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Doriano Tocchioni: un mito,un bullo

di managazz (30/09/2006 - 22:46)

 

 Ebbene si....anche noi bulli abbiamo i nostri miti , i nostri guru : tra questi , Doriano Tocchioni merita senz'altro un posto di riguardo , lui che dai tornei UISP dell'interland fiorentino , quelli che si giocavano la domanica nelle Case del Popolo , è arrivato a respirare " gli scacchi dei GM " nei grandi open italiani ed esteri. Un volo, un sogno, un ghigno feroce : questo è Doriano , il bullo estroso e carismatico , l'indisciplinato chiassoso e sgangherato capace di non passare mai inosservato...irascibile, eccessivo  , pittoresco nel vestiario e nei modi di dire , il Nostro   ci ha nutrito con gli aneddoti delle sue innumerevoli partecipazioni a tornei d'ogni tipo , facendo di ogni sua partecipazione un avvenimento , ma " raccontandoci" in modo originale tutta la sua passione per gli scacchi   e la sua voglia di gareggiare e vincere.  Vincere sempre , vincere contro chiunque : con questo credo , Doriano ha sfidato persino i GM col suo stile pressante e senza compromessi, ambizioso fino a diventare scomposto ma comunque personalissimo e ricco di una anarchica energia...per questo , tutti noi bulli lo ammiriamo e lo stimiamo , tramandandoci le sue bravate come veri e propri manifesti di quel mondo a parte che continuo a chiamare " bullezza" e che i poveri di spirito , i galantuomini per transazione , non potranno mai capire.

Ma siccome Doriano è prima di tutto un forte giocatore , non posso non presentarlo attraverso una delle vittorie che più di tutto lo rappresentano :qui , lo vediamo sfidare e battere un GM in uno scontro a prima vista proibitivo , ma vinto alla fine di una lotta sofferta e condotta senza compromessi nè timori reverenziali , dove anche gli errori sono fatti di fatica ed adrenalina. Questo è Doriano ,  magari umorale e discontinuo , ma sempre e comunque alla ricerca della mossa vincente....   

Tocchioni,Doriano (2240) - Palac,Mladen (2505) [E52]
Forli op Forli (1), 1992

 

