islandese ,l'aria che sa di fuoco e di oceano ;se ne è andato consegnandosi per l'ultima volta alla storia , esattamente là dove la storia ,in un lontano 1972 , aveva scritto il suo nome sull'albo d'oro dei campioni del Mondo di Scacchi.

Peccato che qualcuno , che di mestiere vende libri e riviste  , sia già pronto per mettere in vetrina il genio e la sregolatezza del grande campione e non si faccia scrupolo di mettere in vetrina la sua vicenda umana , a costo di trasformare la parabola esistenziale di Bobby , con tutte le sue ombre e le sue pagine più tristi , in una specie di spettacolo da baraccone degno delle paparazzate di Corona.  Mi chiedo , Vi chiedo , se questo è giusto.Mi chiedo , e Vi chiedo , se questo è soprattutto utile.

Bobby Fischer , al di là di tutto , è stato semplicemente ed essenzialmente un genio della scacchiera , uno di quei campioni che sembrano sbucati dal nulla per lasciare un segno indelebile del loro passaggio: egli è stato esattamente la sintesi del sapere scacchistico preesistente , salvo poi rielaborarlo ed arricchirlo per aprire nuove strade , ed ha consegnato al mondo l'immagine della lotta scacchistica nella sua forma più titanica ,  tutta incentrata sulla figura dell'uomo che lotta , soffre e crea nel suo trono di splendida ed epica solitudine. Egli è non stato semplicemente il campione del mondo di scacchi ,ma molto di più: egli è stato il vincitore della sfida del secolo , il campione solitario  capace di sgominare "l'invincibile armata" sovietica , l'incontro perfetto fra genio , forza di volontà e fuoco creativo. 

Grazie a lui, grazie al suo ego scomodo ed ingombrante , gli scacchi moderni hanno raggiunto la massima visibilità culturale , danzando fra gli spettri della guerra fredda ed assurgendo a fenomeno mediatico come mai era avvenuto in precedenza. Si può chiedere di più ad un campione?Io credo di no e credo di non essere esagerato se affermo che senza Bobby Fischer , senza il suo meraviglioso mito   , probabilmente adesso non sarei qui a scrivere di scacchi su questo blog , nè molti di Voi sarebbero qui a leggere queste righe. 

Dunque Robert James Fischer non c'è più. Il MITO se lo è preso completamente ,  senza più permettergli di sopravvivere alla sua leggenda . Ci resta il segno indelebile da lui impresso nella storia di questo vecchio gioco...e non è poco ,credetemi!

 

 

Fischer,Robert James - Benko,Pal C [B09]
USA-ch New York (10), 30.12.1963

Questa partita non è una "qualsiasi " partita , ma semplicemente una grande partita ,una delle più celebri manifestazioni di genialità del grande Bobby.Per questo non voglio commentarla se non per sommi capi , invitandoVi a leggere i commenti dello stesso Fischer nel suo meraviglioso " 60 partite da ricordare"....credetemi , ne vale la pena!!  

1.e4 g6 2.d4 Ag7 3.Cc3 [3.c4 d6 4.Cc3; 3.h4!?] 3...d6 4.f4 [4.Ae3 Cf6 5.f3] 4...Cf6 5.Cf3 0-0 6.Ad3

la variante preferita di Fischer contro la Pirc 

[6.Ae2 c5 7.dxc5 Da5 8.0-0 Dxc5+ 9.Rh1 Cc6 10.Cd2 a5! 11.Cb3 Db6 12.a4 Cb4 13.g4 Axg4!-/+ Fischer,R-Korchnoi,V Curacao ct 1962] 6...Ag4? [  6...Ca6!? Valvo,M 7.e5 dxe5 8.fxe5 Cd5 9.Cxd5 Dxd5= Bisguier,A-Benko,P m 1964; 6...Cbd7 7.0-0 (7.e5 >=) 7...e5 8.dxe5 dxe5 9.fxe5 Cxe5 10.Cxe5 Dd4+ 11.Rh1 Dxe5 12.Af4 Dc5+/=; 6...Cc6!? 7.e5 dxe5 8.fxe5 Cd5 (8...Cg4 >=; Spassky,B; 8...Ch5 >=) 9.Cxd5 Dxd5 10.c3 Ag4 11.De2!+/- Fischer,R-Perez,F Habana 1965] 7.h3 Axf3 8.Dxf3 Cc6 9.Ae3 e5 [9...Cd7 10.e5 ()] 10.dxe5 dxe5 11.f5 / g2-g4-g5 +- 11...gxf5 [11...Cd4 12.Df2 gxf5 13.exf5 b5 14.0-0 c5 15.Ce4 c4 16.Cxf6+ Dxf6 17.Ae4 Tad8 18.c3 Tfe8 19.Rh1 Rh8 20.Tae1 b4 21.cxd4 exd4 22.Ac1 d3 23.b3 Ah6 24.Axh6 Dxh6 25.Af3 Txe1 26.Dxe1 c3 27.De7+- Bednarski,J-Kraidman,Y Tel Aviv 1964] 12.Dxf5 [12.exf5 e4!<=>] 12...Cd4 [12...Dd7] 13.Df2 [13.Dxe5! Cg4 14.Dxg7+ Rxg7 15.hxg4 Ce6 (15...Cc6~~) 16.e5 Th8 17.Ah6+ Rg8 18.Ce4+-] 13...Ce8 / Cd6, f7-f5; c7-c5-c4 [13...Cd7 14.0-0-0 Cc5 15.Rb1 / Ce2, c2-c3] 14.0-0 [14.0-0-0 Cd6 15.Ce2] 14...Cd6 [14...c6 15.Ce2 >< f5, h5] 15.Dg3 [15.Cd5 f5 16.Axd4 Cxe4! 17.Axe4 fxe4-/+; 15.Ce2 f5<=>] 15...Rh8 [15...f5 16.Ah6 Df6 17.Axg7 Dxg7 18.Dxg7+ Rxg7 19.exf5 C6xf5 20.Tae1 Tae8 21.Ce4+/-] 16.Dg4 c6 [16...c5!] 17.Dh5 / Axd4, e4-e5 17...De8? [17...Ce6 >=; 17...c5 >=] 18.Axd4 exd4 19.Tf6!

