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Traslocando

di managazz (03/06/2009 - 23:02)


Ebbene si,Managazz trasloca.......si avete capito bene,Managazz trasloca e non chiude , come pure vorrebbe qualche censore del libero pensiero. La necessità di gestire pèiù speditamente il blog mi spinge infatti a trasferire armi e bagagli in un nuovo spazio,identificato nella rete con i'indirizzo

htpp://managazz .blogspot.com  

dove troverete via via ripubblicato ,insieme ai muovi articoli,l'intero campionario di mille polemiche.

Dunque si inizia la transumanza...vi aspetto numerosi!

Managazz

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Chi si ricorda del caso Scarenzio ?

di managazz (25/01/2009 - 18:19)


I recenti dibattiti sul cd.doping tecnologico mi hanno inevitabilmente riportato alla memoria un caso che fece molto discutere e che ebbe per protagonisti il candidato maestro Scarenzio e l' arbitro (francese)del torneo di Nizza . Secondo quella che è la ricostruzione ufficiale dei fatti , Scarenzio avrebbe avuto con sè , durante la partita , un palmare in cui era stato caricato un programma di scacchi e che gli sarebbe stato sequestrato dall'arbitro durante il gioco. Purtroppo , la concitazione dei momenti susseguenti il sequestro non avrebbe permesso di appurare in modo univoco se il famigerato marchingegno fosse stato rinvenuto acceso e quindi in azione  ( tesi sostenuta dall'arbitro ) o se piuttosto esso fosse stato rinvenuto ancora spento ed avviato dal fiscalissimo direttore di gara ( tesi sostenuta da Scarenzio). Tale incertezza , di fatto , ha determinato che il giocatore torinese ( per la precisione tesserato presso il circolo di Nichelino) venisse scagionato da qualsiasi accusa in virtù del principio "in dubio pro reo " , nonostante i forti sospetti destati dall'improvvisa impennata dei suoi risultati che erano stati , evidentemente , la reale origine di tante attenzioni nei suoi confronti  : è del tutto evidente , infatti , che solo nel caso in cui il palmare fosse stato trovato acceso con tanto di Fritz in azione si potrebbe parlare di frode sportiva , perchè una macchinetta spenta e dimenticata in una tasca dell'impermeabile  non potrebbe evidentemente fornire nessun aiuto e sarebbe del tutto arbitrario ipotizzane un uso durante il gioco senza aver colto il giocatore sul fatto. Oggi Scarenzio , a quanto si legge sulla rete , ha abbandonato la pratica torneistica , concedendosi qualche sporadica performance nei tornei sociali organizzati dal suo circolo e ridimensionando molto i suoi risultati agonistici ,al punto dal far sbiadire ogni ricordo della vicenda che lo vide chiacchieratissimo protagonista : un epilogo malinconico insomma , perchè se stiamo parlando di una persona accusata ingiustamente , allora forse la sua riabilitazione è passata inosservata , di certo per colpa di una vicenda nata male e successivamente gestita peggio , che al di là dei pronunciamenti ufficiali ha lasciato forse qualche dubbio di troppo.

Nel frattempo , però , molta acqua è passata sotto i ponti  e i sospetti dell'uso di  una sorta di doping tecnologico sono divenuti piuttosto frequenti , al punto da interessare anche il match fra Topalov e Kramnik : in particolare , quello che pare importante stabilire è una linea di demarcazione che suddivida in modo sufficientemente nitido le situazioni di coloro che si dimenticano un cellulare acceso in tasca ( e  che prima che "scorretti "andrebbero definiti " distratti" ) da coloro che invece sono effettivamente in grado di giocare partite di torneo facendosi aiutare dal "suggeritore "tecnologico. E' chiaro infatti che , se per i primi la normativa impone la sconfitta a tavolino  senza che l'arbitro abbia alcun potere discrezionale , per i secondi il vero problema è , dopo averli scoperti sul fatto, erogare una sanzione che sia effettivamente punitiva, che consegua un effetto di deterrenza presso i terzi e che soprattutto li ponga nell'impossiblità di riprovarci. Perchè c'è bisogno di affermare questo? Semplicemente perchè , se qualche giocatore dovesse essere sorpreso mentre si "aiuta"con  il Minifritz  (caricato sul palmare ma ormai anche sul volgarissimo telefonino ) , sarebbe opportuno che l'eventuale contestazione dell'illecito da parte dell'arbitro fosse sufficientemte circostanziata da ridurre al minimo il margine di incertezza sull'andamento dei fatti , evitando , nel bene e nel male , ogni possibile margine di dubbio.  IN questo,però , è fondamentale il contributo degli arbitri , che non devono essere nè faciloni , nè compiacenti , nè inutilmente arroganti , ma sufficientemente scaltri da poter cogliere sul fatto in modo incontrovertibile gli eventuali trasgressori   ,magari avvalendosi della collaborazione degli organizzatori : non vogliamo un altro caso Scarenzio !!!

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Anonimo collettivo

di managazz (17/01/2009 - 13:45)


Il commento inviato da un gruppo di anonimi scacchisti del centro -nord al mio recente post ( "Lingue bollite in salsa di fiele" ) mi induce a replicare in modo ( spero) chiaro ed esauriente  .

La prima cosa che mi viene da dire è che questo blog è anonimo solo in apparenza , poichè chi scrive è perfettamente individuato ed individuabile e tutti contenuti sono pertano    riconducibili al loro autore, senza nesuna ambiguità; peccato che non si possa dire lo stesso di chi ha inviato il commento al mio post , che  ,celandosi dietro un reale anonimato, mi suscita proprio per questo seri dubbi  sia sulla sincerità degli intenti che sulla apparente pacatezza dei toni.

Ma andiamo con ordine:

1.a chi sostiene che farei meglio a dare nomi , cognomi ed indirizzi agli organi competenti della Federazione , piuttosto che a confezionare articoli di sapore accusatorio , rispondo in modo semplice: chi vi dice che non l'abbia già fatto, magari unitamente ad altri  ???????Chi vi dice che gli organi competenti non abbiano già ricevuto inormazioni e dritte per "beccare sul fatto" chi si avvantaggia illeciamente in barba a regolamenti ed etica sportiva?  Posso anzi rassicurarvi esattamente di questo , ovvero che vi sono ancora persone che si rifiutano di voltarsi dall'altra parte per non vedere il marcio e collaborano quando possono con chi di dovere perchè ci bara abbia quello che si merita. Questo è un fatto concreto e posso anche dire che ha ottenuto qualche piccolo risultato ( vedi la recente normativa sui tornei chiusi volta a garantirne la trasparenza). Ma c'è di più : gli episodi da me citati erano già stati oggetto di ampia discussione sui newesgroup scacchistici , al punto che non si può dire che fatti ,persone e circostanze siano del tutto ignote alla maggioranza di coloro che frequentano il nostro piccolo ambiente.  In molti casi ,anzi, bastano poche righe per capire di chi si parla e perchè.

2.A chi sostiene che dovrei impegnarmi per il "movimento" piuttosto che perdere tempo a cercare il marcio , rispondo che anni di militanza e la testimonianza di pochi ma buoni amici può permettermi di dire che " io la mia parte l'ho sempre fatta " , anche quando cercare di perseguire le finalità generali del circolo o del Comitato Regionale imponeva di assumere posizioni impopolari. Ho sempre evitato di fare "l'amico di tutti " ,preferendo invece perseguire obbiettivi quali un bilancio sano oppure una vivace attività di circolo , non esitando a manifestare dissenso ed a fare proposte alternative ogni qual volta lo ritenessi indispensabile.  Aggiungo poi un elemento di riflessione: se nomi , cognomi , fatti e circostanze riguardano gli organi federali competenti , questo blog si interessa alle azioni più che ai loro autori : ecco perchè la scelta "politica " ( e non certo una conveienza di tipo processuale ) è quella di parlare del peccato piuttosto che del peccatore , fermo restando che non si può contestare il diritto di definire un "coglione" la persona che paga per comprarsi Elo e norme , dato che questo contrasta con qualsiasi principio di etica sportiva e non !!!! Ritengo anzi che sia corretto essere attenti all'aspetto etico, la cui svalutazione fa inevitabilmente perdere fascino all'agonismo scaccistico ;piuttosto , non sarebbe male che gli autori di certe "marachelle ", riconoscendosi  negli episdi descritti , cominciassero a sentirsi un po' più "coglioni" che non "furbi"...

3. A chi cita la mia risposta " Il blog è mio e faccio quello che voglio " , rispondo osservando che non è concettualmente corretto indicare una risposta tacendo la domanda , dato che potrebbe facilmente indurre a travisare il mio pensiero.In particolare , quella risposta era rivolta a qualcuno , l'ennesimo coraggioso anonimo , che aveva tentato con ingiurie ed intimidazioni di dissuadermi dal pucclicare post contro il torneo "troppo chiuso" di cui si è tanto parlato  , anche grazie a mezze ammissioni fatte a mezza voce da chi vi ha partecipato (LA SAPEVATE QUESTA?????) Ebbene : siccome non sono tipo che si fa intimorire  , decisi di mettere in chiaro che nessuno e per nessun motivo avrebbe potuto impormi cosa scrivere e cosa no. Aggiungo che , anche se non ritengo sincera la pacatezza dei toni dell'anonimo collettivo che ha commentato il mio più recente post , nessuno potrà accusarmi di rispondere con arroganza o strafottenza ma di opporre argomenti concreti e ,credo,razionali. Resta il fatto che la critica anonima , a mio avviso , non lo meriterebbe:altri frequentatori del blog hanno chiesto spiegazioni in merito a quanto da me affermato su questa o quella vicenda  , ma con altri toni e soprattutto firmandosi , ed hanno ottenuto risposte serene ed estremamente chiare .  

4. Circa il tanto vituperato post " Lingue bollite in salsa di fiele " , vorrei far osservare che la storiella descritta non è poi così infrequente nei suoi caratteri generali e , purtroppo , mi capiterà certamente di attraversarla ancora ,così come è capitato più volte in passato. Quello che è importante , per me , è che Tizio ,Caio e Sempronio ( ma anche Mevio) siano capaci di riconoscersi e di imparare a non ripetere più gli stessi errori : io per primo , ad esempio , ho iniziato a capire che impegnarsi in un contesto associato è un grave errore se fatto unilateralmente e senza  una collaborazione impostata sulla reciprocità , perchè l'unica contropartita alla spendita di tempo ed energie è spesso un bel chiletto di malignità gratuite e rigorosamente dette alle spalle da parte di coloro che di solito stanno a guardare senza muovere un dito.

5. A chi mi minaccia un vero e proprio downgrade di considerazione  e stima , rispondo con molta serenità : io non ho mai cercato di rendermi simpatico e popolare facendo l'amico di tutti  o piuttosto cercato di essere coerente nei comportamenti con le opinioni che esprimo ed i proponimenti che mi pongo. Piuttosto,posso assicurare che ogni volta che vedrò qualcosa di poco pulito sarò il primo a fare il mio dovere denunciandolo e combattendolo , perchè penso che è ladro tanto chi ruba che chi regge il sacco ed i valori in cui credo vengono prima degli opportunismi  e delle opinioni altrui , specialmente se anonime. Non so se questo significhi essere una canna al vento: di sicuro so che fingere di non  vedere per non prendere posizione è molto più facile ,ma non sempre onesto,specie allorchè finisce volontariamente o meno per coprire azioni assolutamente non condivisibili e giustificabili... ognuno deve fare le proprie scelte ed io faccio le mie , come è giusto che sia.

6. Al suggerimento di limitarmi a scrivere della difesa Nimzowitsch o d'altre cose del genere , non posso ovviamente rispondere in modo positivo , essenzialmente perchè questo non è coerente ai miei principi e perchè , alla fine , non ho colto in esso la pacatezza e la serenità  che i toni vorrebbero viceversa far credere. Spero vorrete perdonare la franchezza di queste mie righe , ma credo che sprecare finti complimenti ed apprezzamenti sia solo un'offesa all'altrui intelligenza.

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Fuochi d'artificio

di managazz (31/12/2008 - 19:06)


 

Ci sono partite che si prestano più di altre ad attirare l'attenzione  degli spettatori , talora per la loro oggettiva bellezza e talora per essere decisamente "insolite ",magari ricche di tatticismi ma anche di situazioni atipiche ed un po' fuori dagli schemi ordinari. Quest'ultimo è sicuramente il caso della partita che segue , giocata alla recente finale del campionato italiano assoluto da un Michele Godena particolarmente creativo e brillante ,che ha voluto affrontare il suo più giovane ed arrembante avversario (  l'emergente Shitay ) sul terreno apparentemente insidioso di una dura battaglia tattica .

Shytaj - Godena [B00]

68th Italian Championship Martina Franca (9), 12.12.2008

 

B00: Difesa Nimzowitsch 1.e4 e5 2.d4 Cc6 !?

Per qualche ragione , sono in pochi che si ricordano che la Partita del Centro può essere combattuta con questa sana mossa di sviluppo. Ora 3 Cf3 exd4 conduce dritto dritto alla partita Scozzese , mentre la continuazione scelta dal Bianco porta ad una variante insolita della osura difesa Nimzowitsch.

3.dxe5 Cxe5 4.f4 Cc6 5.Ac4 Cf6 [ qui il grande Miles giocava 5...Ab4+ . Un possibile seguito è  6.Ad2 Dh4+ 7.g3 De7 8.De2 Axd2+ 9.Cxd2 d6 10.0–0–0 Cf6 11.Cgf3 0–0 12.h3 d5 13.exd5 Dxe2 14.Axe2 Cxd5 15.Cc4 Cb6 16.g4 Cxc4 17.Axc4 Ae6 18.Ab5 Tfd8 19.Axc6 bxc6 20.Cd4  come nella Milov,V (2570)-Miles,A (2600)/Isle of Man 1995/EXT 1998/½–½ (48)] 6.Cc3 [ volendo si può provare a giocare 6.e5 , cui può seguire 6.... Ce4 7.Dd5 De7 8.Dxe4 b6 9.Cc3 Ab7 10.Cd5 Dd8 11.Cf3 Ca5 12.Cg5 Ae7 13.0–0 Cxc4 14.Dxc4 Axg5 15.Cxc7+ Rf8 16.fxg5 De7 17.Cxa8 Axa8 18.Ad2 1–0 Colmenares,A (2074)-Aklin,H (1783)/Lugano 2004/EXT 2007 La notevole differenza di elo dei due contendenti ci deve deve tuttavia suggerire qualcosa in merito alla condotta di gioo del nero ] 6...Ab4  7.Cge2N [ è ancora interessante la spina in e5 : es .7.e5 d5 8.exf6 dxc4 9.De2+ Rf8 10.Ae3 Dxf6 11.0–0–0 Ae6 12.Ce4 De7 13.Cf3 c3 14.b3 a5 15.Rb1 a4 16.Db5 axb3 17.axb3 Axb3 18.cxb3 Dxe4+ 19.Td3 Ta5 20.Dc4 Dxc4 21.bxc4 Re7 Orso,M (2346)-Bordas,G (2186)/Budapest 2000/CBM 078 ext/0–1 (32); non dà nulla invece 7.e5 d5 8.exf6 dxc4 9.Dxd8+ Rxd8 10.fxg7 Tg8=] 7...Cxe4 [7...0–0 8.0–0=] 8.Axf7+= Rxf7 Il Nero ha barattato la sicurezza del proprio Re per un vantaggio di materiale ed aspetta l'offensiva del Bianco.  Dd5+ Rf8 10.Dxe4 d5   11.Df3 La sicurezza del re Nero è aumentata [11.Dd3!?= merita attenzione] 11...Dh4+µ 12.g3 [12.Rf1 Ag4 13.Dg3 Dxg3 14.Cxg3 Cd4 15.Cxd5 Cxc2µ] 12...Ag4 13.Dd3? [sicuramente preferibile è ¹13.Dxd5!? De7 14.Rf2 Ac5+ 15.Rg2µ] 13...Dh5–+ 14.0–0 Il Bianco progetta f5 14...d4! il Nero spara il suo botto di capodanno .Cxd4 Cxd4 Combinazione] 15...dxc3 16.Cf4 Df7 17.Ce6+ Rg8 18.bxc3 Ad6 19.De4? [che mossa è ? In ogni caso non funziona neppure l'idea di Fritz , 19.Db5 Te8–+] 19...Ce5 [¹19...Ah3 ed ora il Nero può anche rilassarsi 20.Ae3–+] 20.Dxb7 Te8 21.Cd4? [¹ancora peggio di  21.Af4 Axf5 22.Axe5 Dxe6 23.Axd6 cxd6 24.Dxa7–+] 21...c5 22.Da6 [22.Dxf7+ Rxf7 23.Ce6–+] 22...cxd4 23.Dxd6 Cf3+ [ è più sbrigativa ¹23...Ah3 , che stende l'avversario: 24.Tb1 Axf1 25.Tb8 Cf3+ 26.Rf2–+] 24.Rg2 [24.Txf3 non c'è niente di meglio in questa posizione 24...Axf3 25.Dxd4 Dxf5 26.Ae3–+] 24...Db7 [24...Db7 25.Df8+ Txf8 26.Rf2 De4 27.Ad2 Cxd2 28.Tab1 Txf5+ 29.Rg1 De3+ 30.Rg2 De2+ 31.Tf2 Dxf2+ 32.Rh1 Af3#; 24...Te2+ 25.Tf2 Ah3+ 26.Rxh3 Dxf5+ 27.g4 Cg1+ 28.Rh4 Dxf2+ 29.Rh5 g6+ 30.Dxg6+ hxg6+ 31.Rxg6 Te6+ 32.Rg5 Df6#] 0–1 ( il Nero ha solo il problema di scegliere come "mattare" l'avversario! )

 

 

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Lingue bollite in salsa di fiele

di managazz (25/12/2008 - 16:59)


No, non c'è nessun errore : non si parla di gastronomia ,ma di gente malevola che parla male del prossimo per invidia e per non saper fare nulla di meglio .E' la gente che purtroppo condiziona in negativo l'ambiente in cui si trova , che sia il luogo di lavoro , il  proprio condominio o financo il circolo scacchistico presso cui si è malaugaratamente  tesserato. E' la gente solitamente amica di tutti , in apparenza , pronta se del caso  all'adulazione ed al servilismo come ,allo stesso modo , alla più bieca calunnia ; è la gente che ti sorride ma ti pugnala alle spalle , specialmente se non sei come loro ed hai i gravissimo torto di farti i sacrosanti cavoli tuoi; è la gente ,soprattutto , che si  preoccupa di capire se stai  più simpatico o meno a Tizio e a Caio , così da sapere con chi e fino a che punto parlar male di te in ogni occasione utile e comunque rigorosamente in tua assenza  ; è la gente , insomma ,  che devi ringraziare quando ti accorgi,solitamente troppo tardi , che l'ambiente intorno a te è avvelenato come l'acqua dei pozzi nelle guerre medievali.

Come dicevo, molti circoli scacchistici  hanno personaggi di questo tipo e molti di questi possono dirsi fortunati se la concetrazione di tali soggetti nel contesto dei soci tende ad assomigliare allo stato di irreparabile solitudine cui è condannata la celebre particella di sodio dell'acqua minerale... accade in quesi casi che  l'elemento negativo , constatata l'inutilità dei suoi sforzi , cronicizza la propria azione riducendola a quelle piccole e inutili problematiche che toccano il suo mediocre ed inutile esistere scacchistico , quali ad esempio il colore degli orologi nuovi comprati per il circolo , la data di inizio del torneo sociale ( su cui però "ufficialmente " si è detto d'accordo ) e la deleteria crescita del livello di gioco dei tornei di seconda nazionale. Sostanzialmente , il circolo , inteso come insieme di persone civili , maggiorenni e vaccinate , sviluppa i propri anticorpi e circoscrive la patologia.

Cosa accade ,però , se la concentrazione di elementi nocivi ha una consistenza rilevante in rapporto   al numero dei tesserati? La domanda non è peregrina , perchè le particelle di "sodio " ( ma le mie residue nozioni di chimica mi consigliano di sostituire il sodio con lo stronzio) tendono a strillare  e strillare per accertarsi di non essere sole , salvo poi aggrumarsi pericolosamente una volta che si sono riconosciute e vicendevolmente incoraggiate . A questo punto , è evidente che il processo che si mette in moto non è la gioiosa sopavvivenza di quattro idioti , ma il pericoloso allignare di una colonia di malevoli e distruttivi personaggi che producono fiele a volontà e pretendono di imporre la propria mediocrità  a canone assoluto della vita del circolo. Tale giudizio può apparire esagerato , ma a ben vedere non è così: chi fa della maldicenza e della falsità il proprio modo di rapportarsi col prossimo non può che ribaltare tale atteggiamento nelle struture associate in cui si muovono , il che significa , applicato ad un circolo scacchistico , puntare l'indice verso chiunque si impegni per la buona riuscita delle attività sociali e spenda tempo ed energie per far decollare nell'interesse comune nuove iniziative.