E52: Nimzoindiana: Rubinstein:  1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.Cf3 d5 4.Cc3 Ab4 5.e3 0-0 6.Ad3 b6 7.cxd5 exd5 8.0-0 Ab7 9.Dc2 Te8 10.a3 Af8 11.b4 Cbd7 12.Ab2 [12.Db3 a6 13.a4 c6 14.Tb1 b5 15.Dc2 Tc8 16.Te1 h6 17.Af5 g6 18.Ah3 Tc7 19.a5 Ad6 20.Cd2 De7 21.Aa3 Ce4 22.Ccxe4 dxe4 23.Axd7 Txd7 24.f4 Tc7 25.Dc3 Ac8 26.Cb3 g5 Konstantinou,A (2180)-Shariyazdanov,A (2525)/Athens 1997/EXT 98/0-1 (41)] 12...a6 13.Tac1 Ad6 14.Db3N [14.Ce2 c6 15.Cg3 g6 16.Tfe1 a5 17.b5 c5 18.Cd2 c4 19.Ae2 Tc8 20.Cb1 Axg3 21.hxg3 Ce4 22.Af3 f5 23.Cc3 Cdf6 24.Dd1 Cg5 25.Ce2 Cfe4 26.Cc3 Dd6 27.Axe4 fxe4 28.a4 Tc7 Vizantiadis,L (2260)-Rocha,A/Siegen 1970/EXT 2002/0-1 (40)] 14...De7 15.Af5 b5 L'apertura , una classica nimzo-indiana , ha prodotto il tipico mediogioco della variante Rubinstein: il nero ha una posizione solida ed elastica ,ma il bianco ha i pezzi ben collocati per premere sui punti deboli del fortissimo avversario.La colonna c ed il pedone arretrato in c7 sono il bersaglio su cui puntare per non consentire al nero di " fare " la partita. 16.Ce2 La manovra è Cc3-e2-c1-d3-c5 : ambiziosa ma insufficiente. Qui si vede uno dei tratti tipici del gioco di Doriano , ossia il coraggio di tentare strade originali pur di ottenere posizioni attive , anche a costo di esporsi al rischio di squilibrarsi posizionalmente ( come in questo caso ) .......meno male che la fortuna aiuta gli audaci......e i bulli !!!!! [16.Dc2!?=] 16...Cb6=/+ 17.Tc2 [17.Ad3 Cc4=/+] 17...Cc4-/+ 18.Cc1 g6 Mladen Palac è un vero GM , furbo e cinico come si addice ad un vero guerriero slavo...così, approfittando della situazione , egli prova a mettere subito le cose in chiaro e far rispettare il pronostico... [18...a5 19.Cd3-/+] 19.Ah3=/+ Ce4 20.Cd3 a5 21.Cc5 Una casa molto attiva per il cavallo bianco...in realtà è semplicemente l'idea originaria di Doriano , che ormai ha capito di stare peggio ma sa perfettamente di non aver altra scelta che provare a giocarsi il tutto per tutto. Cosa c'è di meglio , allora di un piano attivo? 21...Ac6 [21...Cxc5? sembrerebbe ottima ma porterebbe guai 22.bxc5 (22.dxc5?! Ae5 23.c6 Ac8 24.Axc8 Axb2+/-) 22...Ac8 23.cxd6 cxd6 24.Axc8 (24.Dxb5?! Axh3 25.gxh3 De6+/-) 24...Texc8 25.Cd2+-; 21...Cxb2?! è chiaramente inferiore 22.Dxb2 Axc5 23.bxc5=] 22.g3 Assicura f4 22...Ta7 [È più debole 22...Cxc5 23.bxc5 Df6 24.cxd6 Dxf3 25.dxc7+/=] 23.Ag2 Ad7 [23...Cxc5? seducente, ma... 24.bxc5 (24.dxc5?! Ae5 25.Axe5 Cxe5+/-) 24...Dd7 25.cxd6+-] 24.Ac1 c6 [24...Cxc5? è invitante, ma 25.bxc5 Axc5 26.dxc5 Dxc5 27.Ab2+-] 25.Cd2 Cexd2 26.Axd2 Tea8 27.Ac1 h5 fino ad ora , Palac ha evitato tutte le mine sotterranee disseminate lungo il percorso dal suo avversario , ma adesso gioca una mossa che non è esattamente la migliore possibile.La pressione coraggiosa ed ostinata del bianco comincia a dare qualche primo incoraggiante frutto..... [27...Af5!? 28.Te2 axb4 29.axb4 Axc5 30.bxc5 Ta1=/+] 28.Te2 Af5 29.f3 Doriano vuole controllare e4 e g4 , ma la cosa rilevante è che egli sta giocando per vincere , trascurando la mossa oggettivamente migliore ( 29.Tfe1!? ) per un'idea più aggressiva e tagliente... [29.Tfe1!?=] 29...axb4=/+ 30.axb4 Ta1?! Ed ora il forte GM slavo comincia davvero a sbandare , come un pugile logorato da insistiti colpi ai fianchi. [>=30...h4!? dovrebbe essere investigata più a fondo 31.g4 Axc5 32.bxc5 Ta3 33.Axa3 Txa3 34.Dxa3 Cxa3 35.gxf5 Dg5-/+] 31.e4+/= h4 32.g4 Ancora il seguito più intraprendente: il mastino non molla la presa [32.Dd3 Axc5 (‹32...hxg3 33.exf5 Dh4 34.h3 gxf5 35.Dxf5+/-) 33.bxc5 Ae6=] 32...Ac8 33.e5 le figure bianche conquistano spazio e sprigionano energia..... 33...Axc5 34.bxc5 f5 Il Nero minaccia di guadagnare materiale: f5xg4 35.Ah3 fxg4 36.fxg4 La sicurezza del re Nero diminuisce. [36.Axg4 Af5 37.Tg2=] 36...Ae6? l'alfiere sta bene in e6 e blocca il fastidioso pedone passato bianco, ma la soluzione , per il nero , sarebbe quella di non preoccuparsi di giocare solo sulla difensiva : [36...Txc1 37.Txc1 Ta3 38.Db1-/+] 37.Tef2?! ed ora tocca a Doriano , forse tradito dal temperamento , lasciarsi scappare un'occasione [>=37.Dc2 Rh7 38.Tf6+/-] 37...Txc1=/+ 38.Txc1 Ta3 [38...Dg5 39.Dc2 Ta3 40.Rh1 Txh3 41.Tf6=/+] 39.Dc2=/+ Dg5 [39...Txh3?? Il Nero non può catturare l'alfiere 40.Dxg6+ Dg7 41.Dxe6+ Rh7 42.Tf7+-] 40.Tf6?? c'erano modi migliori per mantenere la pressione , ma questa è l'ultima mossa prima del controllo del tempo ( alla 40esima ) e l'adrenalina è a mille....a noi bulli succede spesso!!! [>=40.Rh1 avrebbe tenuto 40...Txh3 41.Tf6=/+] 40...Af5-+ 41.Tf1 Txh3?? ma ecco che il nero sbaglia , forse per un inconscio rilassamento in odore di vittoria , forse per la fatica di piegare la resistenza di un avversario così coriaceo..... [>=41...Cd2 ed il Nero può celebrare la vittoria 42.T6xf5 gxf5 43.Dxf5 Dxf5 44.Txf5 Txh3-+] 42.Dg2=/+ De3+?? il nero è in bambola..... [>=42...Ce3 poteva tenere 43.Dxh3 Cxf1 44.Rxf1 Df4+ 45.Re1 Dxd4 46.Txc6 Dxe5+ 47.Rf1 Da1+ 48.Re2 Da2+ 49.Rf1 Db1+ 50.Rf2 Dc2+ 51.Re1 d4 52.gxf5 De4+ 53.Rd2 Dxc6 54.fxg6 Dxc5 55.De6+ Rg7 56.Df7+ Rh6 57.Dh7+ Rg5=] 43.Rh1+- Tg3 44.hxg3 Ae4?? il GM ha " mollato" ....Doriano può dare il colpo del KO e questa volta non commette errori [>=44...hxg3 45.Tf3 Dxd4 46.Dxg3 Dxe5 47.Dxe5 Cxe5 48.gxf5 Cxf3 49.Txg6+ Rf7 50.Txc6 Cd4 51.Tc7+ Rf6+-] 45.Tf8+ Rg7 [45...Rh7 non offre miglioramenti 46.T1f7+ Rh6 47.Th8+ Rg5 48.gxh4#] 46.T1f7+ Rh6 47.Th8+ [47.Th8+ Rg5 48.gxh4#] 1-0

