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Archivio Aprile 2007

Ognuno ha il suo Viet-nam

di managazz (26/04/2007 - 00:04)


Ricordate alcuni anni fa? Accadde che alcuni giocatori vietnamiti o cambogiani ( ma nn è questo il problema) raggiunsero il titolo di GM incrementando il proprio punteggio ELO in maniera tanto eclatante e clamorosa quanto sospetta. Ovviamente la FIDE dovette ulle prime omologare i risultati per insufficienza di prove , ma ulteriori controlli smascherarono le "taroccature"  operate in vari tornei chiusi giocati dai neo-GM ed i bravi viet-kong delle 64 caselle furono privati del titolo acquisito  e colpiti da sanzioni disciplinari.

Ebbene...pare che l'Italia sia il nuovo Vietnam ,nel senso che da qualche tempo strani incrementi di punteggio vanno ad avvicinare certi noti (e non irresistibili )maestrelli di casa nostra alla ambita soglia del titolo di Maestro Internazionale. Ma sarà vero? Possibile che dalle nostre parti ci sia qualcuno così coglione da non sapere che in Italia le voci girano molto più velocemente che in Vietnam? Risultati "troppo eclatanti " saltano agli occhi , si sa, e non c'è da stupirsi se poi tutti ne parlano o ne scrivono su qualche  newsgroup , specie se si considera che certi maestri slavi partecipano così volentieri a questi tornei " ad invito" da godere come matti anche quando perdono.....del resto , si sa che nella vita bisogna arrangiarsi e se l'avversario di turno è anche   l'organizzatore ed il finanziatore del torneo ( insomma quello che ti ha invitato a giocare e ti ha pagato vitto,alloggio ed ingaggio ) allora non è mica così difficile trovare gli argomenti per lasciarsi battere.......una banale questione di prezzo , no? Ovviamente sono solo illazioni e congetture, ipotesi che qualcuno dovrà prima o poi degnarsi di verificare , ma se nessuno si muove tutto si esaurirà con l'affievolirsi delle chiacchiere ...che schifo!

  Nel frattempo , mentre c'è chi si chiede se Mister X riuscirà a farla franca anche per stavolta , resta chiara ed incontestabile una verità amara quanto il fiele : in questo strano e civilissimo Paese  ognuno può organizzarsi un torneo ad inviti per cavoli propri ( il Torneino de noartri ) senza che la Federazione abba a che dire alcunchè o si debba sentire in dovere di spedire qualcuno a vedere se le partite si svolgono regolarmente e magari si svolgono per davvero! Come dire...l'occasione fa l'uomo ladro: con regolamenti tanto ingenui,come si fa a non approfittare? Possibile che ancora ci sia chi resiste dal non cadere in tentazione? Il Vietnam è qui , insomma , ma soprattutto perchè chi di dovere permette questo ed altro...se chiunque può essere organizzatore , perchè non dovrebbe  poter "organizzare" tornei confezionati su misura per far lievitare il proprio Elo? Fra tante legittime domande , insomma almeno una certezza resta : NON CAPISCI LE REGOLE ELEMENTARI DI STRATEGIA SCACCHISTICA ? PRENDI LEZIONI A PAGAMENTO MA TIENI A STENTO I PEZZI IN MANO? NON C'E' PROBLEMA: IL PROSSIMO MAESTRO INTERNAZIONALE POTRESTI ESSERE TU !!!!!!!!! 

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La metafora della vita

di managazz (21/04/2007 - 22:06)

   In un precedente articolo , ci siamo soffermati sulle origini guerriere ( ma dovremmo dire forse cavalleresche )  del gioco degli scacchi .Tutto vero , ci mancherebbe , ma se la civiltà degli umani evolve non si vede perchè il mondo delle 64 caselle dovrebbe restare estraneo   a tale affascinante cammino. 