Accade così che se TIzio diventa finalmente candidato maestro la paola d'ordine è distruggerlo con insinuazioni ed ogni genere   di dileggio , mentre per Caio , che ha avuto l'ardire di proporre  un torneo week end invece dei soliti semilampo , la punizione consiste nel farlo passare  ,agli occhi di tutti , come una specie di spicopatico pericoloso , magari assumendo come prova inconfutabile qualche fatto della a vita privata non conosciuto ma solo vagamente intuito attraverso le chacchiere di circolo. Insomma , scarica fiele oggi e scarica domani ecco che il nostro pozzo è avvelentao come si deve ed i derelitti Tizio e Caio , e magari il povero Sempronio ,la cui colpa è semplicemente quella di essere loro amico e di non unirsi ai capannelli dei calunniatori , scoprono prima o poi di essere praticamente isolati e si rendono conto che non ha più senso farsi il mazzo per il circolo.

E gli altri?Come fanno 3 o 4 male marce ad avvelenare un sodalizio di 30 o 40 persone????? La risposta è semplice: 10 frequentano poco o nulla , altri 10 ci sono ma dormono o giocano lampo , altri 10 decidono che alla fine è bene non immischiarsi , anche se sann che Tizio e Caio sono quelli cui magari si deve la nascita, il buon  funzionamento del circolo e perfino qualche lezione di scacchi gratis  . Ah, dimenticavo....ce ne sono altri 10 che in separata sede ,ciascuno per cavoli suoi, diranno a Tizio e Caio che quella che è successa è una brutta cosa e che loro sono davvero molto dispiaciuti : ma allora perchè non hanno mosso un dito ????? Fra tante vampate di nauseabonda putrefazione etica , quello che resta è un panorama sconfortante : Tizo , Caio e Sempronio se ne vanno ( scelta praticamente forzata ) e si iscrivono altrove , mentre gli " altri" , i golpisti , gli indifferenti ed i codardi , restano al capezzale del circolo per assisterlo in una inesorabile ma prevedibilissima perdita di tesserati , iniziative e credibilità.

Questa  , insomma , è la storia dell scissione -tipo nei circoli scacchici , quelli ( quasi tutti ) in cui ci si preoccupa di fare incetta i tesserati senza prima controllarne anche la qualità : colpa dll'entusiasmo dei dirigenti, dei regolamenti federali e della malauguata tendenza al buonismo di questa nostra società dove tutti sono bravi , belli e simpatici...tutti senza eccezione , perchè in fondo idiozie come  educazione, lealtà e rispetto reciproco sono sovrastrutture fuori moda !!!! Possiamo trarre una morale da tutto ciò? Non saprei , perchè difficilmente si traggono insegnamenti utili dall'immondizia ... di sicuro,la cena sociale del dopo golpe  deve essere quacosa di memorabile , con la luce della presunta vittoria che brilla negli occhi dei vincitori che tirano battute di fuoco sui nemici ormai assenti , in un tessuto associativo ormai bello marcio di ipocrisia ,  livore ed invidi inconfessabili. Specialità della casa : lingue bollite in salsa di fiele...ma intanto il fiele non può più far male a chi se ne andato : E' TUTTO PER CHI RESTA !!!!! 

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Candid Kamera

di managazz (10/12/2008 - 21:52)


Ci vorrebbe quel fine umorista di Nanni Loy , l'uomo che insegnò agli italiani che una telecamera nascosta può fare miracoli. La tecnologia degli anni '60  , a dire il vero , era ancora quella dei macchinari vistosi ed ingombranti e ci voleva davvero una bella fantasia per nascondere apparecchi ed obbiettivi agli occhi degli incosapevoli protagonisti : al massimo , potevi filmare di nascosto la sala di un grande bar milanese , la portineria di un condominio  o lo scompartimento ferroviario di un treno di seconda classe...scene di vita quotidiana , insomma , roba da ributtare in televisione per la gioia di padri e madri di famiglia che avevano messo a letto i pargoli dopo carosello.

Da allora , tuttavia , i tempi sono cambiati , le tecnologia si è affinata e la corsa a strumenti sempre più piccoli e precisi  non sembra arrestarsi. Per capirsi , l'ingombrante candid camera di Nanni Loy potrebbe oggi essere così microscopica da poter essere nascosta dietro l'asola di una giacca o nella cucitura di un qualsiasi indumento...insomma ,in pratica  qualsiasi beota potrebbe fare riprese di nascosto e la cosa sarebbe talmente facile che ormai non interessa più quasi a nessuno . Oddio...proprio a nessuno pare di no , perchè si dice che qualcuno si sia talmente appassionato a questo tipo di riprese da pensare bene di mettersi a riprendere partite di scacchi. Che partite ???? Be',le proprie ,naturalmente , quelle che di solito gioca nei tornei italiani riuscendo spesso a spuntare le prestazioni eccellenti chehanno fatto di lui un giocatore titolato.

Che fantasia.....certo neppure Nanni Loy avrebbe ma pensato ad una trovata così geniale !!!!! Peccato , tuttavia , che l'ingegnosa trovata di nascondere la minuscola telecamerina ( probabilmente nella cucitura di una felpa ) non porti alcun contributo alle sorti della cinematografia d'autore ,ma sia meschinamente organizzata al fine di permettere a colui che fino a ieri era un debole giocatore da torneo aziendale di trasformarsi in un baleno in una specie di Terminator scacchistico .Come è possibile questo? Ipotizzate che la telecamerina sia collegata con l'esterno , precisamente con il pc di un solerte compare che fa analizzare la  posizione a Fritz , Ribka o deep Junior ed invia i suggerimenti del caso via dispositivo blue tooth , capace cioè di raggiungere il destinatario anche se costui ha il cellulare spento . Aggiungete un minuscolo auricolare , una folta zazzera ed un compare compiacente che si sollazza guardando le partite al pc e suggerendo le mosse trovate dal softweare  : ecco che improvvisamete il "pacco" è confezionato , alla faccia dei regolamenti , degli arbitri e di tutti gli altri  fessi che non si sono accorti di nulla. 

Ma davvero ci sarebbe qualcuno così idiota da rischiare la faccia  e qualcos'altro per vincere qualche partita a scacchi? La risposta non è facile nè univoca , ma quello che è certo è che secondo alcuni acuti osservatori vi sarebbe un giocatore toscano dall'aria laconica e sfuggente  capace di realizzare tutto questo e di non farsi sgamare ,mentre gli aneddoti sulla sua reale forza di gioco ( pare assai scarsa nonostante le vittorie)si sprecano .  Manca quindi solo una cosa al giusto epilogo , ossia una bella operazione blitz che conduca allo smascheramento del furbetto di turno , con tutte le conseguenze del caso. Ad avvalorare le più misere congetture in merito  c'è da aggiungere che il personaggio in questione , oltre a non separarsi mai dalla solita  felpa per tutto il torneo , deve tenere comportamenti al di sotto di ogni sospetto quali ad esempio evitare qualsiasi commento od analisi con l'avversario , alzarsi frequentemente ed affrettarsi al ritiro dal torneo nel caso in cui gli arbitri pretendano che i cellulari dei giocatori non solo restino spenti durante la partite ma vengano tenuti rigorosamente all'esterno della sala di gioco.

Chi vincerà? La legalità o la fantasia??? Personalmente , vorrei che vincesse il buon senso , ossia  la capacità dell'uomo di capire prima dell'inevitabile resa dei conti cosa  sta sbagliando e perchè , ma soprattutto vorrei che all'eventuale scoperta del misfatto venisse data adeguata pubblicità , onde evitare che nuovi Nanni Loy del terzo millennio provassero ad emulare le gesta del maestro senza poi  riuscire neppure a far ridere .Per costoro , al massimo , potrebbe scapparci una citazione a " Mi manda Rai Tre "......capitolo "intelligenza artificiale" !!!!!!

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Questione di Buholtz

di managazz (02/12/2008 - 13:23)


Ebbene si........non tutte le ciambelle riescono col Buholtz   !!!! Per meglio spiegare ai profani ed ai non toscani il senso di questo incipit , sarà bene procedere con ordine e dire che il metodo di spareggio tecnico adottato in molti tornei ( il cd.Buholtz ,appunto ) non sempre finisce per essere equo  e spesso conduce a strane distorsioni. In realtà , occorre dire che il sistema adottato per risolvere il problema degli ex aequo dovrebbe ( in estrema sintesi ) premiare quei giocatori che hanno fatto un torneo di testa , ossia più impegnativo , rispetto a quelli che hanno rimontato dopo una partenza un po' più lenta ed hanno quindi beneficiato ( almeno sulla carta ) di avversari più facili. La possibilità di scartare il peggior risultato ,poi,dovrebbe bastare a tutelare coloro che hanno avuto il solo torto  di incontrare ( magari al primo turno ) il giocatore materasso del torneo o si sono ritrovati ad afrontare qualcuno che si è ritirato ( e spesso avviene in modo del tutto ingiustificato )   nel corso dlla gara. Dovrebbe ....ma così non è.

Infatti, nella mia esperienza mi sono spesso trovato a verificare curiosi risultati  che hanno sinceramente dell'assurdo. Ad esempio , alcuni anni fa , terminai 1-2 ex aequo un torneo nazionale in quel di Bologna ... tralasciando alcuni particolari in merito alla direzione tecnica ( ricordo di aver avuto nei primi 3 turni 3 neri consecutivi   ,cosa che è palesemente irregolare ) accadde che terminai il torneo con 5 punti su sei , avendo totalizzato 4 vittorie e 2 pareggi . Mi fu assegnato il secondo premio in virtù del maggiore buholtz del mio  avversario , anch'egli terminato a 5 su 6 con un taellino di 5 vittorie ed una sconfitta all'ultimo turno. Sapete con chi ?????? Con me ,naturalmente , dato che fui in grado di matterlo fuori combattimento di meno di trenta mosse nonostante giocassi per la 4 volta con il nero.  Chiaro , no??????E qui ora entra in ballo la Toscana ed il suo dialetto ( o vernacolo ) , in cui la lettera c è rigorsamente aspirata ( come la h nel tedesco o nello spagnolo ) ed il Bu'o non è la forma contratta di " Buholtz " , ma quella parte del corpo umano che sta ad indicare una fortuna particolarmente sfacciata ed abituini sessuali contro natura. Insomma..... il Buholtz spesso non premia i meritevoli ma solo i più fortunati.

Infatti , se a quel torneo si fosse applicata la classifica avulsa , io avrei vinto , coerentemente al principio per cui , in caso di parità , lo scontro diretto rappresenta un indicatore di merito di indiscutibile rilevanza. Certi episodi , in effetti , tornano alla mente osservando come per un dettaglio o per l'altro , nonostante i buoni propositi , alla fine le classifice finiscano quasi sempre per premiare qualcuno che spunta fra i primi negli ultimi due-tre turni o , peggio ancora , qualcuno che i risultati degli scontri diretti vorrebbero un passo indietro. Che fare allora ???????? Be', mi pare strano che nessuno si sia ancora impegnato a trovare un sistma migliore del Buholz, anche perchè credo che non sia necesario fare troppa fatica. Purtroppo , e lo dico per l'ennesima volta , per risolvere il problema sarebbe tuttavia necessario affrontare la disdicevole pratica dei ritiri per scarso rendimento o per protezione dei risultati ottenuti , ossia  quell'espediente antisportivo e molto italiano di ritirarsi invenandosi balle di ogni genere per evitare di perdere troppo Elo o per non compromettere un incremento realizzato nella prima parte del torneo stesso. Il tutto , ovviamente , con la solita complicità degli arbitri che fanno finta di non vedere e non sapere .........che buholtz !!!!!!!!  

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La livella

di managazz (26/11/2008 - 14:04)


Il popolo degli scacchisti italici si divide , tutto sommato , in due grandi categorie : ci sono quelli che si accontentano di rimanere quello che sono , ritenendo di non poter in alcun modo ovviare al talento che non hanno , e ci sono quelli che viceversa , per formazione culturale e mentalità, ritengono necessario ,  indipendentemente dal riuscirvi o meno , impegnarsi per migliorare il proprio livello di gioco e provare a togliersi qualche piccola soddisfazione .

 

Sono due modi di vivere gli scacchi , ambedue legittimi , ambedue dignitosi e soprattutto assolutamente paralleli e non interferenti. Sono , soprattutto , due modi diversi di essere scacchisti ,dato che poi ,alla fine , gli uni e gli altri giocano tornei e frequentano circoli , gli uni e gli altri giocano su internet , gli uni e gli altri pagano tasse di iscrizione ,affiliazioni ed abbonamenti vari. Quello che   cambia ,alla fine , è che i primi , coloro che ormai hanno deciso di definirsi "spingilegno" secondo una sorta di manifesto ideologico non scritto del non saper giocare , privilegiano giocare lampo e ridurre al minimo indispensabile lo studio teorico; i secondi ,viceversa , spendono di buon grado in formazione e cercano attraverso questo strumento di accrescere il proprio livello di gioco , non esitando a sobbarcarsi anche una mole ingente di studio teorico. Ognuno , insomma , cerca di procurarsi la scarpa giusta per il proprio piede , il che è legittimo,logico  e direi addirittura doveroso , posto che i circoli , in quanto associazione , debbono preoccuparsi di allestire una offerta diversificata , ossia adatta ad un pubblico di appassionati che evidentemente non può essere omogeneo.

Peccato che spesso non sia così , perchè chi scrive ha potuto vedere personalmente qualcosa che sfugge ad ogni logica : immaginate infatti che un circolo venga di fatto " commissariato " da un gruppo di scacchisti del primo tipo , i quali decidono che la formazione " è una grande boiata" , i libri sono inutili e chi pretende di studiare e migliorare , magari diventare persino candidato maestro , deve essere considerato un nemico del popolo.....ecco che improvvisamente il circolo , che era cresciuto in termini di iscritti e di attività grazie alle politiche orientate alla formazione di alcuni dirigenti , diventa improvvisamente un circolo di lampisti folli , scomposti e sciatti , perdendo via via adesioni e tesserati proprio per l'azzeramento ubdolo ma di fatto coattivo di ogni corso , stage o programma di studio. Tutto questo , credetemi , è già accaduto in passato e magari sta accadendo anche adesso da qualche parte   :ma è davvero giusto?  E' lecito imporre una livella verso il basso anche a chi ha altre aspirazioni? E' lecito portarlo a sentirsi un estraneo nel circolo in cui è tesserato da anni solo perchè si è deciso di boicottare ogni tentativo di formazione??

La risposta , ovviamente , è no e non potrebbe essere diversa.Infatti , non si capisce perchè un circolo dovrebbe negare di rispondere ad una parte dei  soci , imponendo anzi una vera e propria dittatura scacchistica basata su un modello di tipo dopolavoristico che non può essere buono per tutti ( ad essere sinceri non va bene neppure alla FSI che ha sposato un approccio in cui agonismo e formazione sono alla base di tutto ) .  Ancora prima di questo , in ogni modo , sta l'assurdità   di voler imporre anche a chi non lo condivide una concezione del circolo scacchistico che induce fatalmente  a sparire di circolazione e restare a casa propria a giocare su internet , lasciando il monopolio del sodalizio agli istrioni del lampo ad oltranza , strutturate per lo più su una serie inteminabile di cappelle e castronerie varie con il condimento di motti di spirito di infimo livello.  

Insomma, mai il motto della FIDE ( Gens una sumus) fu meno appropriato e calzante : si,perchè talora capita che proprio gli spingilegno , a dispetto della loro decantata autoironia e di una mitezza troppo ipocrita per essere sincera ,sono spesso dei veri talebani della scacchiera ,negando cittadinanza a tutti coloro che hanno un modo di concepire il gioco diverso dal loro. Non ci credete? Pensate che io sia troppo severo?  Può darsi ,ma per fortuna la mia innata diffidenza mi ha insegnato a diffidare dei falsi modesti e di tutti coloro che si iscrivono al partito degli ultimi della classe solo per non dover dimostrare  chi sono in realtà : spesso ,infatti,l'apparente buonismo nasconde invidie e livori inconfessabili , giacchè solo i miseri d'animo possono  concepire la mediocrità generale come  regola da imporre a tutti.Giù la testa insomma , tutti piegati all'ideologia del non saper giocare ,anche e soprattutto coloro che , in ossequio al principo del " fatti non foste a viver come bruti" , vorrebbero legittimamente provare a migliorare in conoscenze ed abilità.

Siamo dunque alla livella , quella di Totò , ma applicata al campo scacchistico.Solo di una cosa qualcuno si dovrebbe ricordare: per il grande attore napoletano la livella simboleggiava la morte ,l'azzeramento di miserie e nobiltà , ed infatti lo stesso avviene ,prima o dopo , anche  per i circoli , che scompaiono alla faccia di tutto il buono e il poco buono hanno saputo esprimere .   Meditate gente.........

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Colpa di Topalov...( ma Siena non è Bilbao!!! )

di managazz (18/11/2008 - 14:04)


Ebbene si...lo scacchismo nostrano ha spesso il vizio di non prendere esempio dalle esperienze delle civiltà più progredite , ma talora ,quando decide di farlo , commette l'errore di non recepire le cose migliori o , quel che è peggio , di recepirle con spirito sbagliato e fuori dal naturale contesto che ne giustificherebbe la ratio. Un esempio? Il recente torneo week end di Siena , dedicato alla memoria di quell'autentico appassionato e divulgatore del gioco che fu Roberto Magari , ha recepito il sistema di punteggio del recente super torneo di Bilbao ,nel quale si è adottato il sistemza calcistico di premiare con 3 punti la vittoria e di assegnare 1 punto per il pareggio e 0 punti per la sconfitta. Intenzione lodevole,niente da dire: niente patte " da grandi maestri" , niente giochetti fra " furbetti del circolino" per lottizzare la classifica con metodi "slavi" ,niente alchimie per campare di rendita dopo l'eventuale partenza a razzo !!! Insomma , niente gigionate a tutto vantaggio dello spettacolo e dei giocatori tutti cuore ,grinta e teoria ,niente terze nazionali che giocano a fare i GM pattando fra loro in 5 mosse per non perdere quella miseria di Elo tanto faticosamente raggranellato : tutti possiamo essere Topalov ,Aronian o Magnus Carlsen e giocare con il loro spirito battagliero ( sic ! ) almeno per tre giorni ( "We can be heroes just for one day!",D.Bowie ) ....

Però....c'è un però....e mi piacerebbe che il saggio Mario Leoncini , vice presidente federale ma soprattutto uomo di grande cultura scacchistica , dicesse la sua in merito a queste considerazioni : è il risultato di  patta in se stesso da biasimare o le condotte utilitaristiche di tanti giocatori nostrani? Voglio dire: se due giocatori disputano una bella partita giocando alla morte per 80 e più mosse e tentando invano di superarsi ,è giusto penalizzare la loro prestazione tecnica e sportiva solo perchè alla fine hanno pattato????????? Io credo di no..... o almeno non lo credo fino a quando non saranno sanzionati altri comportamenti ben più antisportivi ,quali ad esempio certi ritiri "strategici" che tanto vanno di moda quando c'è da amministrare il proprio Elo. Anche io sono d'accordo che non ha senso vedere due NC che fanno patta in 5 mosse come Petrosjan e Polugaevskj ai tempi del dominio sovietico,ma non credo che il rimedio sia quello di adottare un sistema di punteggio diverso da quello tradizionale: meglio sanzionare , ma farlo davvero e non a parole , i forfait non giustificati e gli atteggiamenti antisportivi ,quali ad esempio i gratuiti abbandoni dei tornei allorchè ( ad esempio ) gli arbitri  applicano i regolamenti in merito all'uso dei cellulari in sala torneo .  Ispirarsi al torneo di Bilbao,insomma,non mi sembra un'idea felice , in quanto la scelta degli organizzatori baschi trova una ragione solo ed essenzialmente nella necessità di ripagare con lo spettacolo le ingenti sponsorizzazioni e l'interesse dei media : Topalov ,Aronian e Carlsen , insomma , giocherebbero alla morte anche se la vittoria valesse mezzo punto , non fosse altro per aggiudicarsi il primo premio di un montepremi straricco e fatto apposta per i super professionisti del loro livello.......... Le lodevoli intenzioni degli organizzatori senesi,insomma , hanno   ottenuto risultati del tutto diversi dalle previsioni , quali ad esempio risucchiare verso il basso ( e non mi sembra giusto neppure questo ) eroiche categorie nazionali che si stavano sudando meritatissime tranches Fide strappando faticose e combattute  patte ( in qualche caso anche a colpi di sacrifici e combinanzioni ) ad esperti candidati maestri......insomma ,la combattività non solo non è stata incentivata ma addirittura ,per certi versi, penalizzara: è chiaro che non era questo l'intento di chi ha voluto varare l'esperimento , però mi farebbe piacere che queste mie riflessioni venissero prese in considerazione per non ripetere l'errore !!!

C'è  poi un altro aspetto che vorrei citare e che mi piacerebbe discutere con Mario Leoncini: pagare con 3 punti  la vittoria  significa fare una scelta di valore che ,se può andare bene per il calcio ,  non è a mio avviso valida per gli scacchi ,  in quanto la bellezza e la tecnica non sono una esclusiva del gioco di attacco. Sicuramente Mario ,che è un vero erudito della letteratura scacchistica , ricorderà il parere del formidabile GM Lajos Portisch , il quale commentando una sua partita , osservava come troppo spesso gli osservatori trascurano di cogliere i meriti di quei giocatori che fanno della difesa la propria arma migliore ( il passo citato è pubblicato da Tibor Florian nel suo  vecchio ma ottimo saggio "Difesa e contrattacco" ) . Ebbene...capisco quelli che non riescono a star dietro a certe chilometriche partite di Petrosjan o di Karpov, ma credo che nessuno potrebbe negare la profonda comprensione posizionale e l'arte scacchistica di questi giocatori. Così mi chiedo ,di conseguenza,  perchè mai si dovrebbe implicitamente obbligare i giocatori a tentare di travestirsi da Kasparov per 3 famigerati punti  quando la loro naturale estetica scacchistica tende ad inseguire modelli del tutto differenti ma di certo non privi di bellezza e profondità concettuale.