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newsletter n1:

di managazz (30/09/2006 - 18:42)


Nei prossimi giorni sarà disponibile il primo numero della newsletter di Managazz......ecco cosa ci ho messo dentro:
In questo numero :

1 Il gioco d’attacco : idee semplici per grandi vittorie.
2 Un’apertura da tutti i giorni: il gambetto Benko ( prima parte )
3 La scorciatoia delle “aperture minori”
4 Chi ha paura dei finali di torre?
5 Tecnica di analisi: il principio di esclusione


Allora siete curiosi? non vi resta che abbonarvi e....riceverete ogni mese il nuovo numero della newsletter di Managazz !!!!!
( nella foto : la nostra web-redazione )

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Cose da intenditori:il panino col lampredotto....

di managazz (17/09/2006 - 15:18)

La nostra  rubrica " compagni di merende non poteva che partire da Firenze e , naturalmente , da una delle prelibatezze più tipiche ma anche meno conosciute da fiorentino non è : il panino col lampredotto !!!!!! Ma di che si tratta????? Il lampredotto è la parte più magra e compatta (l'abomaso) dello stomaco del vitello. Viene cotto come un bel bollito aromatico, stagliuzzato e adagiato su una metà del panino, con una spruzzata di sale e un po' di salsa verde. L'altra metà del panino viene bagnata col brodo di cottura. Dolcezza, morbidezza, soavità, appagamento: queste le sensazioni che il ghiotto panino vi offre. La prossima volta che andate a giocare in quel di Firenze,  prima ancora di pensare ai ristoranti, fate un salto al mercato di San Lorenzo( ebbene sì,proprio il mercato centrale !), andate da Nerbone e fatevi un panino di lampredotto..............

