Siamo uomini o quaquaraquà?????

Il lato più squallido di molti misfatti del nostro ambiente scacchistico non sta , come si potrebbe pensare , nella disonestà di Tizio o di Caio che si vendono le partite come carciofi al mercato,nè tanto meno nell'arroganza di Sempronio che si organizza tornei chiusi taroccati e si procura punti Elo con il bancomat invece che con le sue reali capacità. Niente di tutto questo.
Il lato peggiore ,quello che sinceramente mi fa vomitare, è l'ostinato silenzio di chi vede e non parla ,di tutti coloro che ,pur sapendo perfettamente cosa sta accadendo sotto i loro occhi , voltano la faccia altrove e magari , se interrogati , si nascondono sotto l'immacolato velo di un garantismo da marciapiede. Le motivazioni di questo comportamento di alto spessore etico possono essere molte e talune persino comprensibili: la paura di farsi dei nemici , ad esempio , oppure la riluttanza a ritrovarsi coinvolti in certe storie ...quello che non si può condividere ,tuttavia , è l'atteggiamento di chi servilmente si lascia comprare dall'illusione che la gratitudine dei "furbetti del circolino" possa un giorno o l'altro remunerare anche loro e ripagarli in modo degno.
Si spiega così il motivo per cui il giocatore dall'Elo gonfiato artificialmente può essere smascherato più facilmente in Viet-Nam che non in Italia , dove la rete di servilismi e connivenze è spesso più fitta della jungla indocinese : c'è l'arbitro che si fa compiacente per essere sicuro di essere chiamato ancora ad arbitrare ,c'è la claque dei compari di circolo che stanno ovviamente dalla parte del più furbo e c'è la grande famiglia dei frequentatori del mercatino dei puti Elo,quelli che sanno che se oggi uno "compra "domani potrebbe anche essere disposto a "vendere " e si mettono pazientemente in coda sapendo che in fondo è solo una questione di prezzo.
Capita così che chi denuncia certe cose venga isolato o addirittura minacciato ,come è successo all'autore di questo blog , giacchè l'omertà incoraggia da sempre l'arroganza dei disonesti ed il senso di impotenza di chi dovrebbe e vorrebbe far osservare i regolamenti. Bisogna tuttavia rimarcare che sbaglia chi crede di aver vinto la guerra solo perchè per adesso è riuscito a farla franca : basta un errore per compromettere tutto e basta che i volonterosi che hanno il coraggio civile di parlare e denunciare le cose che non vanno non si arrendano all'indifferenza generale ed al menefreghismo più o meno connivente. Occorre anche , tuttavia, che la Federazione non si rassegni e decida di non avere la memoria corta. Fuori il marcio,una volta per tutte , senza aver paura di indebolire numericamente il movimento : "meno siamo ,meglio stiamo",direbbe qualcuno , ed in effetti di furfantelli e piccoli opportunisti non ne abbiamo bisogno.Chissà ,piuttosto ,se l'aria finalmente pulita non saprà attrarre e catturare quei tanti potenziali appassionati che allo stato attuale si tengono prudentemente a distanza dal nostro ambiente meschino e settario....io credo che sarebbe una scommessa da giocare !
Un altro mondo scacchistico , insomma , è possibile , ma come tutte le conquiste importanti bisogna meritarselo essendo,prima di tutto , uomini e denunciando le cose che non vanno chiamandole con il loro nome. A chi tace , a chi è complice , può spettare solo il ruolo del quaquaraquà !
Giochi senza frontiere parte seconda ....ovvero: l'altra faccia del "tarocco "