Questo bellissimo sacrificio ( che il malcapitato Benko deve rifiutare ) è la perla che da sola rende giustamente celebre l'intera partita . Potremmo dire che qui c'è rappresentato il genio di Fischer in tutte le sue componenti :  sensibilità posizionale, profondità di calcolo ,chirurgica precisione .

19.e5 f5!] 19...Rg8[] [19...dxc3 20.e5+-; 19...Axf6 20.e5+-] 20.e5 h6 21.Ce2! [21.Txd6 Dxe5!; 21.Ce2! / Txd6 21...Cb5 (21...Axf6 22.Dxh6+-) 22.Df5+-] 1-0

 

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L'anno che verrà ovvero...lettere al direttore

di managazz (01/01/2008 - 10:46)


Si sa che il confronto di opinioni e le critiche,quando sono sincere e disinteressate , hanno il pregio di arricchire e stimolare .Sono ,direi , il sale ed allo stesso tempo la gratificazione  per chiunque affidi i risultati del proprio lavoro al giudizio di un pubblico indistinto ed eterogeneo , ma sono ,talora, anche spunto di riflessione e materia di lavoro per rinnovarsi e migliorarsi.

Così , quando questo blog partì , come oggi usa dire "a fari spenti o quasi " , nessuno poteva prevederne l'evoluzione nè poteva escludersi,viceversa , la morte precoce   che tocca a tante iniziative scacchistiche che nascono ,crescono e muoiono fra l'indifferenza generale .Posso dire che nel tempo sono arrivati visitatori , manifestazioni di incoraggiamento ed espressioni di gradimento e condivisione dei contenuti ; sono arrivati  purtroppo anche gli insulti e le minacce  ( ovviamente da un anonimo che non sa neppure di non essere tale ) ,ma questo è praticamente inevitabile quando si ha il coraggio di raccontare fatti veri ed esprimere su di essi valutazioni che , se pure legittime ed anzi spesso ineccepibili , non possono   ovviamente piacere a tutti...soprattutto a chi si vede contestare fatti ed azioni che non fanno onore a chi li compie.

Il contributo che recentemente la sociologa Laura Tussi ha inviato a questo blog sotto forma di commento ,poi, ha sicuramente impreziosito il tutto , soprattutto per il fatto di aver violato l'isolamento di cui soffrono gli scacchi rispetto alla cultura ufficiale  .L'idea della solitudine del giocatore di scacchi ,che a mio avviso è paragonabile dal punto di vista agonistico a quella di un maratoneta o di un cultore di arti marziali nel confronto interiore fra se stesso e le difficoltà della competizione , si colora di significati ancora più profondi se vista dal lato schiettamente creativo ,laddove lo spirito si esprime con pezzi e pedoni esattamente come il pittore fa con i pennelli o lo scrittore con la parole e la loro forza narrativa. L'ironia e la vis polemica che caratterizzano dalle sue origini questo spazio , insomma, hanno potuto per una volta lasciare campo ad un approccio più meditato e problematico  , che spero possa prossimamente tornare a fare capolino fra i molti argomenti che si alternano di post in post.

 Ma il contributo più profondo e gradito ,quello probabilmente più lungimirante perchè elargito in una fase ancora precoce del blog , è quello scritto a livello informale ( una tranquilla mail privata ) da una amica assolutamente profana di scacchi,ma in compenso assai erudita riguardo agli studi medioevalistici ( a proposito : nella foto del castello di Melfi c'è un po' dell'orgogliosa indipendenza di questo blog ). Costei,al secolo la dottoressa Anna Teresa Rondinella , ha elargito suggerimenti ed indicazioni che pubblico solo oggi ( e soprattutto con il suo consenso ) dopo un'approfondita riflessione effettuata in due fasi distinte: inizialmente " a caldo" , sull'onda della lettura della mail , e soprattutto a distanza di mesi , articoli e prospettive....ma leggete un po' voi......