Insomma , stiamo attenti alle implicazioni recondite che certe scelte , pur in assoluta buona fede , possono produrre: senza stare a rispolverare le farneticazioni sull'attacco ariano e sulla difesa giudaica ,che per fortuna appartengono una stagione di deviazione morale e culturale che speriamo di non dover più affrontare , ritengo che non sia giusto incentivare o penalizzare questo o quel modo di concepire il modo di condurre una partita a scacchi , perchè la creatività che è la ricchezza del nostro gioco non può fare a meno della diversità culturale e caratteriale , attraversando l'aspetto agonistico fino a diventare dialettica  fra modi di vedere e di pensare , in altre parole fra modi di intendere la vita di cui gli scacchi sono naturale metafora. Ma poichè la dialettica presuppone la par condicio ( e forse è per questo  che Berlusconi non gioca a scacchi) , allora ecco l'importanza di non alterare le cose attraverso incentivi esterni che non siano l'amore per il bel gioco , per la lealtà sportiva e per il rispetto delle regole del civile convivere ,anche sulla scacchiera.   

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Seguirà una brillantissima farsa.........

di managazz (31/10/2008 - 13:52)



Peregrinando per tornei, mi capitò di imbattermi in un signore ,tale Renzo Renier : un omone massiccio e ben stazzato , dall'aria compassata e dai modi misurati , incidentalmente presente nel mondo scacchistico come arbitro internazionale. Ebbene............per favore,clonate Renzo Renier!!!! Si,perchè quell'omone dall'aspetto solido e poco incline ai compromessi rappresenta quello che molti scacchisti vorrebbero avere come arbitro : una persona precisa , fiscale quando serve ma pieno di buon senso , capace , soprattutto , di prendere le decisioni e di spiegarle ai giocatori con modi e toni autorevoli prima che autoritari. Insomma , un arbitro così può a pieno diritto essere rispettabile anche nei propri inevitabili errori ed è ovvio che un arbitro così non può che ricevere rispetto anche in una posizione di critica , che per ovvie ragioni non può essere che costruttiva. Ma che c'entra Renzo Renier ? C'entra , perchè rappresenta la dimostrazione che un arbitro non fatica a guadagnarsi rispetto e credito se interpreta il proprio ruolo nel modo corretto , ossia sottoponendo egli stesso  alle regole e  dando un esempio di ragionevolezza e di linearità.

Peccato che non si possa dire la stessa cosa di molti suoi italici colleghi: ricordo una volta , in un torneo in quel di Bologna , in cui mi capitò di reclamare per la composizione dei turni di gioco avendo il terzo nero consecutivo....." Che ti frega ? Non hai vinto tutte e tre le partite?"Questa fu la risposta.......e che dire di un torneo in cui l'arbitro ,dopo le reiterate richieste di silenzio in sala,preferisce prendersela con chiede di poter giocare senza situazioni di disturbo ( cosa espressamente stabilita dal regolamento )  anzichè con gli immancabili e spiritosissimi casinari che pretendono di stare in una sala torneo come al mercato del pesce ????????

Che dire,ancora di più,degli arbitri che pretendono di ravvisare un difetto di legittimazione a partecipare ad un campionato provinciale nei confronti del giocatore che ( al quinto dei sei turni previsti ) sta conducendo a punteggio pieno e rischia di vincere matematicamente il torneo??????

La risposta è semplice: certi personaggi ,che sono evidentemente convinti che per essere arbitro basti essere autoritario piuttosto che autorevole ,  hanno la fortuna di poter contare su di una sostanziale impunità , purtroppo motivata dalle dimensioni ridotte del movimento arbitrale e dalla triste necessità di non dare il benservito a nessuno o quasi . Un caso emblematico sta nel recente pronunciamento della CAF  riguardo all'arbitro Roberto Ricca , cui un giocatore aveva contestato ,oltre ad una decisione sbagliata nei modi e nel merito, anche una esternazione sulla vicenda nel bollettino del torneo ,cosa assolutamente vietata dai regolamenti CONI in merito al settore arbitraele ,per i quali le vicende oggetto di referto arbitrale non possono evidentemente essere  divulgate .

Lasciando da parte i modi ed merito della decisione contestata ( mi permetto però di notare che una decisione deve essere sempre presa di fronte ai giocatori interessati , proprio per una questione di "stile " e per prevenire qualsiasi illazione ) , c'è da notare che la CAF non poteva non prendere posizione sulla questione della esternazione dell'arbitro Ricca nel bollettino del torneo ,dato che era difficile non constatare che si trattava di un comportamento vietato. Sconcertante,tuttavia,è la forma adottata , ossia l'espresso proponimento della CAF di "intrattenere" l'arbitro principale ed il suo collaboratore in merito a questa infrazione.Si,ma che vuol dire "intrattenere" ? Qualcuno ha ipotizzato un convivio con pasticcini e bibite,qualcun altro una sfida a barzellette sconce , ma personalmente credo che l'unica cosa che si può dire è che per la CAF è vietato dire che un arbitro ha sbagliato.Ma come? Neppure di fronte all'evidenza???????

Francamente ,la vicenda mi ricorda le commedie dei vecchi teatrini di provincia,quando le compagnie girovaghe annunciavano l'ultima recita  con lo slogan "Seguirà una brillantissima farsa" ....come dire ( pirandellianamente ) pupo io , pupi voi , pupi tutti........Mi chiedo tuttavia perchè ,visto che sbandieriamo tanto il fatto di essere ancora nel CONI , non si è provato a vedere cosa sarebbe successo in un caso analogo ad un arbitro di basket o di calcio?????? Magari c'era una casistica e la CAF faceva ( come è suo compito ) giustizia .Che volete che vi dica.......MALA TEMPORA CURRUNT , ....Una sola cosa mi chiedo:ma per "l'intrattenimento" sono previsti inviti???? Eventualmente si organizzano pullman e si raccolgono le adesioni : una farsa non si nega a nessuno !!!!!!!!!

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Fermate il mondo,voglio scendere...

di managazz (24/09/2008 - 10:37)


C'erano una volta gli appassionati di scacchi,quelli veri.Per carità ,ci sono ancora e sono anche in parecchi ,ma qualcosa sembra costringerli in un angolo come esigua minoranza. Cosa sta succedendo? Semplice, succede che le persone educate parlano normalmente a bassa voce , mentre i buzzurri urlano e strepitano ,ma soprattutto cominciano anche a fare di peggio. Così,accade che un solerte e gioviale compilatore di bollettini venga aggredito verbalmente ed insultato da un noto istruttore e maestro internazionale solo per aver attribuito la vittoria di uno dei suoi migliori allievi ad un errore dell'avversario in posizione vinta. Roba da non credere , ma comunque roba da far passare la voglia di perdere tempo,sonno ed energie per espletare un servizio cui organizzatori e giocatori sembrano tenere molto. Ed infatti non c'è da meravigliarsi se la scelta del malcapitato redattore è stata quella di rinunciare d'ora in avanti a compilare bollettini per i tornei , accompagnando questa dolorosa decisione ad un esposto in Federazione che è una vera denuncia contro il degradare dei modi nel nostro ambiente. E si badi bene: non sto parlando di fair play , che peraltro sarebbe gradito, ma delle elementari regola dell'educazione  ,quelle che dovrebbero consigliare di non mandare a quel paese l'avversario solo perchè ti ha catturato una torre ( e giuro che recentemente a me è successo proprio questo ) o di cazziare con fare minaccioso l'avversario che provava a resistere anche in un finale perso.

Sarà bene che la Federazione prenda decisioni chiare , nitide e senza ambiguità: ne va della vivibilità dell'ambiente e della sua credibilità , dentro e fuori il Coni , e non è un problema da sottovalutare ,anche in ottica dello sviluppo del settore giovanile.Portereste vostro figlio in un ambiente dove certi atteggiamenti così diseducativi si sprecano? Ed affrontereste chilometri e spese per andare a farvi insultare per futili motivi da gente che neppure conoscete , quando potete giocare su internet a casa vostra? Vorrei che la Federazione si facesse proprio queste domande e decidesse di conseguenza.Sono certo che se lo farà , qualcuno potrà ricominciare a scrivere i bollettini dei tornei con garbo,bonomia e competenza.

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Come si cambia.............

di managazz (12/08/2008 - 20:38)


C'era una volta un giocatore di nome Roberto Ricca , un tipo arguto che mise in sconquasso la Federazione dimostrando con i fatti come il meccanismo di calcolo ed aggiornamento del punteggio Elo ( che allora avveniva semestralmente ) si prestasse  a vere e proprie "mostruosità" , quali ad esempio permettere che un giocatore arrivasse a 2300 o 2400 punti elo con sei mesi di nevrotica e continua pratica torneistica sulle scacchiere della seconda nazionale.

Ricordo che a quei tempi successe il finimondo : i conservatori gridavano all'eresia ,per non dire peggio , e chiedevano a gran voce che il punteggio stratosferico raggiunto dal furbo " stratega dell'Elo" non venisse riconosciuto dalla FSI; i "progressisti" ( ma per favore non buttiamola in politica ) vedevano in quella singolare vicenda il segnale incontrovertibile di un sistema regolamentare che andava modificato e liberato delle sue rigidità,proprio per il bene del movimento scacchistico. Lo ricordate? Erano i tempi in cui ci si chiedeva perchè all'estero l'Elo venisse aggiornato ben più celermente e come mai all'estero si facevano quei tornei Open che in Italia ancora venivano visti con sospetto per fare posto alle tradizionali quanto ridicole " categorie"....

Passano gli anni , i figli crescono e le mamme imbiancano ( come dice Battiato ) , ed oggi , con gli aggiornamenti dell'ELO finalmente trimestrali ed il calendario federale pieno di gioiosi Open ,  il buon Ricca si è imborghesito ed è diventato nientepopodimeno che.......ARBITRO !!!!!  Be',direte, che c'è di strano? L'acqua passa sotto i ponti ed è normale trasformarsi da incendiari a pompieri man mano che siraggiunge l'età della ragione. Peccato però che il buon RIcca sia divenuto talmente ma talmente pompiere da buttare secchiate d'acqua anche dove il fuoco non c'è...mi spiego meglio ......è fatto tassativo reclamo agli arbitri di tutte le federazioni sportive commentare a mezzo stampa ( vedi anche il bollettino ufficiale di una qualsiasi competizione )  le proprie decisioni e rilasciare commenti e giudizi che , caso mai,andrebbero riservati al referto arbitrale. Peggio ancora se ,come nel caso accaduto al recente Campionato Italiano Lampo , il giocatore che si è sentito penalizzato da una decisione  percepita come non limpida nelle  motivazioni e nello stesso criterio di giudizio sta ancora decidendo se fare reclamo alla CAF oppure lasciare perdere: è normale che costui, vistosi additato dal Magno Arbitro , come esempio negativo di comportamento , rompa tutti gli indugi e decida di inoltrare quel sacrosanto ricorso !!!!!!

Senza voler entrare nel merito della questione , che a mio avviso rappresenta per la CAF un'occasione per dimostrare finalmente che anche gli arbitri sono soggetti ai regolamenti , resta un fatto incontestabile: l'ex incendiario Ricca , colui che ai tempi andati era visto come una specie di " Disobbediente " , è oggi talmente integrato ed immedesimato nel piccolo ruolo di potere che oggi rappresenta in quanto arbitro da arrogarsi anche il diritto di scrivere alla lavagna i nomi dei " cattivi" ,di quelli che OSANO protestare e che lui non ha espulso solo perchè è buono e magnanimo.....ma via !!!!!!!  A parte il fatto che un arbitro che non espelle chi se lo merita è comunque un arbitro che non fa il proprio dovere , questi sono limiti di decenza che non oltrepassava neppure il vecchio Palmiotto  , che le combinava di cotte e di crude, ma per lo meno , nei fascicoli artigianali che vendeva a 5000 lire a copia , diceva sempre di tutti i giocatori che erano simpatici e generosi ,anche quelli che lo avevano coperto d'insulti appena il giorno prima.....

E' proprio vero , col tempo si cambia ,ma a differenza del vino gli esseri umani non sempre migliorano con l'invecchiamento!!!!!

  

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E' successo di domenica

di managazz (01/06/2008 - 14:08)


E' successo di domenica , durante uno di quei semi-lampo che spesso servono a noi scacchisti per tenersi allenati : Mario Cassai ,   giocatore conosciutissimo  nell'ambiente scacchistico fiorentino , ci ha lasciato prematuramente non avendo ancora compiuto i 60 anni d'età.Se ne è andato repentinamente ,stroncato da un arresto cardiaco mentre fumava la sua proverbiale sigaretta nell'intervallo fra una partita e l'altra, lasciandoci increduli e delusi dopo che i soccorsi,per fortuna rapidi, sembravano in un primo tempo animare un'esile speranza di salvezza.

Mario ha concluso la sua partita , quella che non porta variazioni Elo , ed è un peccato che questo sia avvenuto ancora in un mediogioco confuso ed affannato , denso delle cariche emotive di un vivere quotidiano ancora frenetico e nervoso. Egli ,ne sono certo,avrebbe gradito giocarsela sino al finale , là dove il suo temperamento arguto e portato all'analisi gli avrebbe permesso di chiudere, un giorno , secondo il suo stile e la sua indole. Non doveva finire così , non in questo centro di partita che non gli fa giustizia , ammesso che ve ne sia una.

 

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La nostra Champions

di managazz (22/05/2008 - 21:56)




Perdonate il campanilismo,ma ogni tanto  non se ne può fare a meno....Come non essere orgogliosi della nostra squadra del cuore finalmente e meritatamente in Champions? La Fiorentina è tornata nel calcio che conta dopo l'inferno del fallimento e della C2 ( ma le stesse regole non dovevano valere anche per Lazio,Roma ,Parma e Messina????? ) , riconquistandosi a colpi di bel gioco quel sospirato posto in zona Champions che abbiamo dimostrato di meritare per ben tre anni a fila e che solo ora, smaltiti gli schizzi di Moggiopoli , ci viene legittimamente riconosciuto senza eccezioni di sorta.

Forza Viola, dunque , e già che ci siamo una menzione speciale per MIster Prandelli , uno che per rigore tattico e capacità strategiche potrebbe fare un'ottima figura anche davanti ad una scacchiera:  anzi,già che ci siamo....sarebbe bello un gemellaggio con le squadre fiorentine che giocano il  campionato Italiano : chissà che un po' di " atmosfera da Champions " non faccia bene a noialtri !!!!!!!

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Tricolore...col nastro rosa !

di managazz (10/05/2008 - 22:32)


La matricola Chieti è dunque Campione d'Italia a Squadre: la matricola terribile c'è riuscita precedendo sul filo di lana le "solite note " che da anni si contendono lo scudetto,ossia Marostica e Padova , cui quest'anno si è aggiunta l'ambiziosa compagine leccese di Pisignano di Vernole. La squadra messa in piedi da "patron" Rebeggiani ,tuttavia , appariva sino dall'inizio molto solida e  ben costruita , con un quartetto di titolari di assoluto valore ( Judith Polgar ,Garcia Palermo, Carlo D'Amore e Roberto Mogranzini ) e due "riserve" esperte ed affidabili ( Marco Corvi e Mario Sibilio ). Proprio l'ingaggio della famosissima ungherese ha fatto capire a tutti che Chieti puntava molto in alto , desiderando distinguersi anche sul piano dell'immagine: non è da tutti presentare una donna in prima scacchiera , soprattutto quando si tratta di gran lunga della giocatrice più forte di sempre! Sta di fatto che Judith Polgar , benchè non al massimo della forma , ha saputo guidare da par suo la squadra teatina fino alla vittoria , scaturita da un combattutissimo rush finale .

Personalmente,sono convinto che la vittoria di Chieti non sia destinata a rimanere un episodio , ma piuttosto possa aprire un ciclo : nel mio breve soggiorno teatino ( correva l'anno 2006)  , ho imparato a conoscere Andrea Rebeggiani quanto basta per apprezzarne il perfezionismo e la capacità organizzativa , oltre che la passione per gli scacchi "ben giocati", e questo mi rende abbastanza ottimista sulla possibilità di rivedere Chieti protagonista anche negli anni a venire. Del resto , il nostro Campionato ha bisogno di nuovi protagonisti capaci di arricchirne lo spessore tecnico ed  in effetti la serrata lotta a quattro di questa edizione ha contribuito notevolmente ad aumentare la spettacolarità della competizione ,che ormai meriterebbe ben altra attenzione da parte dei media .

Onori a Chieti , dunque, Campione d'Italia ...con il nastro rosa !!!!!  

 

 GM Polgar,Judit(HUN) (2709) - IM Martorelli,Antonio(ITA) (2230) [B42]
Campionato d'Italia a squadre Arvier (6), 03.05.2008
[B42: Siciliana: Variante Kan: 

1.e4 c5 2.Cf3 e6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 a6 5.Ad3 Ac5

Questa variante ,giocata già da Lajos Portisch negli anni '60 ,è tornata recentemente di gran moda .

6.Cb3 Aa7 7.0-0 Cc6 8.c4 Cf6 9.Cc3 d6 10.De2 e5 11.Ae3 0-0 12.Tad1 Cd4 13.Axd4 exd4 14.Cd5 Cg4N

 Sembra migliore 14...Te8 , cui può seguire 15.Rh1 Ae6 16.Df3 Cg4 17.Dg3 Tc8 18.Cd2 Ce5 19.h3 h5 20.Ae2 h4 21.Db3 Axd5 22.exd5 Tc7 23.Cf3 d3 24.Axd3 Cxf3 25.gxf3 Df6 26.Ab1 g6 27.Dd3 Dxb2 28.f4 Df6 29.f5 Gouliev,N (2526)-Ortega,L (2439)/Frascati 2005/CBM 106 ext/1/2-1/2 (65)

 15.h3 Ce5 16.Cd2 f5 17.f4 fxe4? [ decisamente migliore 17...Cxd3 18.Dxd3 Ae6 19.Tde1+/=]

fino ad ora il Nero era riuscito a mantenere l'equilibrio , ma questa cattura imprudente permette a Judith Polgar di cimentarsi in una delle sue specialità preferite: l'attacco al Re avversario...

18.Cxe4 [ e non  18.fxe5?! exd3 19.Txf8+ Dxf8+-] 18...Cxd3 19.Dxd3 Af5 20.Tde1 b5 21.cxb5 axb5 22.Rh2 Tc8 23.Da3 Ab8 24.Cg3 Ad7

[ è un po' migliore Ac2!? 25.Ce7+ Rh8 26.Cxc8 Dxc8+/-] 25.Ce7++- Rh8 26.Cxc8 Dxc8 27.Te7 Ac6 [ non serve 27...Te8 28.Txe8+ Dxe8+-] 28.Dd3 Dd8 [28...Tg8 29.f5 d5 30.f6+- (30.Dxd4 Df8 31.Te3 Df6 32.Dxf6 gxf6+-) ] 29.Tfe1 Txf4 30.Txg7! ( il colpo del Ko )

30...Ae4

[30...Rxg7 31.Ch5+ ; 30...-- 31.Dxh7# Mate threat] 31.Dxd4 Ag6 [31...Df6 non dà nulla di buono 32.Dxf6 Txf6 33.Td7+- (33.Txe4?! è molto più debole 33...Rxg7 34.Ch5+ Rf7 35.Cxf6 d5+ 36.Rg1 dxe4 37.Cxe4 Ae5+-) ] 32.Td7+ [32.Ce4 d5 33.Txg6+ Tf6+ 34.g3 hxg6 35.Cxf6 Df8 36.Cd7+ Rg8 37.Cxf8 Ad6 38.Df6 Axf8 39.Dxg6+ Rh8 40.Te8 d4 41.Txf8#] 32...Txd4 33.Txd8+ [33.Txd8+ Rg7 34.Txb8+-] 1-0

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Per chi gioca il torneo all'Elba

di managazz (25/04/2008 - 10:56)


Il torneo dell'Isola d'Elba ,che si tiene ogni anno in maggio in quel di Lacona , è un appuntamento gradito a molti scacchisti italiani e toscani in particolare .Sarà per il particolare posizionamento nel calendario ( ottimo punto d'incontro fra clima e prezzi di stagione ) , sarà per la bellezza dei luoghi, sta di fatto che il torneo isolano si è affermato negli anni come un appuntamento fisso che per molti giocatori è quasi un rito , qualcosa per cui si prenotano le ferie in azienda un anno prima e si è disposti a litigare con colleghi e superiori. L'Elba insomma " tira " , specie perchè fra le molte possibilità esiste anche quella di prenotare un residence in cui alloggiare in gruppo conciliando libertà e cordoni della borsa.E' ovvio che lo scacchista in fase di torneo è animale che si ciba praticamente di tutto ed in tutte le condizioni ambientali possibili , specialmente nelle fasi più tese e tormentate della competizione , ma è altrettanto vero che una settimana è lunga e possono sempre verificarsi situazioni che impongono scelte diverse e meno improvvisate. Cosa può succedere? Ve lo dico io....innanzi tutto può capitare di realizzare l'idea per cui si vive una volta sola e che pertanto i piaceri della tavola non possono stare al di fuori di questo teorema ; in secondo luogo , soprattutto se vi potete per mettere una certa libertà d'azione , può capitarvi d'incontrare e stringere amicizia con qualche giovane donna gradevole nell'aspetto e nei modi . In questo caso , disporre del ristorante giusto non è soltanto un regalo per il proprio palato,ma un vero asso nella manica da calare in tavola al momento giusto,prodromico ad ulteriori e sacrosante iniziative.