Attenzione però: poichè il panino col  lampredotto si mangia rigorosamente in piedi , consiglio di tenere il busto lievemente inclinato in avanti , onde evitare le copiose colature di brodo sulla camicia !! In questo , i commensali con la barba sono ampiamente avvantaggiati , poichè la peluria trattiene dette colature e conferisce una gradevole sensazione di abbattimento delle barriere fra l'uomo e la bestia.....

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Guida sintetica per difendersi dagli arbitri.....

di managazz (17/09/2006 - 13:37)

Nel primo articolo dedicato e pensato per i  bulli della scacchiera , abbiamo considerato solo un riflesso per così dire " tecnico " del nostro atteggiamento agonistico e mentale , ossia la voglia di vincere e di lottare anche quando la scacchiera pare non volerci dare ragione. Questa,tuttavia , è solo una delle molte componenti in cui si estrinseca la " bullezza " ( come ama dire Roberto Corso ) e ,sicuramente , una delle meno appariscenti : se ho ritenuto di menzionarla per prima è innanzi tutto per non dare adito ad equivoci conditi di finto buonismo , posto che troppo spesso si confonde  il bullismo con la maleducazione e con l'assenza di fair play che purtroppo popola le nostre scacchiere reali e virtuali.

Chi è dunque  il vero bullo? Innanzi tutto uno che non si fa mettere i piedi in testa , uno che lotta fino alla morte ;uno  che si incazza e soffre , ma che stringe la mano all'avversario con l'energia della sincerità...nel bene e nel male. Il bullo non sta zitto di fronte alle scorrettezze , non vende e non compra partite ; il bullo commenta con truculenza le mosse proprie e quelle degli avversari , ama giocare lampo e scambiare sfottò con gli avversari perchè comunque non c'è malizia nè voglia di offendere nessuno. Per questo il bullo diventa una iena se colpito alle spalle  dalla altrui slealtà e manifesta tutta la sua ira quando si scontra con la grettezza e la maleducazione    di quella parte del mondo scacchistico che , guarda caso, campa di risultati combinati e furbate varie . 

Chiarito dunque questo concetto   sarà bene spendere due parole su coloro che rappresentano , a mio avviso , il nemico numero uno di noi bulli: gli arbitri compiacenti . Chi sono costoro? Certamente non tutti gli arbitri , ci mancherebbe , ma se riconoscerete certi personaggi negli esempi che sto per farvi non meravigliatevi , perchè è tutto vero !!! 

Per meglio specificare , dirò che molti arbitri hanno una curiosa e deprecabile caratteristica: in caso di contestazione , non cercano mai di stabilire chi ha ragione e chi no a termini di regolamento , ma semplicemente chi è il giocatore contrattualmente più forte , ad esempio perchè appartiene al circolo che organizza il torneo o per altri motivi che attengono al titolo ( ad esempio un GM   ha ragione a prescindere ) o ai rapporti con la Federazione....così, può capitare che visibili e slealissimi aiuti esterni ad un giocatore " di casa" , benchè denunciati da più persone evidentemente disinteressate e giustamente scandalizzate , vengano ignorati dall'arbitro del torneo , cautamente barricato in una saletta attigua per non rischiare di cogliere sul fatto gli autori dell 'illecito ed essere costretti a prendere provvedimenti.

E che dire di quei direttori di torneo così solerti da verificare i requisiti di ammissibilità ad un campionato provinciale solo dopo il penultimo turno e solo per il giocatore che sta vincendo a punteggio pieno? A me è capitata proprio questa curiosa situazione e , posso dirlo , è veramente avvilente dover pretendere la lettura seduta stante del regolamento e minacciare esposti alla FSI.......non basta vincere sulla scacchiera: bisogna anche saper difendere la propria faticosa conquista !!!!!!!!