La lotta fra Bianchi e Neri , ormai libera da paragoni troppo stringenti con i rituali della strategia militare , si  infatti spostata su di un terreno esistenziale , arricchendosi di simbolismi suggestivi e densi di significati estremamente cari al pensiero moderno ,In particolare , fu il grande Lasker a comprendere appieno il senso profondo della lotta scacchistica , al punto da farne una metafora della sua stessa esistenza : come non ritrovare l'ìngegno indomito di questo grandissimo campione nelle vicende della sua vita ? E non mi riferisco , si badi bene , al Lasker vincente e staripante , al campione del mondo di scacchi ed all'insigne accademico di Heidelberg...mentre scrivo ripenso al vecchio campione esule in terra americana , ridotto in povertà dalla persecuzione nazista contro gli ebrei , capace di lottare con il fuoco della propria energia per sbarcare il lunario tenendo conferenze e  scrivendo articoli per i  giornali  newyorkesi.Cadere e rialzarsi   , senza  neppure chiedersi perchè , imporre a se stessi di non arrendersi per nessuna ragione al mondo : l'uomo che lotta , che soffre , che affronta le avversità con le armi dell'ingegno e del carattere , lontano ormai da ogni tentazione di titanismo ,ma forte della propria consapevole energia. 

L'uomo , e non il superuomo , è dunque protagonista di questa trasfomazione e pone al centro della partita la propria stessa esistenza    ed il proprio percorso .I giocatori , così, si confrontano  armati ognuno della propria verità e del proprio bagaglio di esperienze e convinzioni : è la guerra di ogni giorno , quella che raccontiamo con le nostre partite e ci portiamo dentro per le strade del mondo come un bagaglio invisibile . Siamo umani , per fortuna , ancora  capaci di  creare    e lottare , come se l'energia del pensiero potesse trasferirsi all'interno di ciascuna pedina ed animarla come una cosa viva. Si scrive lotta....si pronuncia vita.

L'esistenza ha trovato la sua metafora.

 

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E' finita la trippa! ( ovvero...le gallinelle dalle uova d'oro parte seconda)

di managazz (10/04/2007 - 21:48)

Rileggendo il mio precedente articolo , dedicato alla mancanza di scrupoli di certi sedicenti istruttori , ho forse omesso un particolare : ESISTE UNA GIUSTIZIA !!!!

A cosa alludo? Alludo a quel richiamo che la vita " normale " esercita sugli esseri viventi dotati di intelletto e di potere decisionale e cioè alla naturale attrazione che ogni adolescete non cerebroleso prova per il mondo che lo circonda  . La vita , fatta di situazioni e persone che ci coinvolgono , riesce a parlare una lingua universale ed esercita un richiamo che è più irresistibile di quello delle sirene di Ulisse. 

Potreste voi biasimare vostro figlio quindicenne che trascura lo studio dei finali di torre per uscire con MISS Prima B ??????? Certamente no , ma se proprio foste decisi a fare di lui un GM sappiate che Alekhine e Spassky ( ma anche Kasparov) approverebbero il suo comportamento , a differenza del suo avido istruttore che quasi certamente vi dirà che il ragazzo non combinerà nulla di buono se non studia e si allena come si deve. Eh,già...a lui non interessa che una cosa , ossia che la gallina continui a fare le uova d'oro permettendogli di raggranellare un po' di soldi in più e trascinare la propria esistenza fatta di espedienti ( ma che lui chiama professionismo) oltre la soglia della susistenza. Tutto regge finchè  si può , finchè ci saranno bambini prodigio da gonfiare come i palloncini   di una fiera di paese e genitori facili da plagiare e mungere come vacche da latte.

Forse arriverà il giorno in cui capiremo che tutto questo fa solo male agli scacchi e che non può esistere genialità sulla scacchiera senza il retroterra necessario di una personalità viva e calata nel mondo e nel suo tempo. Scrivo queste righe e già mi vengono in mente Lasker , Tal  o    l'eclettico Ian Timman....gente  vera , capace di di trasmettere nelle proprie  partite la propria concezione della vita e l'esperienza quotidiana  .....e che dire dei grandi maestri di una volta? Ricordo che Petrosjan parlava sempre con grande rispetto del suo primo maestro , Ebralidze , che forse non sarà stato un eccelso giocatore ,ma  doveva aver trasmesso al suo allievo , prima di ogni altra cosa , valori importanti ed un incondizionato amore per gli scacchi .