Dove andare allora? A chi rivolgersi? Tenendo conto che il torneo si svolge in quel di Lacona , ho orientato la mia ricerca nella zona di Marina di Campo ,abbastanza vicina da potersi comodamente raggiungere ed abbastanza lontana da evitare rompicoglioni e sguardi indiscreti ( per certe cose gli scacchisti sono peggio delle serve! ) . In questa zona, dunque , suggerisco due locali in località Campo dell'Elba che presentano un ottimo   rapporto prezzo qualità : il primo ,La Cava , ha il pregio  di affiancare al menù di pesce ( fantastiche le aciughe ripiene !) un menù di caggiagione in cui il cinghiale la fa da padrone ( cinghiale in salmì,bistecca di cinghiale , tagliatelle al cinghiale ) ,ma si segnala anche per la ruffianissima terrazza panoramica dalla quale sparare minchiate immani per sciogliere le ultime resistenze della gentile pulzella ; il secondo , La Triglia , è invece il tipico ristorante elbano specializzato nel menù di mare da cui segnaliamo i gamberoni in pastella,l'antipasto di triglia , il misto azzurro ,i ravioli di pesce e l'immortale tagliolino allo scoglio ,che non avrà poteri afrodisiaci,ma sicuramente dispone benissimo ad un "dopo cena " prestigioso e pari alle aspettative.

Ove tuttavia si renda necessario un " qualcosa di più" ,eccovi ,sempre a Campo dell'Elba , l'Osteria del Chiurlo Grigio, locale caratteristico ricavato da una vecchia stalla e con un arredamento rustico ma ricercato che ripropone il fascino intrigante delle cose passate .Qui , a fronte di prezzi un po' superiori , lo chef propone fantasie di mare con ostriche gratinate , le seppie in dolce e forte , i tagliolini  freschi con le acciughe ,pinoli e zucchine , il pesce cappone all'acqua pazza o i polpi di paranza affogati .....roba di classe , insomma.Consiglio di abbinare vini appropriati , evitando per il pesce  i soliti pinottini sdruccioli o i vini con le bollicine. Un bel bianco di Pitigliano o un Greco di Tufo, ad esempio , faranno un'ottima impressione sul maitre e , conseguentemente , sulla ragazza, che difficilmente capirà cosa avete ordinato ma resterà condizionata dai segni di assenso che avranno accolto la vostra ordinazione. 

A questo punto, che dirvi? Buon torneo e buon appetito ....se poi ci scappa altro meglio ancora !!! Basta che non ve la prendiate con questo onorevole blog se poi l'accompagnatrice di turno  "non ve la dà " : il ristorante giusto aiuta ,ma non vi trasforma in tanti Rocco Siffredi !!!!!!!!!!!! 

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E la Gioconda annuncia matto in sedici !

di managazz (26/02/2008 - 21:13)


Di Frate Luca Bartolomeo Pacioli , matematico rinascimentale dai molti talenti , si credeva di conoscere tutto. O meglio: quasi tutto. Quello che non si conosceva era che il nostro erudito fraticello fosse anche un appassionato e competente giocatore di scacchi , al punto da scrivere un trattatello ( De Ludo Scachorum ) che si è recentemente riproposto agli onori della cronaca ricomparendo dal geloso silenzio di una biblioteca privata di Gorizia.

OK , un altro manoscritto da sfruttare a dovere , fra mostre , articoli di riviste in carta patinata e quant'altro. Ad esser bravi si può concepire anche un evento mediatico con Sgarbi o personaggi del suo tipo, basta che poi tutto venga correttamente sovvenzionato da amministrazioni locali ambiziose e spendaccione. Peccato che questa volta non si tratti del " solito" manoscritto , perchè l'occhio lungo di qualche erudito del terzo millennio vi ha intravisto il tocco raffinato e prezioso di un misterioso collaboratore capace di disegnare i pezzi dei vari diagrammi   con il tratto magico dell'artista e del genio. O meglio : del...Genio! Si,perchè il Genio per eccellenza , ovverossia Leonardo in persona , sarebbe il raffinato ideatore dei pezzi mirabilmente disegnati che infestano il trattatello nobilitandone l'esistenza : si tratta , naturalmente , di una paternità solo attribuita , ancora non suffragata da prove schiaccianti  , ma i molteplici e convergenti indizi fanno correre la fantasia . E' infatti dimostrato che Leonardo e Pacioli , alla cui collaborazione si deve per certo un'opera che non ha nulla a che fare con gli scacchi ( De Divinae Proportione ), avevano in comune la passione per il gioco dei Re  : se questo è pacifico per il brillante frate , è di certo interessante notare che vari riferimenti ci indicano inequivocabilmente che il Genio conosceva le regole degli scacchi ed amava giocarvi , ma soprattutto che le sue idee in fatto di design , tanto per usare una terminologia moderna , erano ben più avanzate di quelle rappresentate dalle tozze figure delle scacchiere del tempo.

Le stesse idee , nella forma di figure slanciate ed eleganti , si ritrovano nelle pagine del De Ludo Scachorum  e lo rendono , comprensibilmente , un  documento unico nel suo genere , di gran lunga più raffinato e originale di molte opere contemporanee.  Forse , di qui a qualche anno, critici ed esperti avranno risolto l'arcano ed accertato se davvero Leonardo può accampare un diritto di cittadinanza fra le comunità di scacchisti : di certo , nel frattempo  , l'immaginazione corrre al sorriso enigmatico di Monna Lisa che annuncia un diabolico matto in sedici...ma non bastava la Principessa Sherazade , la bellissima stratega delle Mille e Una Notte? Non saprei , forse basterebbe anche  una figura femminile  dai sapori più quotidiani  , beatamente stordita fra le code di un supermercato , una piccola utilitaria ed il corso di acqua - gym......tanto sempre di matto in sedici si tratta!!!!!  

 

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Ei fu....

di managazz (20/01/2008 - 13:36)


Robert James Fischer non c'è più. Se ne è andato senza troppe spiegazioni , ammantato nel mito del suo personaggio e delle sue sensazionali imprese scacchistiche. Se ne è andato , almeno così mi piace pensare , respirando il vento freddo dell'inverno islandese ,l'aria che sa di fuoco e di oceano ;se ne è andato consegnandosi per l'ultima volta alla storia , esattamente là dove la storia ,in un lontano 1972 , aveva scritto il suo nome sull'albo d'oro dei campioni del Mondo di Scacchi.

Peccato che qualcuno , che di mestiere vende libri e riviste  , sia già pronto per mettere in vetrina il genio e la sregolatezza del grande campione e non si faccia scrupolo di mettere in vetrina la sua vicenda umana , a costo di trasformare la parabola esistenziale di Bobby , con tutte le sue ombre e le sue pagine più tristi , in una specie di spettacolo da baraccone degno delle paparazzate di Corona.  Mi chiedo , Vi chiedo , se questo è giusto.Mi chiedo , e Vi chiedo , se questo è soprattutto utile.

Bobby Fischer , al di là di tutto , è stato semplicemente ed essenzialmente un genio della scacchiera , uno di quei campioni che sembrano sbucati dal nulla per lasciare un segno indelebile del loro passaggio: egli è stato esattamente la sintesi del sapere scacchistico preesistente , salvo poi rielaborarlo ed arricchirlo per aprire nuove strade , ed ha consegnato al mondo l'immagine della lotta scacchistica nella sua forma più titanica ,  tutta incentrata sulla figura dell'uomo che lotta , soffre e crea nel suo trono di splendida ed epica solitudine. Egli è non stato semplicemente il campione del mondo di scacchi ,ma molto di più: egli è stato il vincitore della sfida del secolo , il campione solitario  capace di sgominare "l'invincibile armata" sovietica , l'incontro perfetto fra genio , forza di volontà e fuoco creativo. 

Grazie a lui, grazie al suo ego scomodo ed ingombrante , gli scacchi moderni hanno raggiunto la massima visibilità culturale , danzando fra gli spettri della guerra fredda ed assurgendo a fenomeno mediatico come mai era avvenuto in precedenza. Si può chiedere di più ad un campione?Io credo di no e credo di non essere esagerato se affermo che senza Bobby Fischer , senza il suo meraviglioso mito   , probabilmente adesso non sarei qui a scrivere di scacchi su questo blog , nè molti di Voi sarebbero qui a leggere queste righe. 

Dunque Robert James Fischer non c'è più. Il MITO se lo è preso completamente ,  senza più permettergli di sopravvivere alla sua leggenda . Ci resta il segno indelebile da lui impresso nella storia di questo vecchio gioco...e non è poco ,credetemi!

 

 

Fischer,Robert James - Benko,Pal C [B09]
USA-ch New York (10), 30.12.1963

Questa partita non è una "qualsiasi " partita , ma semplicemente una grande partita ,una delle più celebri manifestazioni di genialità del grande Bobby.Per questo non voglio commentarla se non per sommi capi , invitandoVi a leggere i commenti dello stesso Fischer nel suo meraviglioso " 60 partite da ricordare"....credetemi , ne vale la pena!!  

1.e4 g6 2.d4 Ag7 3.Cc3 [3.c4 d6 4.Cc3; 3.h4!?] 3...d6 4.f4 [4.Ae3 Cf6 5.f3] 4...Cf6 5.Cf3 0-0 6.Ad3

la variante preferita di Fischer contro la Pirc 

[6.Ae2 c5 7.dxc5 Da5 8.0-0 Dxc5+ 9.Rh1 Cc6 10.Cd2 a5! 11.Cb3 Db6 12.a4 Cb4 13.g4 Axg4!-/+ Fischer,R-Korchnoi,V Curacao ct 1962] 6...Ag4? [  6...Ca6!? Valvo,M 7.e5 dxe5 8.fxe5 Cd5 9.Cxd5 Dxd5= Bisguier,A-Benko,P m 1964; 6...Cbd7 7.0-0 (7.e5 >=) 7...e5 8.dxe5 dxe5 9.fxe5 Cxe5 10.Cxe5 Dd4+ 11.Rh1 Dxe5 12.Af4 Dc5+/=; 6...Cc6!? 7.e5 dxe5 8.fxe5 Cd5 (8...Cg4 >=; Spassky,B; 8...Ch5 >=) 9.Cxd5 Dxd5 10.c3 Ag4 11.De2!+/- Fischer,R-Perez,F Habana 1965] 7.h3 Axf3 8.Dxf3 Cc6 9.Ae3 e5 [9...Cd7 10.e5 ()] 10.dxe5 dxe5 11.f5 / g2-g4-g5 +- 11...gxf5 [11...Cd4 12.Df2 gxf5 13.exf5 b5 14.0-0 c5 15.Ce4 c4 16.Cxf6+ Dxf6 17.Ae4 Tad8 18.c3 Tfe8 19.Rh1 Rh8 20.Tae1 b4 21.cxd4 exd4 22.Ac1 d3 23.b3 Ah6 24.Axh6 Dxh6 25.Af3 Txe1 26.Dxe1 c3 27.De7+- Bednarski,J-Kraidman,Y Tel Aviv 1964] 12.Dxf5 [12.exf5 e4!<=>] 12...Cd4 [12...Dd7] 13.Df2 [13.Dxe5! Cg4 14.Dxg7+ Rxg7 15.hxg4 Ce6 (15...Cc6~~) 16.e5 Th8 17.Ah6+ Rg8 18.Ce4+-] 13...Ce8 / Cd6, f7-f5; c7-c5-c4 [13...Cd7 14.0-0-0 Cc5 15.Rb1 / Ce2, c2-c3] 14.0-0 [14.0-0-0 Cd6 15.Ce2] 14...Cd6 [14...c6 15.Ce2 >< f5, h5] 15.Dg3 [15.Cd5 f5 16.Axd4 Cxe4! 17.Axe4 fxe4-/+; 15.Ce2 f5<=>] 15...Rh8 [15...f5 16.Ah6 Df6 17.Axg7 Dxg7 18.Dxg7+ Rxg7 19.exf5 C6xf5 20.Tae1 Tae8 21.Ce4+/-] 16.Dg4 c6 [16...c5!] 17.Dh5 / Axd4, e4-e5 17...De8? [17...Ce6 >=; 17...c5 >=] 18.Axd4 exd4 19.Tf6!

Questo bellissimo sacrificio ( che il malcapitato Benko deve rifiutare ) è la perla che da sola rende giustamente celebre l'intera partita . Potremmo dire che qui c'è rappresentato il genio di Fischer in tutte le sue componenti :  sensibilità posizionale, profondità di calcolo ,chirurgica precisione .

19.e5 f5!] 19...Rg8[] [19...dxc3 20.e5+-; 19...Axf6 20.e5+-] 20.e5 h6 21.Ce2! [21.Txd6 Dxe5!; 21.Ce2! / Txd6 21...Cb5 (21...Axf6 22.Dxh6+-) 22.Df5+-] 1-0

 

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L'anno che verrà ovvero...lettere al direttore

di managazz (01/01/2008 - 10:46)


Si sa che il confronto di opinioni e le critiche,quando sono sincere e disinteressate , hanno il pregio di arricchire e stimolare .Sono ,direi , il sale ed allo stesso tempo la gratificazione  per chiunque affidi i risultati del proprio lavoro al giudizio di un pubblico indistinto ed eterogeneo , ma sono ,talora, anche spunto di riflessione e materia di lavoro per rinnovarsi e migliorarsi.

Così , quando questo blog partì , come oggi usa dire "a fari spenti o quasi " , nessuno poteva prevederne l'evoluzione nè poteva escludersi,viceversa , la morte precoce   che tocca a tante iniziative scacchistiche che nascono ,crescono e muoiono fra l'indifferenza generale .Posso dire che nel tempo sono arrivati visitatori , manifestazioni di incoraggiamento ed espressioni di gradimento e condivisione dei contenuti ; sono arrivati  purtroppo anche gli insulti e le minacce  ( ovviamente da un anonimo che non sa neppure di non essere tale ) ,ma questo è praticamente inevitabile quando si ha il coraggio di raccontare fatti veri ed esprimere su di essi valutazioni che , se pure legittime ed anzi spesso ineccepibili , non possono   ovviamente piacere a tutti...soprattutto a chi si vede contestare fatti ed azioni che non fanno onore a chi li compie.

Il contributo che recentemente la sociologa Laura Tussi ha inviato a questo blog sotto forma di commento ,poi, ha sicuramente impreziosito il tutto , soprattutto per il fatto di aver violato l'isolamento di cui soffrono gli scacchi rispetto alla cultura ufficiale  .L'idea della solitudine del giocatore di scacchi ,che a mio avviso è paragonabile dal punto di vista agonistico a quella di un maratoneta o di un cultore di arti marziali nel confronto interiore fra se stesso e le difficoltà della competizione , si colora di significati ancora più profondi se vista dal lato schiettamente creativo ,laddove lo spirito si esprime con pezzi e pedoni esattamente come il pittore fa con i pennelli o lo scrittore con la parole e la loro forza narrativa. L'ironia e la vis polemica che caratterizzano dalle sue origini questo spazio , insomma, hanno potuto per una volta lasciare campo ad un approccio più meditato e problematico  , che spero possa prossimamente tornare a fare capolino fra i molti argomenti che si alternano di post in post.

 Ma il contributo più profondo e gradito ,quello probabilmente più lungimirante perchè elargito in una fase ancora precoce del blog , è quello scritto a livello informale ( una tranquilla mail privata ) da una amica assolutamente profana di scacchi,ma in compenso assai erudita riguardo agli studi medioevalistici ( a proposito : nella foto del castello di Melfi c'è un po' dell'orgogliosa indipendenza di questo blog ). Costei,al secolo la dottoressa Anna Teresa Rondinella , ha elargito suggerimenti ed indicazioni che pubblico solo oggi ( e soprattutto con il suo consenso ) dopo un'approfondita riflessione effettuata in due fasi distinte: inizialmente " a caldo" , sull'onda della lettura della mail , e soprattutto a distanza di mesi , articoli e prospettive....ma leggete un po' voi......

Ciao Stefano,

è scontato ricordarti, che ogni scritto è frutto di scelte personali, e per quanto ci si sforzi di restituire al lettore un’ immagine la più completa ed oggettiva possibile della “disciplina”, essa risente dei giudizi e delle esperienze personali dell’autore.

Sono certa che quanti avranno il desiderio di avvicinarsi al gioco degli scacchi, attraverso le pagine del tuo sito, vi riconosceranno spunti e suggerimenti per riandare all’origine delle molteplici tattiche di gioco trattate: il fatto di essere riuscito almeno in questo, non lo rende un sito inutile.

Occorre richiamare l’attenzione e l’interesse del pubblico, da un lato, basandosi sulla cultura più estesa, in cui i nomi dei grandi giocatori hanno un persistente potere evocativo per gli esperti, dall’altro, è necessario fornire strumenti per l’apprendimento delle tecniche basilari del gioco per chi è assolutamente ignaro in schemi e in tattiche di gioco.

Dunque io farei tre link, “principianti”, “livello medio”,”esperti”, questo se vuoi che sia veramente un sito fruibile ai più, dunque un vero cepu del gioco a scacchi.

 Per gli esperti, ai quali per ora tu ti rivolgi (così mi pare di percepire), giocherei sicuramente sull’auto ironia ben riuscita, ma anche sull’eco di scire e reminisci, il conoscere aperto da un ricordare, specie per partite che hanno segnato la storia nel gioco scacchistico, e sono pertanto con diverso grado di consapevolezza patrimonio collettivo e non solo individuale.

Inoltre, non posso mancare di suggerirti di realizzare un link (magari brevissimo) sulla storia degli scacchi; a tal riguardo c’è il bellissimo libro di Chiara Frugoni,Occhiali, bottoni ed altre invenzioni medievali, Laterza 2002,che traccia una sintesi dei giochi “inventati” dagli uomini nel medioevo, tra cui anche il gioco degli scacchi.

In tal modo si accompagna il lettore nei molteplici itinerari che un gioco, come quello degli scacchi, può offrire,con quella libertà di avanzare e tornare indietro, che sola propizia profonde riflessioni e ripensamenti, e fa meglio abitare in diversi anni e secoli, cogliendone involuzioni e progressi, con una curiosità di comparazione,che solo la partita a scacchi riesce a soddisfare.

Tutte queste mie osservazioni, scaturiscono da una lettura veloce del sito da te realizzato, mi scuso per il linguaggio inappropriato.Certamente non ho gli strumenti adatti per capire molto di quello che hai scritto,ma l’intenzione nei suggerimenti resta certamente delle migliori.

Se fosse stato vivo mio padre, sono certa che avrebbe apprezzato una simile iniziativa, dal momento che amava il gioco degli scacchi, che per me resta un mondo inaccessibile.

Con queste buone intenzioni ti saluto, appena il mio amico mi invia l’e-mail, avrò cura di rigirartela, perlomeno con lui avrai modo di parlare nella stessa lingua.

Ti auguro un buon proseguimento di giornata

AnnaTeresa.

 

 Ok,lo so ora i  puristi osserveranno che gli scacchi antichi nascono in India , in Persia o forse addirittura in Cina , ma non furono gli uomini del medioevo , i giocatori della scuola italiana , che trasformarono il gioco velocizzandolo? Non fu il medioevo a trasformare il Vizir di araba memoria nella potentissima ed intraprendente Regina?  Detto questo, non posso non rileggere in queste righe un suggerimento editoriale , un'idea che sta alla base del lapsus freudiano con cui si definisce sito un modesto blog......e se davvero fosse questa l'evoluzione?Se davvero  fosse arrivato il momento di differenziare le pagine di Managazz  e  di trasformarlo in sito con tanto di motore di ricerca ? Se fosse arrivato il momento di razionalizzare il flusso alluvionale delle informazioni ? Se fosse davvero il caso di creare  spazi   differenti fra loro , ma comunque coerenti , in modo che tutti potessero trovare la dimensione utile a progredire o semplicemente ricavare occasioni di relax e divertimento?

Onestamente,solo 15 mesi fa, tutto questo mi sembrava bello , ma sinceramente difficile da realizzare...oggi , questo testo ragionato e saggiamente argomentato , ma soprattutto emotivamente  vivo e partecipe , mi sembra molto ma molto vicino a ciò che sento utile e concretamente fattibile per evolvere ulteriormente questo piccolo ma operoso blog . Ed è con questo spirito che Managazz si rimette in cammino anche per il 2008 !!!!!