Vogliamo parlare poi di tornei lampo e semi-lampo? Se la regola del " pezzo toccato pezzo mosso " vale per alcuni ma non per tutti la colpa è proprio di certi arbitri che sanno essere forti ed autoritari solo con i deboli e che fingono di non sentire insulti gratuiti e vedere autentici pricinipi di rissa per non dover poi prendere i necessari provvedimenti. Giocando all'estero ( Austria e Francia , neache lontano ! ) , ho personalmente verificato  che l'osservanza dei regolamenti non varia a seconda dell'Elo o dell'etnia e che soprattutto  il regolamento viene applicato anche quando c'è da buttar fuori senza complimenti chi lo merita.....ricordo bene un noto semilampo toscano in cui due candidati si presero a pugni per un finale di alfieri senza che nessuno ( arbitro o organizzatore ) muovesse foglia.......oppure un magistrale bolognese dove il perdente , senza alcun motivo se non la sconfitta , spaccò il nasi all'avversario con una testata e si evitò la sacrosanta denuncia penale per lesioni personali proprio grazie all'intercessione dell'arbitro ( !!!!! ) presso la parte lesa..........  Ma dove siamo? Al mercato del pesce????

Dunque, riassumendo, cosa possiamo fare noi che non amiamo farci mettere i piedi in testa??? Proverò a rispondere con poche semplici regole che riassumono l'atteggiamento mentale e fisico di un vero bullo a 64 caselle:

1.Gli arbitri seri , scrupolosi e competenti esistono , tuttavia , poichè a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina , NON FIDARSI è la prima regola.

2. Posto che la maggior parte dei direttori di gara  non vuole rogne , è opportuno farsi vedere sin da subito poco disposti a farsi fregare...per parlare con l'arbitro è bene usare POCHE MA CHIARE PAROLE e soprattutto , se necessario , far capire subito che si conosce il regolamento e se ne pretende l'aplicazione.

3. In caso di contestazione , di fronte ad arbitri riluttanti a fare il proprio dovere , è opportuno chiedere di prendere visione del regolamento e concentrare l'attenzione sulla norma anzichè su inutili chiacchiere sparate a vanvera.Ove ciò non servisse , è opportuno inoltrare un reclamo scritto e ben circostanziato: si perde un po' di tempo, è vero , ma questo costringe gli arbitri a rispondere sempre per iscritto di fronte alla Federazione e questo è qualcosa che generalmente non amano fare , talora perchè non tengono volentieri la penna in mano , talora perchè sanno di avere torto e non vogliono fare figure di merda , talora per entrambi i motivi.

4.  Non sprecatevi in parole inutili: uno sguardo da bullo dice più di intere frasi , anche perchè a volte un'occhiataccia incute più paura di qualsiasi cosa  .Piuttosto , se proprio dovete   parlare , scegliete le parole come se fossero sassi che dovete lanciare al nemico...scegliete quelle che possono fare più male !!!!

5. Siate orgogliosi dei vostri valori e non lasciatevi portare fuori strada: se non avete bisogno di un arbitro per osservare i precetti di lealtà sportiva e  rispettare le regole del gioco e del civile convivere , ricordatevi  che intorno a voi ci sono persone incapaci di fare altrettanto , galantuomini finchè sono costretti e ladri quando pensano di farla franca . Disprezzateli e non mescolatevi a loro: anche se per molti quelli sono " i furbi" , si tratta solo della feccia del movimento scacchistico  , gentaglia da isolare e lasciar marcire nel ghetto putrido del loro nulla .  

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Sanremo 1930-Il torneo dei giganti

di managazz (17/09/2006 - 11:48)

Finalmente un libro che non è il solito libro di scacchi...Ancora una volta dobbiamo ringraziare il coraggio delle Edizioni Ediscere che pubblicano qualcosa di veramente originale e sicuramente gradito agli autentici appassionati : il lavoro di Enrico Cecchelli ( che non è un maestrello pomposo ed omniscente ,ma un autentico e rigoroso erudito  della materia ) si presenta come qualcosa di unico nel suo genere per la letteratura scacchistica italiana , ricollegandosi idealmente ,sia per l'abbondanza e la qualità del materiale   fotografico  che per la profondità dei commenti , ad opere ben più celebrate quali , ad esempio , "Il   Torneo di Curacao del 1962 " recentemente pubblicato da Ian Timman.