Ciao Stefano,

è scontato ricordarti, che ogni scritto è frutto di scelte personali, e per quanto ci si sforzi di restituire al lettore un’ immagine la più completa ed oggettiva possibile della “disciplina”, essa risente dei giudizi e delle esperienze personali dell’autore.

Sono certa che quanti avranno il desiderio di avvicinarsi al gioco degli scacchi, attraverso le pagine del tuo sito, vi riconosceranno spunti e suggerimenti per riandare all’origine delle molteplici tattiche di gioco trattate: il fatto di essere riuscito almeno in questo, non lo rende un sito inutile.

Occorre richiamare l’attenzione e l’interesse del pubblico, da un lato, basandosi sulla cultura più estesa, in cui i nomi dei grandi giocatori hanno un persistente potere evocativo per gli esperti, dall’altro, è necessario fornire strumenti per l’apprendimento delle tecniche basilari del gioco per chi è assolutamente ignaro in schemi e in tattiche di gioco.

Dunque io farei tre link, “principianti”, “livello medio”,”esperti”, questo se vuoi che sia veramente un sito fruibile ai più, dunque un vero cepu del gioco a scacchi.

 Per gli esperti, ai quali per ora tu ti rivolgi (così mi pare di percepire), giocherei sicuramente sull’auto ironia ben riuscita, ma anche sull’eco di scire e reminisci, il conoscere aperto da un ricordare, specie per partite che hanno segnato la storia nel gioco scacchistico, e sono pertanto con diverso grado di consapevolezza patrimonio collettivo e non solo individuale.

Inoltre, non posso mancare di suggerirti di realizzare un link (magari brevissimo) sulla storia degli scacchi; a tal riguardo c’è il bellissimo libro di Chiara Frugoni,Occhiali, bottoni ed altre invenzioni medievali, Laterza 2002,che traccia una sintesi dei giochi “inventati” dagli uomini nel medioevo, tra cui anche il gioco degli scacchi.

In tal modo si accompagna il lettore nei molteplici itinerari che un gioco, come quello degli scacchi, può offrire,con quella libertà di avanzare e tornare indietro, che sola propizia profonde riflessioni e ripensamenti, e fa meglio abitare in diversi anni e secoli, cogliendone involuzioni e progressi, con una curiosità di comparazione,che solo la partita a scacchi riesce a soddisfare.

Tutte queste mie osservazioni, scaturiscono da una lettura veloce del sito da te realizzato, mi scuso per il linguaggio inappropriato.Certamente non ho gli strumenti adatti per capire molto di quello che hai scritto,ma l’intenzione nei suggerimenti resta certamente delle migliori.

Se fosse stato vivo mio padre, sono certa che avrebbe apprezzato una simile iniziativa, dal momento che amava il gioco degli scacchi, che per me resta un mondo inaccessibile.

Con queste buone intenzioni ti saluto, appena il mio amico mi invia l’e-mail, avrò cura di rigirartela, perlomeno con lui avrai modo di parlare nella stessa lingua.

Ti auguro un buon proseguimento di giornata

AnnaTeresa.

 

 Ok,lo so ora i  puristi osserveranno che gli scacchi antichi nascono in India , in Persia o forse addirittura in Cina , ma non furono gli uomini del medioevo , i giocatori della scuola italiana , che trasformarono il gioco velocizzandolo? Non fu il medioevo a trasformare il Vizir di araba memoria nella potentissima ed intraprendente Regina?  Detto questo, non posso non rileggere in queste righe un suggerimento editoriale , un'idea che sta alla base del lapsus freudiano con cui si definisce sito un modesto blog......e se davvero fosse questa l'evoluzione?Se davvero  fosse arrivato il momento di differenziare le pagine di Managazz  e  di trasformarlo in sito con tanto di motore di ricerca ? Se fosse arrivato il momento di razionalizzare il flusso alluvionale delle informazioni ? Se fosse davvero il caso di creare  spazi   differenti fra loro , ma comunque coerenti , in modo che tutti potessero trovare la dimensione utile a progredire o semplicemente ricavare occasioni di relax e divertimento?

Onestamente,solo 15 mesi fa, tutto questo mi sembrava bello , ma sinceramente difficile da realizzare...oggi , questo testo ragionato e saggiamente argomentato , ma soprattutto emotivamente  vivo e partecipe , mi sembra molto ma molto vicino a ciò che sento utile e concretamente fattibile per evolvere ulteriormente questo piccolo ma operoso blog . Ed è con questo spirito che Managazz si rimette in cammino anche per il 2008 !!!!!

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