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Cosa vuol dire essere un giocatore professionista

di managazz (26/12/2007 - 21:38)


Poichè si fa un gran parlare ( e per lo più a sproposito ) del professionismo applicato agli scacchi , credo che un esempio concreto sia il metodo più corretto per chiarire una volta per tutte  la differenza fra professionisti veri e fasulli. Detto e ribadito che il criterio discretivo è la professionalità , ossia quell'insieme di talento , conoscenze teoriche , qualità morali e voglia di riuscire che rendono affidabile chi svolge una determinata attività , non resta che vedere come tale caratteristica si applica e si modella su di un professionista della scacchiera , possibilmente neppure appartenente al club degli over 2700 ,ma caso mai alla schiera  di quei  fortissimi comuni mortali che portano avanti una prestigiosa ed invidiabilissima carriera. Per fare una similitudine , direi che per comprendere davvero cos'è l'arte , è giusto andare a vedere il Partenone o il Colosseo ,ma è altrettanto importante misurarsi su tutto quello che sta "un pelo al di sotto dell'eccellenza " per comprendere come l'ingegno ed il talento possano vivere anche di una dignitosa ed aurea "normalità" ( V.p.es. il complesso monumentale riprodotto in foto che fa bella mostra di sè in quel di Venosa ( Pz)   

 

 

GM Nikolic,Predrag(BIH) (2657) - IM Runic,Zoran(BIH) (2417) [E60]
3rd ch-BIH Sarajevo BIH (9), 26.12.2007

 

E60: Estindiana: linee inusuali e Variante del Fianchetto senza Cc3 1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cf3 Ag7 4.g3 0-0 5.Ag2 Cc6 6.0-0 a6

Predrag Nikolic , a metà degli anni '80 , rappresentava il nome nuovo dello scacchismo jugoslavo ( ancora si poteva chiamare così) , il giocatore capace di rinverdire i fasti di Gligoric , Velimirovic , Ivkov e Ljubojevic . Il suo stile solido e profondo gli permise di ben figurare sia nel ciclo dei tornei della coppa del mondo organizzati dalla Fide sia nell'occasione in cui , qualificatosi per il torneo dei candidati , dovette arrendersi niente meno che ad un certo Boris Gelfand. Lo smembramento della ex Jugoslavia ed in particolare il martirio della sua provincia d'origine ( Predrag è bosniaco come Ivan Sokolov ed Emir Didzdarevic ) impedirono sicuramente a questo  fortissimo GM di continuare il proprio trend ascendente ,costringendolo ad emigrare in Olanda dove ha alternato l'impegno agonistico con una intensa attività di docente e di pubblicista. Oggi , pur avendo probabilmente raggiunto il suo limite che si colloca ad un soffio dal club dei super GM da 2700 punti elo , Predrag Nikolic è ancora in grado di regalare al suo pubblico prestazioni di altissimo livello fatte di profonda comprensione e sensibilità posizionale ed arricchite da un talento ancora capace di sfornare novità teoriche .E' il segno di una mente ancora aperta alla investigazione ed alla ricerca , ricca di esperienza e di mestiere ma ancora capace di adattarsi con profitto alla dura disciplina che un professionista deve sapersi imporre.

7.Cc3 Tb8 8.d5 Ca5 9.c5

[ l'alternativa è 9.Da4 c6 10.dxc6 bxc6 11.c5 Cd5 12.Cxd5 cxd5 13.Td1 Cc4 14.Tb1 Ab7 15.Dc2 Tc8 16.b3 Cd6 17.b4 Ce4 18.Ab2 Axb2 19.Dxb2 d6 20.Ce1 f5 21.Cd3 e5 22.cxd6 Dxd6 23.Cc5 Aa8 Goczo,M (2262)-Maryasin,B (2393)/Szombathely 2003/CBM 095 ext/1-0 (80)] 9...b6 10.b4N

[Ecco l'idea....la mobilitazione immediata dei pedoni del lato di donna è ancora migliore della conosciuta 10.Da4 ....cui segue .....Cb7 11.cxb6 Cc5 12.bxc7 Dxc7 13.Dd1 Tb6 14.Ae3 d6 15.b3 Ad7 16.Tc1 Tb4 17.h3 Tfb8 18.Cd4 e6 19.dxe6 fxe6 20.a3 Txd4 21.Axd4 Cxb3 22.Axf6 Ac8 23.Ad4 Ad7 24.Af6 1-0 Wojtkiewicz,A (2560)-Cekro,E (2420)/Antwerp 1994/EXT 98] 10...Cb7 11.Tb1 a5 12.a3 axb4 13.axb4 Ta8 14.Ae3 Cg4 15.Ad4 bxc5 16.bxc5 Axd4 17.Dxd4 Cf6 18.Ce5 [18.Ta1 Txa1 19.Txa1 e6+-] 18...d6 [ probabilmente qui varrebbe la pena di tentare 18...Cxc5!? 19.Cxf7 Txf7 20.Dxc5 d6+/-] 19.Cc6+- Dd7 20.cxd6 cxd6 21.Ca4 [21.Ah3! ed ora il Bianco può anche rilassarsi 21...e5 22.Dh4 Dxh3 23.Dxf6 h6+-] 21...Dc7 22.Tfc1 Ca5 23.Db6 Dd7 24.De3 Cxc6 25.Cb6 Da7? [ è noto che in posizione difficile sbagliare è molto più facile del normale , ma il bianco vince anche dopo 25...Df5 26.Cxa8 Ce5+-] 26.dxc6 [ non 26.Txc6?! Af5 27.Tb3 Cg4+/=] 26...Cg4 27.Dd4 [27.Dd4 Tb8 28.c7 Txb6 29.Txb6+- (‹29.Dxb6 Da2+-) ] 1-0

E' impressionante come il Nero , un esperto maestro internazionale , sia stato messo fuori causa in una variante teorica pur complicata e controversa come l'Est indiana "Panno" ( dal nome del GM argentino che l'ha introdotta nella pratica agonistica ) .....evidentemente, però ,un professionista serio e preparato come Nikolic ha qualcosa di più non solo sul piano delle conoscenze teoriche e delle abilità agonistiche ma anche sotto l'aspetto della loro gestione. Meditate gente...meditate !

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La molla siciliana

di managazz (24/12/2007 - 18:59)



La difesa Siciliana ( a proposito : godetevi la foto del  tradizionale carretto siculo presso la Villa Bellini di Catania )gode notoriamente di una ottima reputazione ,confortata dalle eccellenti statistiche nella pratica magistrale. Per molti principianti,tuttavia,l'applicazione pratica della difesa , a dispetto di un intenso studio teorico si rivela spesso avara di soddisfazioni in quanto,al di là della conoscenza mnemonica delle  varianti e di certi concetti strategici fondamentali , manca la comprensione dell'essenza stessa dell'impianto , ossia lo sfruttamento degli elementi dinamici della posizione per conseguire un controgioco attivo.

Spesso il simbolo di tutta la lotta d'apertura è costituito dalla ricerca da parte del nero di strutture pedonali flessibili che ,lasciandosi comprimere senza tuttavia  cedere  alla pressione posizionale del bianco ,permettono ai pezzi di posizionarsi in modo aggressivo e rovesciarsi al contrattacco alla prima occasione utile. IL paragone classico è quello della molla ,che si lascia comprimere ma ti schizza  violentemente in faccia  non appena allenti  la presa anche solo per un attimo. Volente un esempio pratico? Proviamoci con una partita che , se pure non di grande valore tecnico,è tuttavia abbastanza utile ad illustrare il concetto sopra esposto.

 

Todic,simo - del giudice,stefano [B33]
giardini naxos 2001 

 

B33: Siciliana: Variante Grivas    1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Db6

Un seguito poco diffuso,ma utilizzato da GM quali Grivas , Yermolinsky ed Akopian, e che mira ad ottenere posizioni  tipo-scheveningen senza correre il rischio di imbattersi in varianti pericolose ed altamente teorizzate quali l'attacco keres,l'attacco inglese o il sozin velimirovic. Personalmente,credo che questo metodo di sviluppo abbia il pregio di alleggerire molto lo studio teorico , focalizzando l'attenzione sui principi generali delle posizioni siciliane con il cd "piccolo centro" o "centro scheveninghen"   e sulle varianti concrete derivanti dalle principali configurazioni dei pezzi ottenibili.  5Cb3 Cf6 6.Cc3 e6 7.Ae3 Dc7 8.Dd2 a6 9.Af4N [ una mossa nuova , almeno per me ,dato che in questa posizione di solito si giocano altre continuazioni : 0-0-0 d6 10.Ae2 b5 11.a3 Tb8 12 Cd4.Ce5 13.f4 Cc4 14.Axc4 Dxc4 15.Dd3 Dxd3 16.cxd3 Ab7 17.h3 g6 18.Thg1 Ag7 19.g4 Cd7 20.Cde2 0-0 21.d4 Tfc8 22.Rb1 a5 23.d5 b4 Skapikova,L (2005)-Maryasin,B (2394)/Stade Mesto 2004/EXT 2006/1/2-1/2 (45); 9.f3 d6 (9...b5 10.0-0-0 d6 11.Rb1 Tb8 12.Df2 (12.g4 Ce5 13.g5 Cfd7 14.Dg2 b4 15.Ce2 Cc4 16.Ac1 a5 17.Cf4 Cdb6 18.h4 g6 19.h5 Ag7 20.Axc4 Cxc4 21.hxg6 hxg6 22.Txh8+ Axh8 23.Dh2 Ag7 24.Dh7 Rf8 25.Td3 Db6 26.Ch5 gxh5 Calzetta Ruiz,M (2253)-Ivanov,J (2432)/Cutro 2003/EXT 2007/0-1 (31)) 12...Cd7 13.f4 Cb6 14.Cd4 Cxd4 15.Axd4 b4 16.Ce2 e5 17.Ae3 Cc4 18.Ac1 Ca3+ 19.bxa3 bxa3+ 20.Ra1 Dxc2 21.Axa3 Ae6 0-1 Kubin,P (2058)-Pechacek,S (2142)/Tatranske Zruby 2006/CBM 114 ext) 10.0-0-0 Ae7 11.Rb1 0-0 12.g4 b5 13.Cd4 Ce5 14.g5 Cfd7 15.f4 b4 16.Ca4 Cc5 17.Cxc5 dxc5 18.Cb3 c4 19.Cd4 c3 20.De2 Cg6 21.f5 Ce5 22.Af4 Ad6 23.Cf3 exf5 Tyomkin,D (2503)-Avrukh,B (2620)/Beersheba 2004/CBM 101/[Tyomkin,D]/0-1 (37)] 9...d6

Il nero ha così conseguito la tipica struttura pedonale denominata " piccolo centro " ,caratteristica di molti impianti siciliani.Il problema ora è: conta di più il pedone centrale in più a disposizione del Nero o lo spazio che il Bianco ha sul lato di re?????

 10.0-0-0 La posizione del Bianco gode di maggiore spazio, ma il nero ha le consuete chances di conseguire un controbreak...basta solo conoscere i metodi corretti ed intuire che è arrivato il momento giusto per passare al contrattacco : come dire.....energia= massa per accelerazione al quadrato!!!!

 10...e5 

Uno dei pregi del piccolo centro è quello di poter vantare una superiorità di pedoni nella zona nevralgica del gioco ,ma tale benefit non vale nulla se non si è disposti ad investirlo sul mercato della partita e barattarlo al momento opportuno con un gioco attivo di pezzi. 

11.Ae3 Ae6 12.f4 exf4 13.Axf4 Ce5 14.Cd4 Ae7 15.Cxe6 fxe6 16.Axe5 dxe5   Apparentemente la struttura pedonale del nero ha subito un danno,ma adesso esiste una contropartita dinamica. . 17.Dg5? [>=17.De3= salvando la partita] 17...Cxe4!-+ 

  Minacciando di tutto: il bianco si è dimenticato di tenere compressa la molla siciliana ed i pezzi neri adesso gli arrivano in faccia senza alcun riguardo....... 18.Dh5+ [18.Cxe4 Axg5+ ] 18...g6 19.Df3 Cxc3 20.bxc3? [ una delle difficoltà maggiori nel fronteggiare un rapido mutamento del corso degli eventi sulla scacchiera sta proprio nel riqualificarsi da attaccanti a difensori: questa è una delle ragioni per cui i contrattacchi  sono così fortunati . Nel caso concreto era meglio20.Dxc3 Dxc3 21.bxc3 Aa3+ 22.Rd2 0-0-0+ 23.Re1 Txd1+ 24.Rxd1 Td8+ 25.Re2-+] 20...Aa3+

Se Zeman giocasse a scacchi ,probabilmente concepirebbe il gioco esattamente così : ripartenza e convergenza delle forze verso la porta aversaria  .....

 21.Rd2 0-0-0+ 22.Ad3 Thf8 23.De2 [23.Dg3 non è di molto aiuto 23...e4 24.Dxc7+ Rxc7-+] 23...Tf4 [ siccome siamo umani , a volte può capitare di non essere conseguenti fino in fondo : la mossa da me giocata è buona e forte ma è ancora migliore l'idea 23...Ab2!? ed ora il Nero può anche rilassarsi 24.De3 e4 25.Thf1 Txf1 26.Txf1 Dxc3+ 27.Re2 exd3+ 28.cxd3-+] 24.Thf1 e4 25.g3 [25.Txf4 Dxf4+ (25...exd3 non risolve niente 26.Dxe6+ Rb8 27.Tf7+-) 26.De3 Dg4-+] 25...Txf1 [ ancora una volta 25...Ab2 è la continuazione più semplice e quindi migliore,perchè il Nero vince dopo 26.De3 exd3 27.cxd3 Txf1 28.Txf1 Axc3+ 29.Re2-+] 26.Txf1 exd3 27.Dxe6+ Dd7 [ l'immediata 27...Rb8 è probabilmente migliore perchè  il Nero non ha più preoccupazioni dopo  28.cxd3 Ab2 29.Db3-+] 28.Dc4+ [28.Dxd7+ non è la mossa che salva 28...Rxd7 29.cxd3 Re6-+] 28...Dc6 [ la banale 28...Rb8 rende le cose ancor più facili per il Nero 29.cxd3 Tc8 30.Tf7-+] 29.Dg4+ [29.Dxc6+ bxc6 30.cxd3-+] 29...Rb8 30.Df4+ [30.cxd3 non salva la pelle 30...Dd5 31.De2 Dxa2+ 32.Re1 Da1+ 33.Rf2 Dxc3-+] 30...Ad6 31.Dd4 [31.Df6 non offre miglioramenti 31...Te8 32.cxd3 Dd5-+] 31...Ac7 32.De3 0-1

 

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L'inesauribile miniera della teoria

di managazz (16/12/2007 - 13:14)


La teoria delle  aperture , grazie soprattutto all'impiego generalizzato dei computers, ha conosciuto negli anni recenti una crescita che si può ben definire esponenziale.In pratica, le linee di gioco più celebri e complesse come ad esempio la Siciliana Najdorf o l'attacco Marshall della Spagnola richiedono a chi vuole utilizzarle in torneo un livello di conoscenza degno di un professionista .

Questo , tuttavia , non deve scoraggiare quanti desiderano coltivare ambizioni di successo pur non avendo molto tempo da dedicare allo studio : non è un caso che il GM inglese Julian Hodgson si sia praticamente "costruito in casa" l'ormai celebre apertura Trompowsky , aggiungendo alle poche varianti sino ad ieri conosciute e codificate le proprie analisi personali e la pratica agonostica ,secondo un approccio "try and improve "  che tanto piace ai giocatori di scuola inglese . E' un dato di fatto che Hodgson ,in circa vent'anni di duro lavoro personale ma anche di brillanti vittorie , si sia praticamente "cucito addosso " un arsenale teorico di prim'ordine senza dover correre dietro alla teoria ufficiale ma,caso mai , anticipandola.

E' interessante sottolineare,piuttosto , come la teoria delle aperture conosca molte linee collaterali alle varianti cd. principali che possono essere proficuamente approfondite ed utilizzate nel gioco pratico.Non è un caso che anche alcuni GM di chiara fama non disdegnino di uscire di tanto in tanto dal seminato delle aperture più collaudate per sfruttare l'effetto sorpresa e affrontare situazioni nuove ed interessante , ponendo agli avversari tutti i problemi conseguenti al gap di conoscenza di quelle specifiche posizioni.

Vediamo un esempio tratto dalla Bundesliga 2007:

GM Vallejo Pons,Francisco(BAD) (2660) - IM Sprenger,Jan Michael(GOD) (2536) [B23]

German Bundesliga Baden-Baden (3), 16.12.2007

B23: Siciliana Chiusa: linee senza g3 1.e4 c5 2.Cc3 Cc6

B23: Siciliana Chiusa: linee senza g3

Notoriamente la Siciliana chiusa conosce adesso due seguiti fondamentali,ossia l'apertura del fianchetto di re o l'immediata 3 f4 ,meglio nota come Attacco grand Prix.Il GM spagnolo adotta invece una continuazione minore ,concettualmente vicina alla variante Rossolimo, che a dispetto delle conclusioni della teoria pare contenere la sua brava dose di veleno. 

3.Ab5 Cd4 4.Ac4 e6

E l'alfiere picchia sul granito......una delle espressioni più felici coniate da Fischer nel suo immortale " 60 partite da ricordare".  

5.Cge2 Cf6 6.0–0 a6 7.d3 b5 8.Ab3 Cxb3 9.axb3 Ab7

Il nero sembra avere sotto controllo la situazione ,ma il bianco adesso sfrutta l'unico tema concreto della posizione:l'attacco sul lato di re.   

10.Ag5 d6 11.f4 Ae7 12.f5 0–0N

[ Una novità poco felice ,che permette al bianco di giocare una specie di attacco Grand Prix in cui l'avversario non riesce mai a realizzare la spinta di liberazione in d5.

 Fino ad ora si conosceva 12...e5 13.Axf6 Axf6 14.Cg3 Ah4 15.Ch5 g6 16.Cg7+ Re7 17.Df3 Tg8 18.f6+ Rf8 19.Cd5 Axd5 20.exd5 Axf6 21.Ce6+ fxe6 22.Dxf6+ Dxf6 23.Txf6+ Re7 24.Txe6+ Rd7 25.Tf6 Re7 26.Taf1 Tgf8 27.Txf8 Txf8 Jones,G (2509)-Sarkar,J (2405)/Gibraltar 2007/CBM 116 ext/1–0 (69);

è interessante notare che lo stesso Vallejo Pons , giocando proprio questa stessa variante con il nero , ha preferito la collaudata  12...Cxe4 , cui è seguito :13.Axe7 Cxc3 14.Axd8 Cxd1 15.Ag5 Cxb2 16.Ac1 Cxd3 17.cxd3 e5 18.f6 g6 19.Ah6 Rd7 20.Cc3 Re6 21.Ta5 Thb8 22.Ae3 b4 23.Ce4 Axe4 24.dxe4 Tb5 25.Ta4 h5 26.Ag5 a5 27.Rf2 Aronian,L (2752)-Vallejo Pons,F (2650)/Monte Carlo 2006/CBM 111 ext/½–½ (57)]

13.Cg3 h6 14.Ad2 Ch7 ?? [¹14...Dc7= ed il Nero ha la parità ,quantunque sia obbligato a giocare passivamente per un bel po' ] 15.fxe6+- fxe6 16.Dg4

Sembra incredibile che un Maestro Internazionale non abbia visto questa naturale idea di attacco .

Af6 17.Dxe6+ Rh8 18.Cf5 

il nero abbandona e del resto la sua posizione sta collassando

 1–0

 

 

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Viva la libertà !

di managazz (15/12/2007 - 14:34)


La notizia è di dominio pubblico da alcuni giorni e non può che far piacere agli amici di questo blog: Sergiej Gromouvs è libero !!!! Il buon senso e lo spirito di equità hanno avuto la meglio sulla logica arida  delle carte bollate .... incredibile.....ma come è stato possibile ?

La verità è che a volte la voce di tanta gente comune e disinteressata può arrivare a farsi sentire anche in quelle stanze , normalmente chiuse ed insonorizzate , in cui si prendono le decisioni che contano sulla libertà o la prigionia dei cittadini.  Questo , si badi bene, può accadere anche se non si sta parlando di un dissidente illustre ( un poeta o un cantante ) o di una vittima di qualche guerra di religione : può accadere , in particolare , anche per un uomo normalissimo ,vittima di una storia di ordinaria  indigenza in cui l'anonimato non vuol dire privacy ma solo totale e cinica indifferenza .

Senza nulla togliere a quelle autorità che si sono prodigate per la soluzione positiva del caso , credo che sia legittimo attribuire il merito di questo piccolo miracolo alla sensibilità ed allo spirito di equità di tanti  scacchisti  sparpagliati  per l'Italia che hanno dato forza con la loro adesione agli appelli in favore di Gromouvs : grazie a tutti loro ,  i siti ed i blog hanno formato un'unica voce che dalla rete si è proiettata fino alle stanze dei bottoni ed ha raggiunto il loro scopo.

Da adesso , Sergiej potrà riprendere la propria battaglia quotidiana , ma soprattutto potrà farlo da uomo libero .