IL paragone ,in ogni caso , non deve sembrare irriverente : Cecchelli riporta alla nostra attenzione uno dei più grandi eventi scacchistici del bel tempo che fu , corredando la cronaca agonistica con partite ben commentate  e con preziosi documenti  fotografici che , se da un lato "raccontano " visivamente i protagonisti del torneo , dall'altro  portano alla ribalta una  Sanremo intrisa di elegante e discreta mondanità , così lontana dai clamori  pacchiani e festivalieri dei tempi moderni.Un libro da leggere e sfogliare , dunque , tenendo presente che le analisi delle partite sono estremamente curate e ben fatte pur non appartenendo ad un titolato giocatore da torneo....il fatto è che Cecchelli , pur non avendo dalla sua il credito di una visibilità agonistica   , si fa apprezzare per competenza e scrupolosità , supportando le analisi con un poderoso lavoro di ricerca bibliografica che dà il giusto spazio alle opinioni dei protagonisti delle partite ( e quando si tratta di Alekhine e C. non è cosa da poco !).

In sostanza, il vero merito di questa novità editoriale è quello di far apprezzare gli scacchi come fenomeno culturale , inserito nella storia e nel divenire della nostra civiltà , e credo pertanto che un bel successo   di pubblico sarebbe auspicabile oltre che meritato . Peccato , ma questa è una mia malignità , che dalle nostre parti sia necessario essere almeno maestro FIDE per avere un minimo di considerazione come autori , anche e soprattutto quando si hanno idee e talento  : in Olanda o in Germania le cose sarebbero differenti.... ma non sarà anche per questo  che scacchisticamente parlando apparteniamo al Terzo Mondo?     

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la massa e l'elite,ovvero scacchi scacchisti e scaccolatori....

di managazz (10/09/2006 - 14:21)

C'era una volta la favola dell'ostracismo dei media verso gli scacchi: come se Fischer e Spassky non fossero mai esistiti , i nostri Sapientini che si baloccano fra riviste e federazioni usavano giustificare il basso livello del nostro movimento nazionale con il poco spazio dato agli scacchi da giornali e televisioni . Oggi , però , questa favola " tiene " quanto un pannolino usato : il Corriere della Sera ha dedicato ampio spazio alla cazzottata   "olimpica " fra due rivali della scacchiera divenuti rivali anche in amore , il grande Fischer  viene periodicamente " riesumato" da una stampa che lo tratta alla stregua di un pazzo pericoloso e qualcuno si è anche ricordato di una strampalata intervista rilasciata da un ex enfant prodige del nostro vivaio che pare avvallare la sciagurata ipotesi secondo la quale  per giocare bene a scacchi bisogna essere francamente almeno un po' disadattati.....ANDIAMO BENE !!!!!!

Che fare allora? Provare a spiegare che i nerboruti giovanotti che si sono azzuffati  per la giovane giocatrice filippina non hanno obbedito alle regole degli scacchi ma a quelle dei propri ormoni? Provare a spiegare che ciò che ha creato Fischer  sulla scacchiera è un po' come quello che ha creato Maradona sui campi di calcio e che la sregolatezza, alla fine, non può imbrattare il genio ? Provare a spiegare che la maggior parte dei ragazzi che giocano a scacchi sono persone deliziosamente normali che fanno , caso mai , un uso razionale delle proprie capacità cerebrali? OK, qualcuno dirà che la Federazione dovrebbe fare di più , essere più attenta al discorso " comunicazione " , ma non si può dare sempre e comunque la colpa a qualcun altro : cari scacchisti , forse sarebbe il caso che ci guardassimo un po' addosso per stabilire , caso mai , che cos' è che non piace del nostro ambiente ...si,perchè allora ci verrebbero in mente le pessime immagini che riusciamo a dare di noi allorchè consentiamo l'insegnamento e la divulgazione degli scacchi a certi cialtroni che , al di là del discutibile rapporto  con l'igiene personale , trasmettono a discepoli ed allievi atteggiamenti tracotanti da zingari mercenari . 

Insomma , via i professionisti dall'animo di accattone , via i parassiti , via i maestrelli viziati....via i falsi appassionati che più che scacchisti possono essere al massimo scaccolatori !!!!   La loro immagine di guano , purtroppo , si riflette sull'intero movimento ed è per questo che , almeno fino a quando i tempi non saranno maturi , rimapiango i vecchi cari scacchi d'elite !!!

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