Ebbene si.....pare proprio che qualcosa nel precedente post sia da precisare, onde non fare inutile confusione ...a sentire qualcuno,infatti , pare che il fantomatico torneo chiuso dell'allegra brigata sia stato disputato non in Croazia , come qualcuno aveva in un primo tempo diffuso , ma in Polonia . Che dire? A mio avviso , non credo che questo cambi molto la sostanza delle cose dato che il problema è ben altro e precisamente: i risultati delle partite , e le conseguenti norme di MI e variazioni ELO ,sono attendibili o sono "taroccate"?
In sostanza ,il quesito è esattamente lo stesso che la comunità scacchistica si sta ponendo sin da quando , ad inizio 2007 ,scoppiò la grana di un certo torneo chiuso che portò molte persone a gridare allo scandalo e costrinse la Federazione a prendere provvedimenti restrittivi su questo genere di competizioni ( rotazione degli arbitri e dei giocatori ,facoltà della FSI di inviare " a sorpresa" ispezioni a torneo in corso ). Oggi , per di più,apprendiamo che il torneo chiuso che non sarebbe stato più possibile organizzare in Italia si è tenuto all'estero e conseguentemente sorge spontaneo chiedersi perchè mai l'organizzatore non abbia scelto di continuare a fare tornei a casa propria ( con il conseguente risparmio di soldi ) e magari invocando egli stesso l'ispezione federale per riconquistarsi una "verginità" e mettere tutto a tacere .
Ora, se da un lato è noto che fare i "garantisti" è di gran moda al giorno d'oggi ( ed infatti ho sperimentato sulla mia pelle che se chiedi un po' di chiarezza ti becchi subito del "talebano") , è pur vero che ad alimentare sospetti ed indignazione è stata anche l'ammissione ,fatta di fronte a testimoni da chi ha partecipato a quel torneo , che i risultati erano " addomesticati". E allora come si fa a non protestare? Come si fa a non essere sospettosi? Dobbiamo davvero arrenderci all'idea che vi sia ancora qualcuno così COGLIONE ( e lo ribadisco) da pensare di poter fare impunemente certi "lacchezzi" ( come si dice dalle mie parti) senza che nessuno se ne accorga?
Ora, però, vorrei che i garantisti di buona fede ( di quelli di comodo non me ne frega ovviamente nulla ) esaminassero la cosa da un altro punto di vista: immaginate un Maestro Internazionale serio e capace che decida di vivere di professionismo ...il suo titolo è , ovviamente , ciò che giustifica le sue richieste economiche in quanto esponenziale di quel mix di capacità e professionalità che lo rendono "competitivo" sul mercato scacchistico. Ora,dico io, non vi pare che se si inflazionano i titoli di merito egli non riceva in qualche modo un danno? Per capirsi, che valore hanno i titoli di studio acquisiti col 6 politico? Ben poco , perchè la percezione collettiva è quella di un pezzo di carta che chiunque può conseguire indipendentemente dalle capacità. Credo che lo stesso discorso, nelle adeguate proporzioni,possa farsi per i titoli scacchistici: il Maestro Internazionale di cui sopra vedrà svalutarsi il suo titolo , conquistato in anni di fatiche e di duro lavoro , solo perchè ,praticamente sotto la luce del sole , diventa possibile conseguire l'agognato traguardo semplicemente organizzando tornei chiusi con avversari "felici e perdenti" ,ma soprattutto remunerati . Tutto questo non mi sembra giusto.
Concludo con le sagge parole di un amico e frequentatore di questo blog : "Preferisco restare seconda nazionale a vita ,piuttosto che fare certe cose ...."
Giochi senza frontiere

C'era una volta il Viet-Nam ( o forse la Birmania?) ,ossia il Paese lontano in cui intraprendenti giovanotti riuscivano rapidamente a conquistare titoli e norme FIDE attraverso tornei fasulli ed altre taroccature di questo genere. La Federazione Internazionale , tuttavia , non ci vide chiaro e smascherò l'imbroglio , promettendo la tolleranza zero per chi ,nel futuro più o meno prossimo , avesse provato a ripetere simili truffe. Un precedente simile , insomma , potrebbe far supporre che non vi siano in giro personaggi abbastanza COGLIONI da tentare di ripetere l'esperimento , benchè pesanti sospetti siano stati di recente avanzati proprio su un certo torneo chiuso organizzato in quel di Montecatini Terme. Voci, pettegolezzi,insinuazioni : possibile che davvero vi sia gente disposta a giocarsi la faccia per pochi punti Elo in più? Pare proprio di si , almeno secondo quello che si sente dire e si legge , giacchè il dinamico animatore di simili eventi dall'alto profilo agonistico avrebbe deciso di superarsi organizzando e finanziando un nuovo strabiliante pasticcio , questa volta trasferendosi armi e bagagli in Croazia con la sua corte dei miracoli di maestri e maestrelli "felici e perdenti" .... Non c'è che dire , il genio italico si fa sempre valere in questi casi ed ecco allora che , se il rischio di essere "beccati " si fa troppo grande , un po' di fantasia ed un bel viaggio organizzato possono risolvere ogni problema , nascondendo agli occhi dei bacchettoni moralisti d'ogni età e denominazione d'origine l'amara realtà dell'ennesimo torneo " tarocco". Questa ,in sintesi , sarebbe l'accusa che rimbalza qua e là per la rete , condita di testimonianze , proteste ed indignate invettive. Ma ,ripeto io , possibile che ci sia in giro qualcuno così COGLIONE ?? Si , perchè se nonostante tutto certe cose non passano inosservate, allora vuol dire che non basta riparare in Croazia per nascondere al mondo ciò che la Federazione italiana non permette e ,giustamente , sanziona. Certo , non si può vietare ad un gruppo di buontemponi in trasferta di organizzarsi a loro esclusivo piacimento un torneo di scacchi , ma se non si ha traccia neppure di un formulario firmato con quattro scarabocchi allora ecco che qualche dubbio viene , specie se poi ,per un caso ovviamente fortuito , l'organizzatore-giocatore conquista per uno strano artifizio del destino la terza norma di maestro internazionale e si permette di omologare il risultato presso la locale Federazione croata, presso la Fife e persino presso il comitato promotore di Giochi Senza Frontiere.... Ora ,dico io , non sarebbe il caso che qualcuno si decidesse ad andare fino in fondo e stabilire nell'interesse di tutti la verità? Se c'è stato un torneo ,allora ci devono essere anche le partite , se davvero queste sono state giocate...e davvero l'arbitro che ha firmato il referto , se era presente , non si è accorto di nulla per tutta la gara ? Mah,tutto pare davvero molto strano e ben farebbe la nostra Federazione a pretendere di vederci chiaro ed assumere , se del caso , i provvedimenti necessari : se in questa storia qualcuno ha sbagliato è bene che paghi , ma non con le mazzette e le regalie ,ma con il prezzo richiesto dalla giustizia sportiva e non. In cambio ,sarà cura di tutti noi pagargli un bel biglietto arereo per la Croazia o per dove più gli piacerà...un biglietto,s'intende , di sola andata!!!!





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