 

 

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Cambio della Guardia

di managazz (01/12/2007 - 21:57)


Il Campionato Italiano Assoluto 2007 sarà probabilmente ricordato come il vero e proprio passaggio delle consegne fra la generazione dei Godena , dei Bruno e dei Borgo e quella dei vari Caruana ,Brunello e compagnia. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare ,  infatti , la probabile vittoria  finale del giovanissimo GM Caruana ( già primo degli italiani della classifica Elo ) non rappresenta di per sè una sorpresa , quanto piuttosto il logico epilogo di un periodo di costante  crescita    tecnica ed agonistica .La vera notizia , caso mai, è la dimostrazione " sul campo" che la leva dei giovani maestri italiani è ormai in corsia di sorpasso nei confronti della  vecchia guardia   e che giocatori come Brunello ed il già citato Caruana possono essere ormai considerate le figure di punta del nostro movimento scacchistico. La percezione del fenomeno,a mio avviso , sarebbe ancora più netta se anche Vocaturo ( che notoriamente ha disertato il CIA per il modniale under 18 ) fosse stato nel lotto dei partecipanti. IL Campionato 2007, in effetti,  ha trovato la propria dimensione tecnica proprio in questo scontro fra giovani e vecchi ,dimostrando , fra l'altro , che anche Rombaldoni , Genocchio e Mogranzini hanno i mezzi ed il margine di miglioramento per giocarsela stabilmente alla pari   contro gli ex-mostri sacri del nostro scacchismo.

Le semplici opinioni ,tuttavia,stanno a zero: conta la scacchiera e ciò che vi avviene.Per capire fino in fondo il senso e la portata di questo passaggio del testimone fra generazioni non resta che apprezzarlo dal punto di vista degli scacchi giocati..

 

 GM Godena,Michele(ITA) (2535) - GM Caruana,Fabiano(ITA) (2594) [B51]

67° Campionato Individuale Martina Franca (8), 01.12.2007

B51: Siciliana: 3 Ab5+ senza 3...Ad7 1.e4 c5 2.Cf3

una prima osservazione: perchè Michele Godena , notoriamente fra i più profondi conoscitori della Variante Alapin , non ha utilizzato la sua amata 2.c3 ? Probabilmente per sorprendere il suo giovane e preparatissimo avversario,si dirà , e forse una parte di vero c'è. Personalmente ,tuttavia , credo che le conoscenze di Godena in merito alla variante  Alapin abbiano poco da temere dalla pur accurata preparazione dei suoi avversari ,Caruana compreso.E allora? Forse,ma confesso che si tratta di una ipotesi personale, il pluricampione italiano voleva evitare i seguiti standard e le posizioni troppo lineari per spostare la lotta su un terreno più insidioso e mettere sul piatto della bilancia la sua esperienza e la sua abilità karpoviana nel coordinare i pezzi.    

d6 3.Ab5+ Cc6

Quando il Nero non ha paura di giocare per vincere , questa è la variante obbiettivamente più interessante: non è un caso che il GM Tiviakov abbia contribuito enormemente  a valorizzarne il potenziale ed a renderla popolare fra i dragonisti ed i patiti della Najdorf che , di solito, non si sentono molto a proprio agio con la vecchia e tranquilla linea principale 3....Ad7 4 Axd7+ Dxd7 .   

 4.0–0 Ad7 5.Te1 Cf6 6.c3 a6 7.Aa4 b5 8.Ac2 Ag4 9.d3 e6 10.Cbd2 Ae7 11.h3 Ah5 12.Cf1 0–0 13.Cg3 Ag6 14.Ch4 d5 15.exd5 [15.Cxg6 hxg6 16.exd5 Cxd5 17.Ce4 Dd7 18.h4 Cf6 ½–½ Al Modiahki,M (2579)-Moiseenko,A (2657)/Moscow 2006/CBM 112] 15...Dxd5 16.Cxg6 hxg6  17.De2N [ col senno di poi il bianco può rimpiangere 17.Af4 Tfd8 18.De2 Ch5 19.Cxh5 Dxh5 20.De4 Dd5 21.Dxd5 exd5 22.Ad1 g5 23.Ah2 Ad6 24.Af3 Tac8 25.a4 b4 26.Tac1 Axh2+ 27.Rxh2 f6 28.d4 bxc3 29.bxc3 cxd4 30.cxd4 Cb4 31.a5 Rf7 Smirin,I (2652)-Tiviakov,S (2678)/Gothenburg 2005/CBM 109/½–½ (56)] 17...Tfd8 18.a3 18...Tac8 19.Ae3 De5 20.Df3 Dc7 21.Af4  21...Ad6 22.Ag5 Axg3 23.Dxg3 Dxg3 24.fxg3 Td5 25.Ae3 Ce5 Il Nero vuoe realizzare la spinta c4,acquisendo iniziativa e vantaggio...è chiaro che l'equilibrio iniziale si sta alterando 26.Ted1 c4 27.d4  27...Cc6 La manovra Ce5-c6-a5-b3 costituisce il perno dell'attività del nero sull'ala di donna 28.g4 Td7 29.Te1 Cd5 Il cavallo non è facilmente attaccabile in d5: vantaggi statici e dinamici pendono sempre di più dalla parte del nero,che ha gradualmente ma inesorabilmente aumentato la pressione sulla posizione avversaria 30.Ad2 Ca5 31.Tad1 Cb3 Un avamposto alla Canal !!! 32.Ae3 a5 33.Ae4 b4 34.axb4 axb4 35.Axd5 Txd5 36.Af2 Ta8 37.Te2 bxc3 38.bxc3 Tda5 39.Ae1 Ta1 40.Txa1 Txa1 41.Rh2 Rh7 42.g5 Cc1 43.Tc2 Cd3  44.Ag3 Rg8 45.Ad6 Ta6 46.Ae7 Rh7 47.Rg3 Ta5 48.h4 Rg8 49.Ad6 f6 50.gxf6 gxf6 51.Rh3 Ta1 52.g4 Rf7 53.h5 g5 54.h6 h6 può essere un pedone molto pericoloso, ma può bastare a dare un controgioco sufficiente? [¹54.Rh2!?] 54...Rg6–+ 55.Af8 Tc1 56.Ta2 Txc3 57.Ta7? Benchè notoriamente fortissimo nello zeitnoit,stavolta Godena sbaglia ,tradito innanzi tutto dall'inferiorità della sua posizione [¹57.Rg2 Cf4+ 58.Rf2–+] 57...Cf4+ 58.Rh2 Th3+ 59.Rg1 Tg3+ 60.Rf2 Txg4 61.h7 [61.Tc7 non c'è salvezza 61...Tg2+ 62.Re1 Tb2–+] 61...Th4 62.Tg7+ Rf5 63.Tc7 Cd5  il bianco abbandona 0–1[63...Cd5 64.Txc4 Txh7–+] 0–1

 

 

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Siamo uomini o quaquaraquà?????

di managazz (20/11/2007 - 19:06)


Il lato più squallido di molti misfatti del nostro ambiente scacchistico non sta , come si potrebbe pensare , nella disonestà di Tizio o di Caio che si vendono le partite come carciofi al mercato,nè tanto meno nell'arroganza  di Sempronio che si organizza tornei chiusi taroccati e si procura punti Elo con il bancomat invece che con le sue reali capacità.   Niente di tutto questo.

Il lato peggiore ,quello che sinceramente mi fa vomitare, è l'ostinato silenzio di chi vede e non parla ,di tutti coloro che ,pur sapendo perfettamente cosa sta accadendo sotto i loro occhi , voltano la faccia altrove e magari , se interrogati , si nascondono sotto l'immacolato velo di un garantismo da marciapiede. Le motivazioni di questo comportamento di alto   spessore etico possono essere molte e talune persino comprensibili: la paura di farsi dei nemici ,   ad esempio , oppure la riluttanza a ritrovarsi coinvolti in certe storie ...quello che non si può condividere ,tuttavia , è l'atteggiamento di chi servilmente si lascia comprare dall'illusione che la gratitudine dei "furbetti del circolino" possa un giorno o l'altro remunerare anche loro e ripagarli in modo degno.

Si spiega così il motivo per cui il giocatore dall'Elo gonfiato artificialmente può essere smascherato più facilmente in Viet-Nam che non in Italia , dove la rete di servilismi e connivenze è spesso più fitta della jungla indocinese : c'è l'arbitro che si fa compiacente per essere sicuro di essere chiamato ancora ad arbitrare ,c'è la claque dei compari di circolo che stanno ovviamente dalla parte del più furbo e c'è la grande famiglia dei frequentatori del mercatino dei puti Elo,quelli che sanno che se oggi uno "compra "domani potrebbe anche essere disposto a "vendere " e si mettono pazientemente in coda sapendo che in fondo è solo una questione di prezzo.

Capita così che chi denuncia certe cose venga isolato o addirittura minacciato ,come è successo all'autore di questo blog , giacchè l'omertà incoraggia da sempre l'arroganza dei disonesti ed il senso di impotenza di chi   dovrebbe e vorrebbe   far osservare i regolamenti. Bisogna tuttavia rimarcare   che sbaglia chi crede di aver vinto la guerra solo perchè per adesso è riuscito a farla franca : basta un errore   per compromettere tutto e basta che i volonterosi che hanno il coraggio civile di parlare e denunciare le cose che non vanno non si arrendano all'indifferenza generale ed al menefreghismo più o meno connivente.    Occorre anche , tuttavia, che la Federazione non si rassegni e decida di non avere la memoria corta. Fuori il marcio,una volta per tutte , senza aver paura di indebolire numericamente il movimento : "meno siamo ,meglio stiamo",direbbe qualcuno  , ed in effetti di furfantelli e piccoli opportunisti non ne abbiamo bisogno.Chissà ,piuttosto ,se l'aria finalmente pulita non saprà attrarre e catturare quei tanti potenziali appassionati che allo stato attuale si tengono prudentemente a distanza dal nostro ambiente meschino e settario....io credo che sarebbe una scommessa da giocare !

Un altro mondo scacchistico , insomma , è possibile , ma come tutte le conquiste importanti bisogna meritarselo essendo,prima di tutto , uomini e denunciando le cose che non vanno chiamandole con il loro nome. A chi tace , a chi è complice , può spettare solo il ruolo del quaquaraquà !   

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Giochi senza frontiere parte seconda ....ovvero: l'altra faccia del "tarocco "

di managazz (17/11/2007 - 10:48)


Ebbene si.....pare proprio che qualcosa nel precedente post sia da precisare, onde non fare inutile confusione ...a sentire qualcuno,infatti , pare che il fantomatico torneo chiuso dell'allegra brigata  sia stato disputato non in Croazia , come  qualcuno aveva in un primo tempo diffuso , ma in Polonia  . Che dire? A mio avviso , non credo che questo cambi molto la sostanza delle cose dato che il problema è ben altro e precisamente:  i risultati delle partite , e le conseguenti norme di MI e variazioni ELO ,sono attendibili o sono "taroccate"?

In sostanza ,il quesito è esattamente lo stesso che la comunità scacchistica si sta ponendo sin da quando , ad inizio 2007 ,scoppiò la grana di un certo torneo chiuso che portò molte persone a gridare allo scandalo e costrinse la Federazione a prendere provvedimenti restrittivi su questo genere di competizioni ( rotazione degli arbitri e dei giocatori ,facoltà della FSI di inviare " a sorpresa" ispezioni a torneo in corso ).  Oggi , per di più,apprendiamo  che il torneo chiuso che non sarebbe stato più possibile organizzare in Italia si è tenuto all'estero e conseguentemente sorge spontaneo chiedersi perchè mai l'organizzatore non abbia scelto di continuare a fare tornei a casa propria ( con il conseguente risparmio di soldi ) e magari invocando egli stesso l'ispezione federale per riconquistarsi una "verginità" e mettere tutto a tacere .

 Ora, se da un lato è noto che fare i "garantisti" è di gran moda al giorno d'oggi ( ed infatti ho sperimentato sulla mia pelle che se chiedi un po' di chiarezza ti becchi subito del "talebano")  , è pur vero che ad alimentare sospetti ed indignazione è stata anche l'ammissione ,fatta di fronte a testimoni  da chi ha partecipato a quel torneo , che  i risultati erano " addomesticati". E allora come si fa a non protestare? Come si fa a non essere sospettosi? Dobbiamo davvero arrenderci all'idea che vi sia ancora qualcuno così COGLIONE ( e lo ribadisco) da pensare di poter fare impunemente certi "lacchezzi" ( come si dice dalle mie parti) senza che nessuno se ne accorga?  

Ora, però, vorrei che i garantisti di buona fede ( di quelli di comodo non me ne frega ovviamente nulla ) esaminassero la cosa da un altro punto di vista: immaginate un Maestro Internazionale serio e capace che decida di vivere  di professionismo ...il suo titolo è , ovviamente , ciò che giustifica le sue richieste economiche in quanto esponenziale di quel mix di capacità e professionalità che lo rendono "competitivo" sul mercato scacchistico. Ora,dico io, non vi pare che se si inflazionano i titoli di merito egli non riceva in qualche modo un danno? Per capirsi, che valore hanno i titoli di studio acquisiti col 6 politico? Ben poco , perchè la percezione collettiva è quella di un pezzo di carta che chiunque può conseguire indipendentemente dalle capacità. Credo che lo stesso discorso, nelle adeguate proporzioni,possa farsi per i titoli scacchistici: il Maestro Internazionale di cui sopra vedrà svalutarsi il suo titolo , conquistato in anni di fatiche e di duro lavoro , solo perchè ,praticamente sotto la luce del sole , diventa possibile conseguire l'agognato traguardo semplicemente organizzando tornei chiusi con avversari "felici e perdenti" ,ma soprattutto remunerati .    Tutto questo non mi sembra giusto.

Concludo con le sagge parole di un amico e frequentatore di questo blog : "Preferisco restare seconda nazionale a vita ,piuttosto che fare certe cose ...."

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Giochi senza frontiere

di managazz (14/11/2007 - 20:55)


C'era una volta il Viet-Nam ( o forse la Birmania?) ,ossia il Paese lontano in cui intraprendenti giovanotti riuscivano rapidamente a conquistare titoli e norme FIDE attraverso tornei fasulli ed altre taroccature di questo genere. La Federazione Internazionale , tuttavia , non ci vide chiaro e smascherò l'imbroglio  , promettendo la tolleranza zero per chi ,nel futuro più o meno prossimo , avesse provato a ripetere simili truffe. Un precedente simile , insomma , potrebbe far supporre che non vi siano in giro personaggi abbastanza COGLIONI da tentare di ripetere l'esperimento , benchè pesanti sospetti siano stati di recente avanzati proprio su un certo torneo chiuso organizzato in quel di Montecatini Terme. Voci, pettegolezzi,insinuazioni : possibile che davvero vi sia gente disposta a giocarsi la faccia per pochi punti Elo in più? Pare proprio di si , almeno secondo quello che si sente dire e si legge , giacchè il dinamico animatore di simili eventi dall'alto profilo agonistico avrebbe deciso di superarsi organizzando e finanziando un nuovo strabiliante pasticcio , questa volta trasferendosi armi e bagagli in Croazia con la sua corte dei miracoli di maestri e maestrelli "felici e perdenti"   ....  Non c'è che dire , il genio italico si fa sempre valere in questi casi ed ecco allora che , se il rischio di essere "beccati " si fa troppo grande , un po' di fantasia ed un bel viaggio organizzato possono risolvere ogni problema , nascondendo agli occhi dei bacchettoni moralisti d'ogni età e denominazione d'origine l'amara realtà dell'ennesimo torneo " tarocco". Questa ,in sintesi , sarebbe l'accusa che rimbalza qua e là per la rete , condita di testimonianze , proteste ed indignate invettive.  Ma ,ripeto io ,  possibile che ci sia in giro qualcuno così COGLIONE ?? Si , perchè se nonostante tutto certe cose non passano inosservate,  allora vuol dire che non basta riparare  in Croazia per nascondere al mondo ciò che la Federazione italiana non permette e ,giustamente , sanziona. Certo , non si può vietare ad un gruppo di buontemponi in trasferta di organizzarsi a loro esclusivo piacimento un torneo di scacchi   , ma se non si ha traccia neppure di un formulario firmato con quattro scarabocchi allora ecco che qualche dubbio viene , specie se poi ,per un caso ovviamente fortuito , l'organizzatore-giocatore conquista per uno strano artifizio del destino la terza norma di maestro internazionale e si permette di omologare il risultato presso la locale Federazione croata, presso la Fife e persino presso il comitato promotore di Giochi Senza Frontiere.... Ora ,dico io , non sarebbe il caso che qualcuno si decidesse ad andare fino in fondo e stabilire nell'interesse di tutti la verità? Se c'è stato un torneo ,allora ci devono essere anche le partite , se davvero queste sono state giocate...e davvero l'arbitro che ha firmato il referto , se era presente ,  non si è accorto di nulla per tutta la gara ? Mah,tutto pare davvero molto strano e ben farebbe la nostra Federazione a pretendere di vederci chiaro ed assumere  , se del caso , i provvedimenti necessari : se in questa storia qualcuno ha sbagliato è bene che paghi , ma non con le mazzette e le regalie ,ma con il prezzo richiesto dalla giustizia sportiva e non. In cambio ,sarà cura di tutti noi pagargli un bel biglietto arereo per la Croazia o per dove più gli piacerà...un biglietto,s'intende , di sola andata!!!!  

 

 

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Aria pulita

di managazz (02/10/2007 - 18:50)


La frequentazione notturna del sito di playchess  , giustificata dall'esigenza impellente di vedere le partite del  mondiale messicano in barba al fuso orario , ha avuto l'ulteriore pregio di farmi riscoprire qualcosa che credevo ormai catalogato fra i miei polverosi ricordi: quel clima di complicità e di vivace confronto "ideologico "   che si crea ogni qualvolta dei vecchi appassionati di scacchi, amici-avversari di tante battaglie , si ritrovano per curiosare intorno alle scacchiere ,alle partite dei super campioni , alle interminabili querelle  su aperture dai nomi altisonanti e complicati.  Curioso ed assonnato , identificato da pseudonimi fatti per lo più d'ironia, il popolo dei vecchi irriducibili si è preso la sua rivincita trasformando la sala virtuale in una specie di festoso happening ed arricchendolo di quello che tanto spesso  manca all'asfittico e settario ambiente scacchistico di oggi: la passione.

Chi non c'era non può capire : nessuno parlava di Coni e Federazione , nessuno blaterava di Elo gonfiati e caro-tessere e nessuno sputacchiava qua e là sulle miopie politiche di questo o quel Comitato Regionale....niente di tutto questo , perchè c'era posto solo per ciò che accadeva sulle scacchiere e ed alle nostre emozioni. Che dire poi dell'inevitabile aliquota di fischeriani che osserva che Bobby , al posto di Grischuk , avrebbe vinto quel finale  di torre e pedoni contro Anand? E le polemiche sul Marshall?  Non l'avevano forse confutato dai tempi di Spasskij???? No,no,oggi si gioca di nuovo come negli anni '60....ma non è meglio la Breyer ? No,no,ragazzi....recentemente Ivanchuk ha ripreso a giocare il Dragone come quando aveva vent'anni......accidenti,ma non lo abbiamo giocato noi a Viareggio nel 2001? si,mi pare fosse il 2001.....vi sbagliate , c'ero anch'io quella volta, era il 2002 e giocaste un Dragone accelerato.....vero,vero.....ma gioca sempre Filippo Pieri? E' un sacco che non si vede.....accidenti se era forte........

Eh, che volete che vi dica? Fa bene ritrovare i vecchi amici e le vecchie discussioni,quelle che ti fanno stare fino alle due del mattino , davanti alle porte ormai chiuse del circolo , mentre ti accanisci a dimostrare che alla fine ,nella variante Taimanov della Benoni Moderna , il bianco sta meglio ma non è proprio proprio tutto chiaro......Aria pulita, provvidenziale ed opportuna  , giunta appena in tempo a spazzar via i miasmi delle ipocrite e disoneste discussioni della "politica a 64 caselle  "  e dei suoi paggiori attori.  Via tutto , via il puzzo dei tornei " taroccati", via i giornalisti-faccendieri , via i furbetti del " circolino".

Qui ci sono gli appassionat,quelli veri , quelli che fanno le tre del mattino per vedere un finale di torre e ricordarsi che nel 1989 , a Sesto Fiorentino , qualcuno riuscì a vincere una posizione quasi uguale.......          

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Una mail per Gromovs

di managazz (26/09/2007 - 22:38)


Prego tutti gli scacchisti di normale sensibilità di aderire agli appelli pervenuti da più parti ( e mi piace menzionare in questa sede il vice -presidente della FSI Mario Leoncini ) in favore del Maestro Fide Sergiejs Gromovs , attualmente in carcere presso il penitenziario di Busto Arsizio in ottemperanza ad un mandato di cattura internazionale emesso dalla Lettonia .Se non ci sarà un provvedimento del Ministero di Grazia e Giustizia , il noto giocatore , che in Italia svolge anche una apprezzata attività di istruttore , dovrà essere rimpatriato per scontare10 anni di carcere .

La cosa più inquietante di tutta la vicenda è che Gromovs , lettone di origine russa,  è stato privato arbitrariamente della cittadinanza e ciò gli impedisce di chiedere asilo politico come pure sarebbe suo diritto : è noto infatti che all'apolide non  è concesso chiedere asilo a chicchessia e poco importa , a quanto pare , se le persecuzioni e le discriminazioni subite dai russi di Lettonia dopo il crollo del comunismo hanno distrutto la vita e le sicurezze di un cittadino , privandolo del lavoro e mettendolo in condizione di commettere un reato di furto ( peraltro  di modesta entità) per motivazioni di mera sopravvivenza   .  Se poi consideriamo che in Italia l'attività di Sergiejs Gromovs ha raccolto solo consensi e che sono in molti gli scacchisti che hanno imparato ad apprezzarne le  doti umane e professionali , possiamo allora concludere che qui non si tratta semplicemente di fare un favore a qualcuno ,  ma piuttosto di provare a correggere l'esito iniquo di una vicenda umana che potrebbe e dovrebbe trovare ben altri epiloghi . Se Gromovs ha sbagliato , sia pure in stato di necessità , egli ha certamente già pagato in termini di detenzione , come del resto è ampiamente documentato : e allora è dunque lecito che un uomo sconti 10 anni per   il furto di 300 euro? Persino un omicida se la caverebbe con molto meno... 