Capito dove sta il trucco? Il moderno cacciatore di piccoli talenti , al massimo , può evocare l'immagine del rom   che rapisce bambini per portarli a rubare di città in città......accidenti,genitori, svegliatevi !!!!!!!   Meno male che c'è Miss Prima B !!! ( ma mi dicono che  si avverte l'esigenza di analoghi concorsi per maschietti , visto che anche per le bambine prodigio vlgono gli stessi meccanismi )

Insomma , sarà bene che il movimento scacchistico recuperi un po' di moralità e  quella dimensione educativa che ne ha favorito l'introduzione nelle scuole sino dai tempi della vecchia Unione Sovietica  , lasciando che i talenti maturino secondo i propri  tempi e senza inutili forzature. Nulla  da obbiettare se un GM reclama il proprio onorario se interpellato , ma è indispensabile  che il professionista sia professionale e non faccia dell'insegnamento una mera questione di mercimonio.

Mandiamo dunque in pensione i mangiapaneatradimento , che si aggirano come sciacalli alla ricerca di nuove prede da  circuire : basterà dire loro che non c'è più nulla da sfruttare e se ne andranno con la coda fra le gambe, inveleniti e squallidi nel loro limitato orizzonte.

GENITORE SVEGLIATI:salva tuo figlio ed il portafoglio ...questa la parola magica : " Maestro, E' FINITA LA TRIPPA !"  

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Le gallinelle dalle uova d'oro

di managazz (10/04/2007 - 19:04)

L'avvento del giovanissimo Magnus Carlsen fra i big della scacchiera NON ha avuto solo effetti positivi. Certo , qualcuno mi dirà che sono prevenuto , ma la mia conoscenza del genere umano ed in specie di quello che si muove ai suburbi dello scacchismo mi dice che nonostante gli occhiali ci vedo bene....a cosa alludo?????? Al nuovo sport che pare essersi scatenato fra certi "istruttori " nostrani ,  che si stanno praticamente consacrando alla missione di scovare bimbetti dotati di  talento e di genitori ambiziosi e disposti a spendere.

Ovvio che l'improvvisato talent scout non fa tutto questo per i soldi , figuriamoci...però la dedizione del personal trainer va premiata , così come la collaborazione di questo o quel GM  che , per una cifra che ben rappresenti cotanto sapere , si degna di integrare il lavoro di base con lezioni specifiche su finali , aperture   e quant'altro. In tutto questo "magna -magna " il bambinello inconsapevole ingurgita nutella e teoria scacchistica  , viene portato in giro per tornei come fosse un fenomeno da baraccone e si intristisce via via che il raggiungimento delle prime agognate mete ( un campionato under 12 oppure il titolo di Candidato Maestro  ) si incrocia con tutte quelle cose del mondo circostante che comunque devono passare in secondo piano , poichè le novità teoriche sull'Ovest Indiana e sulla Russa devono avere la precedenza.

E che dire del genitore  ? Orgoglioso di cotanto talento , non lesina biglietti da 100,200 e 500 euro , senza contare che esistono anche gli assegni di conto corrente ed i bonifici. L'acuto talent scout non dimentica mai di lodarne la lungimiranza e l'intelligenza , perchè si sa che sei vuoi progredire devi spendere soldi , perchè solo così il bambino potrà esprimere tutto il suo talento , diventare un super GM e vivere di professionismo.....altro che scuola,altro che sport , altro che amici...chessbase e preparazione intensiva , mentre genitore ed allenatore sorridono beati l'uno con le tasche un po' meno piene ,l'altro con le tasche un po' meno vuote  .Che altro aggiungere? Che se il bambino non manterrà le promesse e diventare GM lo scotto che dovrà pagare sarà durissimo , perchè nel frattempo , oltre ad aver sacrificato la propria istruzione e tutte quelle cose che fanno bella l'adolescenza , sarà rimasto indietro nella sua maturazione caratteriale e rischierà l'alienazione.

Provate a chiedere a gente che se ne intende davvero. di educazione e di bambini prodigio...è pericoloso far progredire un adolescente mentre la sua maturazione personale resta indietro.Ma poco importa agli avidi professionisti dello scacchismodi bassa lega : costoro , che non sono è Dorfman nè Koblentz , vedono solo i soldi ed il sistema per fottere due palanche a qualche sprovveduto genitore illuso di avere in casa il nuovo Kasparov. Ma costoro lo sanno che a 10 anni    nè Karpov nè Kasparov erano i più bravi della loro scuola? Si , perchè Botvinnik , che oltre ad essere un professionista era anche estremamente serio e professionale , sapeva che la cosa fondamentale era lasciare che i giovani talenti crescessero ...come scacchisti e come uomini.

Meditate gente,meditate........

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