Se dunque , come me , ritenete indegno che un cittadino sia privato persino del proprio status , così che non possa avere alcun mezzo di difesa delle proprie libertà e soprattutto dei propri diritti , aderite all'appello che in questi giorni sta   circolando per i siti scacchistici ed inviate una mail al Ministro di Grazia e Giustizia  ( mastella_m@posta.senato.it ) affinchè prenda un provvedimento atto ad impedire questa vera e propria "violenza giuridica" (  nella mail dovreste chiedere di non estradarlo e di prolungare il suo permesso di soggiorno, magari facendo presente , chi lo conosce, le sue doti di correttezza e di professionalià come  istruttore e giocatore di torneo ).

Per favore , scacchisti, non fate finta di non vedere girandovi dall'altra parte....

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V-DAY...ed anche voi potrete dire "C'ero anch'io"

di managazz (08/09/2007 - 11:47)


Managazz c'è. Managazz c'è anche per dire a tutte le persone buone che frequentano il suo blog di correre presso la piazza della propria città dove si trova lo stand  degli Amici di Beppe Grillo .Là si raccolgono le firme per una proposta di legge popolare ( quindi prevista dalla Costituzione) che  renderà , se accolta,  finalmente  ineleggibili alle cariche politiche coloro che hanno subito condanne penali .

E' il V-Day , l'8 settembre di un Repubblica in cui la gente comune viene abbandonata a se stessa da una classe politica chiusa nel vuoto dei propri palazzi, in fuga dai problemi veri del Paese. Per questo Managazz ha dato il suo contributo firmando la proposta di legge e vi invita a fare altrettanto, perchè i disonesti , nella vita di tutti i giorni esattamente come sulla scacchiera , devono essere combattuti e possibilmente messi nell'impossibilità di fare danno .  

Ricordatevi una cosa: NON CE LA FANNO A NON RUBARE e per questo è importante darci un taglio e RIMANDARLI A CASA........  

 

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Proto-Bokkonovsky : alle radici di un OGM

di managazz (26/08/2007 - 14:02)

 


Ebbene si, il darwinismo esiste anche negli scacchi...la riprova? 

Raicevic,Vladimir (2440) - Raicevic,Ivica (2350) [E41]
YUG-ch Kladovo (4), 1991

 

1.d4 e6 2.c4 Cf6 3.Cc3 Ab4 ?!? Ma....è proprio lei ....la variante Bokkonovsky! Com'è possibile? In effetti l'omonimia dei giocatori potrebbe far pensare male ( ad esempio un torneo condominiale o un torneo chiuso del tipo di quelli che si organizzano "  per alcuni ma non per tutti " ) ma  il Chessbase non ha dubbi: trattasi di una partita disputata in uno degli ultimi  campionati yugoslavi assoluti ed anche l'elo dei contendenti pare di un certo rilievo...   

4.e3 Axc3+ 5.bxc3 c5 6.Cf3 Cc6 7.Ad3 d6 8.e4 e5 9.d5

In effetti il Bianco non è obbligato a spingere subito: sembra perfettamente logica  9 h3 h6 10 Ae3 b6 ed ora 11 d5 Ce7 12 g3 patta è la Balashov -Iudasin ( Mosca 1991 ) mentre 11 00 Dc7 ! 12 Dd2 Ad7 13d5 Ce7 con complicazioni è la Kristiasen -Lars Bo hansen ,Tastrup 1990.

Ce7 10.Tb1 !?

Qui è conosciuta anche 10 Ch4 h6 11 f4 Cg6 12 Cxg6 fxg6 13 00 00 14 fxe5 dxe5 15 De1  patta ( Karpman Ulibyn ,Minsk 1990 ) ,ma si gioca anche 10 h3 h6  11 Ae3 Da5 12Db3 Dc7 , con complicazioni. La cosa che dobbiamo osservare , in ogni caso, è che lo schema del Nero non è quello della Bokkonovsky "pura " ( quella cioè che purtroppo conosciamo ) , quanto piuttosto  quello della celebre variante Hubner ,impiegata fra gli altri dall'ex campione mondiale Karpov e caratterizzata ,invece  che dalla precoce apertura del fianchetto di donna , dalla configurazione c5-d6-e5 dei pedoni centrali e dalla pianificazione della spinta f7-f5.....Resta però l'imbarazzante gratuità del cambio   in c3......che senso ha se il Bianco non gioca a2-a3 ?

 

10.......Cg6 !? ( interessante anche .....h6 ) 11.g3 0-0 12.h4 Ag4 13.Txb7 Cxe4?

Una grave svista che costa la partita .Si imponeva 13 ....Dc8 14 Tb3 Cxe4 15 h5 Ch8 16 Axe4 f5 17Ad3 e4 18 Ae2 exf3 con oscure ed imprevedibili complicazioni.

14 Axe4 f5 15.h5 !! fxe4 16.hxg6! hxg6 ( 16 .....Axf3 17Txh7 Df6 18 Dd2 Dxg6 19 Tbxg7 + vince al colpo ...)  17.Cxe5 !Ah5 ( naturalmente 17....Axd1 non va per 18 Cxg6 seguita da 19 Th8 ,con matto!!!! ) 18.Txh5 gxh5 19.Cg6 Tf7 20.Txf7 Rxf7 21.Dxh5 Df6 22.Ce7+ !

L'ultimo decisivo colpo: adesso 22 ......Rxe7 ?? perde subito dopo 23 Ag5 

22....g6 23.Dh7+ Dg7 24.Dxg7+ Rxg7 25.Cc6 Th8 26.Af4 Th1+ 27.Re2 Ta1 28.Axd6 Txa2+ 29.Re3 a5 30.Axc5 1-0

Quale dunque la morale della favola? Fondamentalmente la presa d'atto che il cambio in c3 ha un senso nella misura in cui il Bianco viene indotto ad entrare in una struttura pedonale chiusa come appunto quella della variante Hubner che abbiamo visto nella presente partita. In questo senso possiamo realmente parlare di Proto-Bokkonovsky , una specie di felice stato primordiale della variante basato su di una semplice e chiara idea posizionale.

Poi....poi l'OGM , la creatura di laboratorio geneticamente modificata dalle contorte fantasie posizionali del suo ideatore   : niente stonewall di pedoni , ma una flemmatica apertura del fianchetto di donna seguita dall'arrocco lungo , ovvero niente di forzante.Che significa questo? Significa che il Nero non fa proprio nulla per indurre il Bianco a chiudere il centro e gli permette , caso mai , di dimostrare che fare a meno della spinta a2-a3   può essere un vero affare.

Insomma...non sempre l'evoluzione è un progresso .... 

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La variante Zvjaginsev della Partita Scozzese: lavori in corso !

di managazz (21/08/2007 - 13:02)


La variante Zvjaginsev , di cui abbiamo già parlato recentemente , può definirsi un ottimo esempio della velocità di evoluzione della teoria scacchistica contemporanea.Solo pochi tornei fa , la novità 6.Df3 !? giocata dal GM russo era praticamente una novità assoluta ,ma la grande facilità di circolazione delle informazioni permette ormai di predisporre quasi in tempo reale antidoti e controantidoti. La partita che segue mostra in particolare come , dopo i primi sbandamenti dovuti all'effetto sorpresa , il Nero si sia riorganizzato ed abbia preso le misure al Bianco : costui ,se vorrà ancora giocare con profitto la variante , dovrà a sua volta trovare affinare il proprio piano...insomma,lavori in corso !!!!

   

 Rublevsky - Grischuk [C45]

Elista, 17.07.2007

 

C45: Partita Scozzese 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.Cxd4 Ac5 5.Cxc6 Df6 6.Df3 bxc6

Dopo le prime esperienze negative , il Nero rinuncia a cambiare precocemente le donne...

 7.Dg3 h5 8.h4 Ch6 9.f3 d5 10.Cc3 Ad4N [ Il GM Rublevsky è noto per avere un repertorio di aperture piuttosto limitato ,ma curato nei minimi dettagli : di conseguenza egli doveva essere ben preparato su 10 .....Ab4 , di cui si conosce peraltro un precedente :10...Ab4 11.Ad2 dxe4 12.0–0–0 e3 13.Axe3 Axc3 14.bxc3 Cf5 15.Dg5 Cxe3 16.Dxe3+ De7 17.Dxe7+ Rxe7 18.Ac4 Ae6 19.Td4 Tad8 20.Te1 Txd4 21.cxd4 Td8 22.c3 Rf6 23.Axe6 fxe6 24.Rc2 Td5 25.a4 Ni Hua (2607)-Najer,E (2677)/Ergun 2006/CBM 114/0–1

La novità teorica di Grischuk tuttavia è superiore ad 10..... Ab4 e mette in crisi,èper il momento l'intero impianto del Bianco ] 11.Ad2 Tb8  [11...dxe4 12.Cxe4 De6 13.c3=] 12.0–0–0  Ae5  13.f4 Ad4 14.Dd3 Ag4 15.e5 Axc3 16.Dxc3 Il Bianco ha la coppia degli alfieri,ma oggettivamente non ha ottenuto nulla dall'apertura 16...De6 17.Te1 0–0 18.Ae3 Tfd8 19.Dc5 [È inferiore 19.Axa7 Ta8 20.Dc5 d4µ] 19...a5 20.Rb1 [20.a3 Cf5 21.Af2 Dh6=] 20...a4 [20...Cf5 21.Ad3=] 21.Ad3 Af5 22.Tc1 [22.Ae2!?= sembra essere meritevole] 22...Axd3³ 23.cxd3 Cf5 24.Af2 Tb5 25.Dxc6 [25.Dc3 Tdb8 26.Tc2 c5µ] 25...Tdb8µ 26.Dxe6 [26.b3!? axb3 27.a3–+] 26...Txb2+–+ [26...fxe6 è chiaramente inferiore 27.Tc2±] 27.Ra1 fxe6 28.Tb1 a3 29.Ac5 Cxh4 30.Txb2? [¹30.Tbg1 Cxg2 31.Axa3–+] 30...axb2+ 31.Rb1 Cxg2 32.f5 [32.Tf1 non è di molto aiuto 32...Rf7 33.Tf2 Ce1–+] 32...Cf4 [32...exf5!? ed il Nero non ha più preoccupazioni 33.Tf1 g6 34.Tg1–+] 33.fxe6 Cxd3 [È più debole 33...Cxe6 34.Aa3 Cf4 35.e6–+] 34.Aa3 [34.Aa7 non buona, ma che altro? 34...Tb7 35.Ag1–+] 34...Cxe5 35.Rc2 [35.e7 non è la mossa che salva 35...Cc4 36.Ab4 c5–+] 35...Cc4 36.Ac5 Cd2! la migliore è restituire del materiale 37.a4 [37.Rxd2 b1D ] 37...b1D+ 38.Txb1 Cxb1 39.a5 Tb5 [39...Tb5 40.Ae7 c5–+] 0–1

Miglioramento cercasi , o il Bianco affonda.....nessuno ha qualcosa da proporre? 

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Quando l'arbitro fa il Don Abbondio.....

di managazz (19/08/2007 - 09:33)


Il settore arbitrale è , a mio avviso , uno dei puni deboli dello scacchismo italiano. Chi scrive ha avuto più volte modo di osservare sulla propria pelle l'incompetenza e ( talora ) la disonesta parzialità di taluni direttori di gara ,avendo avuto tuttavia  anche modo di constatare di persona come in Paesi non solo scacchisticamente più progrediti del nostro ( Austria , Svizzera , Francia ) le cose funzionino assai diversamente.E' un peccato che  la Federazione non si decida ad intervenire , perchè  certe "disfunzioni" alla lunga si pagano ,ma evidentemente ,come al solito, in Italia ci si muove sempre e solo "dopo" che il bubbone è scoppiato.

Per maggiore chiarezza , dirò che la casistica delle nefandezze arbitrali può riassumersi in due grandi tipologie:   "sudditanza psicologica" e "palese parzialità". Segue una breve esemplificazione dei comportamenti arbitrali più ricorrenti per entrambe le categorie, fermo restando che nella prassi concreta si registrano molte situazioni per così dire "ambivalenti". 

A.Sudditanza psicologica.  Questo è , ovviamente ,  il minore dei mali , anche se inaccettabile a termini di etica e di regolamento. Perchè mai comportamenti di disturbo  devono essere valutati diversamente  a seconda che siano posti in essere da un ex campione italiano , per di più Maestro internazionale con norma di GM, o da un qualunque terza nazionale ? A mio modesto modo di vedere ,anzi , il Maestro internazionale dovrebbe insegnare  con il proprio esempio come si sta sulla scacchiera ed in sala torneo. Questo è un concetto evidentemente condivisibile fra persone intelligenti e di buon senso....purtroppo ho constatato di persona che molti arbitri  fingono di non capire e non perchè manchi loro intelligenza e buon senso ma semplicemente perchè mancano loro le "palle". Forti con i deboli ed accondiscendenti con chi conviene tenersi buono:questo è il loro motto !   Peccato che in Francia , dove le cose vengono fatte seriamente, abbia visto con i miei occhi un  arbitro che buttava fuori dal torneo un GM per comportamento inurbano....  

B.Palese parzialità. Questo invece è il peggiore dei mali , dato che intacca la credibilità della classe arbitrale e , soprattutto , rischia di disamorare gli scacchisti onesti dalla pratica agonistica.La casistica è purtroppo ampia e va dall'applicazione ad personam dei regolamenti all'omissione di atti dovuti , quali ad esempio i controlli che gli arbitri sono tenuti a svolgere ( soprattutto quando ci sono segnalazioni in merito) circa la regolarità dell'andamento delle partite.

Un caso classico di applicazione ad personam dei regolamenti è  quello relativo   all'uso dei cellulari in sala torneo.E' noto che il giocatore a cui trilla il famigerato oggetto durante la partita  viene sanzionato con la partita persa... ma allora perchè la regola , anche nello stesso torneo , non viene applicata a tutti indistintamente ( a Montecatini,nel dicembre 2006, era tutto un trillare di cellulari,ma la partita persa è stata data solo a 2 giocatori ).....? Perchè talora per qualcuno si finge di non sentire e per qualcuno ci si inventa un provvedimento di  "ammonizione" che non esiste a termini di regolamento? Capisco che dare partita persa per un motivo simile può essere un provvedimento impopolare , ma vorrei rilevare che quanto più una norma regolamentare è impopolare, quanto più si rende necessaria una applicazione generale ed imparziale della stessa.

Aggiungo che nessuno si cura ,ad esempio , dei messaggi sms......ma la regola non dice che in sala torneo non sono ammessi i cellulari ? Se vogliamo essere "sottili" , poi , aggiungerò che colui che lascia acceso il cellulare e viene sorpreso da un malaugurato squillo è per lo più un distratto....invece chi opera con dolo toglie la suoneria ed eventualmente comunica   con SMS . Non fanno forse così gli invasivi ed invadenti genitori di molti giocatori e giocatrici under 18 o poco più? E se tutti vedono che   nel corridoio antistante la sala c'è un GM prezzolato che suggerisce la mossa giusta via sms cosa  si deve pensare? La risposta è semplice...pensare MALE ,specie se in molti chiamano l'arbitro perchè vada a dare un'occhiata e costui preferisce restare nella saletta attigua a trafficare con il proprio portatile.

Un caso particolare , poi , è quello relativo alla disinvoltura con cui certi arbitri "ci provano".....un esempio? Nel 2005 , durante il quinto turno del campionato provinciale di Firenze ,l'arbitro tentò di togliere dalla classifica del titolo il giocatore in testa a punteggio pieno sostenendo in modo palesemente infondato l'inesistenza dei requisiti di partecipazione. Ora dico io.....i requisiti di partecipazione si controllano al quinto e penultimo turno di una competizione? Regolamento alla mano ,il giocatore in questione , cioè chi scrive , dimostrò di avere  ogni diritto a partecipare alla competizione ed eventualmente  vincerla fregiandosi del titolo. L'arbitro ritirò prudentemente le sue tesi senza verbalizzare nulla ( come invece avrebbe dovuto).   Resta comunque una pagina francamente sgradevole che avrebbe meritato sanzioni pesanti.   

Concludo con una piccola riflessione....la classe arbitrale non presta i propri servizi gratis ,ma riceve compensi , com'è giusto, nella forma di regolare diaria .  Ma l'arbitro che combina "pasticci" o si macchia di parzialità ha diritto anche ad essere pagato? Personalmente credo che "qualcuno " dovrebbe intervenire e possibilmente farlo in fretta , salvo non  essere chiamato complice di questo "scempio" all'onestà ed all'osservanza dei regolamenti. 

    

 

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Tracimazioni magistrali

di managazz (15/08/2007 - 18:37)


Gli organizzatori di tornei di scacchi sono strane creature: piangono miseria ,ma poi continuano come nulla fosse a spendere (male ) i soldi faticosamente raccolti per i loro tornei.

Un esempio?Prendete i cosiddetti "invitati"   , la turba di  maestri e maestrelli slavi che , per due o trecento euro , vitto ed alloggio , onora i tornei italiani della propria augusta partecipazione : a gruppi di quattro o cinque per torneo , costoro monopolizzano le fasce alte dei premi con un gioco di squadra ai limiti di ogni regola etica e sportiva ( infatti poi dividono come bravi fratellini ), ma soprattutto offrono un saggio della propria professionalità  " vendendo" una partita di tanto in tanto ed impiegando tutto il tempo utile  ad approfittare della   pazienza e del portafoglio di chi li ospita.

Costui , che li ha invitati per elevare il livello tecnico del torneo , fa ovviamente buon viso a cattivo gioco , specie quando qualche irritato maestrello nostrano gli rinfaccia  la condotta agonistica dell'allegra brigata  e qualche gestore di bar o ristorante convenzionato eleva una sacrosanta protesta perchè il budget stanziato per una settimana di cibo ed alcoolici  è stato già clamorosamente esaurito in due giorni !!!!     

Insomma, perchè mai un organizzatore dovrebbe sprecare in tale modo le sue già esigue risorse ?

Perchè non è possibile ,per la solita cifra , ingaggiare quattro o cinque giocatori italiani , possibilmente giovani , in ascesa e possibilmente astemi ? Perchè non è possibile pretendere da un giocatore invitato e pagato un contegno da professionista  anzichè da "mangiapaneatradimento"?

In assenza di risposte convincenti posso solo rimandare a quanto accaduto in un recente torneo italiano,allorchè un noto GM russo , ormai pieno di alcoolici di vario genere dopo aver bevuto a sbafo per tutto il pomeriggio e tutta la serata , ha dato sfoggio  della  capienza del proprio stomaco vomitando una quantità industrale di vino , birra , vodka ed almeno un paio di varietà di amari locali fra la pubblica via ed il pavimento del ristorante convenzionato con il torneo. Tecnicamente si è trattato di una vera e propria "tracimazione" ,degna dell'alluvione della Valtellina , ma  al ristoratore  questo è costato un lavoro extra a base di secchi d'acqua e spazzolone e la vibrata protesta di molti avventori indignati e schifati per lo spettacolo e per la puzza di vomito.  

Peccato,ma questa francamente non è colpa degli organizzatori,che per scusarsi il gestore del locale non abbia trovato di meglio che maledire il torneo di scacchi e gli scacchisti....si,tutti quanti ,anche quelli educati e corretti che nulla hanno a che vedere con certi comportamenti...

Forse sarebbe il caso che cominciasse a tracimare anche la nostra pazienza............. 

    

 

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Bokkonosky on Crazy Horse: teoria ipermoderna del riciclaggio scacchistico

di managazz (20/07/2007 - 10:49)


La recentissima nuova idea del teorico post - atomico Bokkonovsky pare essere , a dire il vero , un semplice deja vu scacchistico:  il nostro eroe ha inftti proposto ad un uditorio sconcertato il suo ennesimo OGM , ossia la variante della difesa Alekhine 1 e4 Cf6 2 e5 Cg8 3 d4 d6 , da lui sinistramente ribattezzata "Crazy Horse "  in una sorta di presunta affinità creativa con il maestro fide Alessio De Sanctis ed i suoi libri su impianti d'apertura denominati " Il coccodrillo" e "l'Ippopotamo". Ma perchè proprio " Crazy Horse"? Perchè non " il Facocero" o " il Gallinaccio Rampino"? La realtà , temo , sta nella metodologia di ricerca del nostro teorico post-atomico: preso dalla necessità di raccattare e vulcanizzare  come si fa con i vecchi   pneumatici tutto ciò che c'è di impresentabile nel mondo della teoria delle aperture ,egli deve aver intrapreso una selvaggia navigazione fra siti  scacchistici d'ogni paese per transitare,probabilmente senza nemmeno accorgersene ,su qualche sito porno ,dal quale tuttavia deve aver tratto un'ispirazione a livello inconscio.Ecco così il Crazy Horse scacchistico  , probabilmente associato ad una intuizione  fondamentale:la teoria delle aperture è una gran mignotta , destinata a dissolversi nel guazzabuglio di un caotico riciclaggio di idee usa e getta ( riaffiora il pragmatismo di base di Bokkonosky ...).

 Ma perchè vado scrivendo che la fantomatica variante Crazy Horse è un deja vu scacchistico? Semplice, perchè ne ho le prove!!!Non ci credete: eccovi serviti!!!!!

1 e4 Cf6 2 e5 Cg8 ?! 3 d4 d6

ora attenzione: a parte il fatto che il GM Anatoly  Lein  giocava spesso 3...d5 negli anni '50 ( Dmsky -Lein , URSS 1958 ) , dopo 4 Cf3 dxe5 5 Cxe5 Cd7 si rientra nella Spielmann-Flohr ( Praga ,1930) , mentre  4 Cf3 g6 5 Cc3 Ag7 6 Ac4 c6 7 h3 d5 è la Bolevslasky -Petrosjan (URSS  1966 ) , ossia la partita più famosa mai giocata con questo impianto. Resta 4 Cf3 Ag4 , ma ovviamente anche qui troviamo un precedente : Smekal - Vedely, campionato cecoslovacco 1968.

Insomma , siamo in pieno vintage scacchistico , oltre tutto di traballante correttezza teorica.Poichè tuttavia l'inconsapevolezza è spesso premiata , ecco che anche per le idee balzane esiste un'ancora di salvezza....che succede se il bianco , per paura dell'ignoto , decide di non giocare la "normale" 4 Cf3   ed opta per 4 exd6 ?????????

Non ci crederete: il nero gioca 4....Dxd6 e dopo 5 Cc3 c6 si ritrova in una delle  posizioni base della moderna Scandinava ( 1 e4 d5 2 exd5 Dxd5   3 Cc3 Dd6 4 d4 c6  ) , ossia di un impianto che recentemente ha acquisito una rispettabilità anche ai livelli più alti ( GM come Gata Kamsky e Sergey Tiviakov la impiegano occasionalmente in incontri di alto livello ) . Cose da pazzi !!!!!

Esiste una morale in tutto questo? Direi di no. Bokkonosky ghigna felice per il nuovo OGM che mostra con orgoglio , salvo aggiungere poi che la paternità delle idee in apertura è tutta una panzana ( "Vabbè, anche se l'hanno già giocata io ci sono arrivato da solo....quindi vale lo stesso !) . Forse il Crazy Horse ripassa nella sua mente....forse si sta accorgendo che quello che ha visto non è un alfiere,ma una spogliarellista !!!!!!! 

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Scalando il k2: guida ragionata per affrontare gli avversari proibitivi( parte seconda)

di managazz (18/07/2007 - 19:05)


Nel precedente articolo , abbiamo visto come si può  affrontare un avversario nettamente più forte ( diciamo pure "fuori portata" )  evitando di lasciarsi fare a pezzi e riuscendo anche a giocarsela alla pari.La particolare impostazione della partita , giocata secondo uno schema di apertura "atipico" , ha sicuramente premiato il buon senso e la fiducia in se stesso del bianco , che ha giocato mosse posizionalmente  sane e dirette a realizzare piani attivi .Ma che succede ,direte voi,quando c'è di mezzo qualche apertura " teorica "??? Lì la preparazione del giocatore titolato deve vincere quasi da sola....appunto ....QUASI !!! Ma per l'appunto " QUASI NON CONTA"!

 

 Vancini,Edoardo - Del Giudice ,Stefano [B07]
Bratto 2002,

 

B07: Difesa Pirc: sistemi vari

Ok,il mio avversario stavolta non è un GM ma un "semplice" Maestro Fide....poca cosa ??? Si tratta di giocatori da 2300 punti elo e passa , vale a dire giocatori in grado  ,per esperienza,preparazione e forza pratica di gioco , di infilzare qualsiasi avversario , compresi i tanto celebrati Grandi maestri Internazionali....il MF Edoardo Vancini , in particolare , è giocatore notoriamente esperto e molto ben preparato teoricamente, il che lo rende un avversario praticamente proibitivo ( specialmente di bianco ) per un candidatello da 2070 punti elo !!!!

Insomma , il primo turno del torneo di Bratto comincia in salita.... una partita inutile o una meravigliosa opportunità? Comprendo che dipende solo da me...... 

 1.e4 d6 2.d4 Cf6 3.Cc3 g6

La difesa Pirc è stata per un certo periodo la mia difesa principale contro l'apertura di re.

4.Ag5 Ag7 5.Dd2 h6 6.Ah4 0-0 7.f4 c5 8.dxc5

 Il Maestro Fide non si smentisce e sceglie una variante non di moda ( 4 Ag5) ma molto insidiosa.Arrivato all'ottava mossa , in particolare , mi trovo  dover scegliere fra la linea principale ( 8....Da5 , sacrificando momentaneamente il pedone per minacciare un controgioco al centro con 9...Ce4 ) ed un'alternativa che avevo analizzato giorni prima a casa ,chiedendomi come mai non fosse presa in considerazione da nessun testo teorico( 8...dxc5 ). Che fare ? Decido per la seconda ipotesi , basandomi su due considerazioni di fondo : la linea principale non ha uno score molto positivo per il nero ( e del resto la "partita modello " di quasi tutti i manuali è una De Firmian -Gulko in cui il bianco suda e fatica ma alla fine  vince; se davvero la ripresa di pedone non ha una confutazione ..perchè non giocarla ? In più c'è l'effetto sorpresa.....

dxc5 9.0-0-0 Dxd2+ 10.Txd2 Cc6 11.e5N [ come ho scoperto successivamente la mossa giocata da Vancini è una novità rispetto alla "teorica "11.Cf3 Ae6 12.e5 Ch5 13.Cd5 Axd5 14.Txd5 Cxf4 15.Txc5 Tfd8 16.Ag3 Ce6 17.Tb5 b6 18.Tb3 Tac8 19.Te3 h5 20.Te1 Cb4 21.c3 Cd3+ 22.Axd3 Txd3 23.Td1 Tcd8 24.Txd3 Txd3 25.Rc2 Td8 Dahlmann,D-Helmert,J/Ruhrgebiet 1996/EXT 2002/1/2-1/2 (41)] 11...Ch5 

Senza  paura , provando a giocarsela alla pari. E' opinione comune che quando si gioca contro avversari più forti i tatticsmi vadano evitati...può darsi che questo in linea di massima sia vero, ma se la posizione lo richiede  non ci si può tirare indietro. Adesso per esempio è molto importante ribattere colpo su colpo ai tentativi del bianco di guadagnare spazio o materiale e questo può essere fatto solo giocando attivamente.

12.Cd5  [12.g3!?+/= è degna di considerazione ma il vantaggio del bianco è davvero minimo],  12...Cxf4= 13.Cxe7+ ( 13Cxf4 g5 permette la nero di riguadagnar il pezzo ) Cxe7 14.Axe7 Te8 15.Axc5 Txe5 16.Td8+ Rh7 17.Af2 Ce6 18.Td1 Cg5 19.Ac4 [è meglio 19.Cf3 Cxf3 20.gxf3 Af5=/+ ed il nero ha solo un lieve vantaggio ] 19...Ag4-/+ 

Il bilancio dell'apertura è stato fallimentare per il bianco che è uscito malconcio dalla schermaglia tattica e deve rintuzzare la poderosa attività dei pezzi bianchi.

 20.Tf1 Tc8 21.Ab3 a5 22.h4 [22.c3 b5 23.Ad4 Te7 24.Axg7 Rxg7-/+] 22...Ce4 23.Ae1 [forse è preferibile 23.Ad4!? Te7 24.Axg7 Rxg7 25.Cf3-/+] 23...Cc5 24.Ac3 Cxb3+ 25.axb3 Td5?!

La mossa non è brutta in sè , ma è  l'atteggiamento mentale che è sbagliato.Vi pare che un maestro fide possa cadere dritto dritto nella trappoletta ,giocando 26 Txf7  e prendendo matto con 26 .......Td1 ?????  Ecco la lezione: fiducia in se stessi non deve diventare spocchiosa spavalderia....in questo caso era assai più "utile " la  modesta ma ottima 25...Te7 , col probabile seguito 26.Axg7 Rxg7 27.c3....con chiaro vantaggio per il nero.Ora invece  le cose si complicano un po'....

26.Ch3 Axc3 27.bxc3 27...Rg7 28.Cf4 [>=28.Cf2!? merita considerazione 28...Af5 29.c4 ed il vantaggio dl nero è minimo:  ] 28...Tdc5-/+ 29.c4 Af5 [va bene anche 29...b5 30.Cd3 T5c7 31.Ce5-/+] 30.Cd5 [e non 30.Thg1 b5 31.g4 Ad7-/+]

Come sicuramente avrete ormai capito , i giocatori forti sono tali anche e soprattutto nelle posizioni difficili , perchè sanno sempre come creare problemi agli avversari ed indurli all'errore. Adesso per esempio si minaccia   31 Ce7  e risposte "tranquille " tipo 31..... Ae6 danno il tempo al bianco di ripiazzare le torri e magari provare anche a riprendersi l'iniziativa . Ergo...adesso bisogna pensare a lungo e fare attenzione , perchè ci vuole qualcosa di drastico , per non mollare la presa!!!

 30...Axc2! 

Lo so , per qualcuno dare questo forte alfiere può sembrare uno spreco ,ma un pedone è un pedone e soprattutto il rebianco è un po' meno protetto adesso ....

 31.Cb6?

Dopo tutto era meglio rassegnarsi a dare il pedone con 31.Rxc2 Txd5 : è vero che il bianco guadagna la qualità , ma il suo re rimane pericolosamente scoperto e soprattutto si lascia al nero un secondo pedone

31...Axb3-+ 32.Cxc8 Txc8 33.Rb2 Axc4

terzo pedone ,ma "virtuale"

34.Ta1 Ad5

Qualcuno potrebbe ora chiedersi perchè non difendo il pedone a5 , ad esempio giocando b6.La risposta è di ordine pratico :essendo ormai in zeitnoit ( due minuti scarsi sull'orologio) ,decido di non permettere al mio avversario di paralizzarmi i pezzi inchiodando il mio alfiere c4 con la mossa Th1-c1.Preferisco pertanto una mossa attiva con la quale minaccio di cambiare il mio pedone a5  per  il suo pedone g2

35.Th2 Te8 1/2-1/2

La mia proposta di patta , accettata dopo qualche esitazione , può apparire eccessivamente "pavida"  e sicuramente incoerente con l'atteggiamento fino ad ora tenuto in partita. E' bene però fare alcune considerazioni di ordine meramente pratico , fermo restando che anche dopo 35 g4 ( e non Txa5  Te2 36 Rc3 Txg2  37 Txg2  Axg2 con finale straripante ) il vantaggio del nero è nettissimo e probabilmente decisivo: dopo una partita così ben giocata , non ho proprio voglia di rovinare tutto per muovere "lampo" ed arrivare alla quarantesima mossa , senza contare che muovere la classifica sino dal primo turno è sempre il miglior modo di iniziare un torneo ...

Ricapitolando , credo che la partita qui presentata illustri bene quel mix di preparazione , coraggio e sano realismo che permette di raggiungere risultati sulla carta improponibili. Meditate gente.......... 

 

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Scalando il K2: guida ragionata per gli avversari proibitivi ( parte prima)

di managazz (16/07/2007 - 13:54)


E' opinione comune , specie fra i principianti , che affrontare in partita avversari nettamente più forti sia solo una perdita di tempo , una  umiliazione non necessaria che sottolinea in modo drammatico ed impietoso la distanza siderale fra  un principiante ed un vero giocatore di scacchi.Tale convinzione , in verità , è fondamentalmente errata ,anche e soprattutto per i seguenti motivi:

1 .giocare con chi è più forte mette a nudo i propri difetti e quindi offre utili indicazioni su cosa bisogna fare per migliorarsi

2. giocare con chi è più forte permette di giocare liberi da responsabilità e pertanto la qualità del gioco può beneficiare dal fatto di non essere condizionata dalla sindrome del risultato 

3. sfruttare le analisi post-mortem può essere estremamente illuminante per capire i difetti del proprio modo di ragionare sulla scacchiera 

In questo articolo ,cercherò di dimostrare con un esempio pratico tratto dalla mia personale esperienza   come l'incontro con un avversario tremendamente più forte ( nel caso specifico un GM ) possa effettivamente una splendida opportunità piuttosto che una jattura........

 

 

(1131) Del Giudice,Stefano - Blatny,Pavel (2520) [B06]
Schwarzach op-A Schwarzach (1), 22.08.1998

 

B06: Difesa Moderna

La presente partita fu giocata al primo turno di un forte open che ogni anno si tiene in Austria ( a Schwazach , per la precisione ) verso la fine di agosto e che vede la partecipazione , oltre ai soliti duecento -duecentocinquanta giocatori di varia forza e provenienza ) di un lotto più che rispettabile di GM ed MI .In altre parole , una occasione unica per andare a caccia della sospirata tranche FIDE !!! Nel caso specifico , il mio soggiorno austriaco iniziò proprio con un avversario "fuori portata" , ossia con quel GM boemo di nome Pavel Blatny che solo poche settimane prima era risultato terzo assoluto all'Open di New York . Che fare?  Giocare rassegnati in attesa di un avversario abbordabile  nel turno successivo? Chiudersi a riccio in difesa di un trapattoniano quanto imporbabile zero a zero ? Niente di tutto questo...semplicemente giocare a scacchi provando a dare il massimo..... 

1.e4 c6 2.d4 g6 3.Cf3 d5 4.e5 Ag7 5.Ad3 b6 

il mio avversario , un esperto GM dallo stile estroso e vagamente "trappoloso" , cerca di mescolare le carte per portarmi fuori dal seminato e far valere la propria  superiore comprensione posizionale: in questo caso, egli applica alla sua Difesa Moderna l'idea tipica della francese di aprire il fianchetto di donna e cambiare gli alfieri campochiaro  ...ok,c'è da stare attenti,ma la posizione non cela tranelli evidenti ed il piano che ho in mente sembra logico.Controllo e ricontrollo ( non è un semi-lampo,si può e si deve pensare ) ma non vedo controindicazioni alla mia idea: fiducia in se stessi ,dunque , e bravo a lui se ha visto di più !!

6.0-0N [ Solo recentemente ho scoperto che qualcun altro ha giocato diversamente ...  6.c3 Aa6 7.0-0 Dc8 8.De2 Axd3 9.Dxd3 Da6 10.Dxa6 Cxa6 11.Af4 e6 12.Cbd2 h6 13.h4 Ce7 14.Tfe1 Rd7 15.b4 Thc8 16.a4 Af8 17.Cb3 c5 18.b5 c4 19.Cbd2 Cc7 20.Cb1 a6 Echeguren,G (2135)-Blatny,P (2520)/Buenos Aires 1998/CBM 067 ext/0-1 (57)] 6...Aa6 [6...Ch6 7.Af4+/-] 7.Te1 Dc8 8.e6 !

Benchè formalmente la mossa "nuova" sia l'arrocco corto effettuato due tratti or sono ,la vera novità è questo sacrificio al veleno che , se accettato , porterebbe il bianco in vantaggio decisivo. In sostanza il bianco sta giocando l'apertura in modo sufficientemente pressante e creativo ed il GM deve adesso affidarsi alla sua abilità per sostenere la posizione.   

f6 [8...fxe6 9.Cg5 e5 10.dxe5+/-] 9.Cc3 Ch6 10.Af4 Axd3 11.Dxd3 Da6 12.Dd2 g5 13.Ag3

Per quanto possa apparire strano questo è un momento critico ed estremamente istruttivo della partita: il bianco ha una posizione superiore e deve preoccuparsi prima di ogni altra cosa  di impedire al nero di sfuggire alla presa e crearsi un controgioco. Col senno di poi , e con molta esperienza in più , oggi non perderei quasi un'ora di tempo per cercare il sacrificio vincente in g5 ( di cavallo o d'alfiere ) , ma mi rassegnerei dopo una prima occhiata e mi concentrerei proprio sulla posizione che scaturisce dalla ritirata dell'alfiere in g3:  è pericolosissimo mettersi senza motivo in zeitnoit quando l'avversario è più forte e la posizione contiene trappole potenziali e possibilità nascoste. D'altra parte sarebbe sbagliato non riconoscere al GM Blatny il merito di saper applicare   quello che Botvinnik e Kotov chiamavano " il principio di massima difficoltà"  , ossia l'arte sottile di seminare lungo il percorso della partita enigmi tattico-posizionali per indurre l'avversario all'errore e ribaltare il corso degli eventi...per ora , non ci sono cascato ,ma intanto ho pagato un caro prezzo in termini di tempo di riflessione.....

 [13.Axg5 fxg5 14.Dxg5 0-0 15.Dxe7 Af6 16.Dc7 Dc8; 13.Cxg5 fxg5 14.Axg5 Cf5] 13...Cf5

Il GM ,evidentemente desideroso di ottenere prima possibile un controgioco attivo , intraprende una azione rivolta al punto d4 , attualmente ben sostenuto dai miei pezzi ma potenzialmente vulnerabile ,ad esempio , se il nero potesse impunemente spingere in c5. Questa volta è necessario riflettere a lungo per trovare non solo l'idea giusta ma anche la sua giustificazione in termini tattici .Il tempo sprecato prima mi avrebbe fatto molto comodo ,ma ormai è inutile piangere sul latte versato e prendo la decisione più energica che , ovviamente , è ancora la migliore....    

14.b4 Dc4 15.Cd1 0-0 16.Ce3 Cxe3 17.Txe3 a5

 Ancora un tentativo per intorbidare le acque ..il nero deve spingere in c5 se vuole mettere in discussione il vantaggio del bianco .

 18.bxa5 Txa5 19.Tb3 Da6

Le schermaglie sul lato di donna , alla fine , non stanno alterando il carattere della posizione , nettamente vantaggiosa per il bianco. A questo punto però , avendo impedito al nero di attuare il suo controgioco , giudico maturi i tempi di una rinnovata offensiva al precario lato di re  avversario. Ok,dovrò giocare una decina di mosse blitz per arrivare alla quarantesima, ma contro un avversario così forte non ci si può permettere di giocare di ruotine...potrebbe essere un errore imperdonabile!   

20.h4 g4 21.Axb8 [ il GM Valery Beim , nell'analisi post mortem ha qui proposto 21.Ch2!? b5 giudicando la posizione come vinta dal bianco.....però anche la mossa giocata da me a ritmo blitz su playchess non è cattiva ] 21...gxf3+/- 22.Af4 De2 [ lascio ai lettori la constatazione dell'insfficienza di 22...Ta3+/-]

Il GM gioca l'ultima carta avvelenata,l'ultimo tranello per rientrare in partita ...stavolta però gli va bene , vuoi per lo zeitnoit , vuoi per una mia grave leggerezza:avendo scongiurato la spinta in c5 ( il leit motiv dei piani del nero ) ed avendo minacciose possibilità di attacco contro il suo arrocco ( v. anche il potenziale aggressivo della torre in terza traversa ) mi dimentico di fare quello che ho fatto ( e con profitto ) fino ad ora , ossia pensare su tutto il fronte  di gioco .Ne segue una mossa meccanica ( e quindi cattiva ) che sciupa tutto il vantaggio.

23.Te1 ???[>= è difficile per il nero inventare qualcosa dopo 23.Txb6 Ta4 24.Txc6 Dxd2 25.Axd2 Txd4 26.Ae3 , perchè oltre al pedone in più ,al favoloso pedone passato in a2 ed al debole pedone f3 egli deve fare i conti con un alfiere in g7 completamente passivo  ] 23...Dxd2= 24.Axd2 Txa2 25.Ab4 ?!

 Ecco un'idea pseudo -attiva , che consuma tempo e ,oltre tutto , non funziona : anzichè aggrapparmi al pedone e6 ,avrei dovuto giocare 25.Tc1!? ,che rende la posizione perfettamente tenibile anche se " solo" pari ( il bianco recupera a scelta il pedone b6 o quello f3). Un errore frequente che si commette giocando con avversari più forti è spesso quello di non riuscire a "riqualificare " i propri piani quando la situazione sulla scacchiera cambia bruscamente...

25...Txc2=/+ 26.Axe7 Te8 27.Ad6??  [ è decisamente migliore27.Aa3!?=/+ il bianco si comporta come se stesse ancora attaccando e si dimentica che adesso arriva.......] 27...Te2 !!-/+ 28.Txe2? [ adesso è sicuramente meglio 28.Tc1 f5 29.Txb6 T2xe6 30.Tbxc6 , anche se las caduta del pedone d4 dà vantaggio netto al nero ] 28...fxe2-+ 29.Te3 f5 0-1

Amaro richiamo alla realtà : nn c'è difesa sia dopo 30 Txe2 Axd4 che dopo 30 Ae5 Txe6.

La morale di questa partita può essere sintetizzata nel modo che segue: avrei potuto fare meglio rinunciando al mio solito stile di gioco e giocando per lo zero a zero? Non credo.

Viceversa, l'esame di questa partita , condiviso dal mio titolato avversario e da altri partecipanti al torneo , mi ha permesso di mettere a fuoco errori importanti da me commessi in quella occasione e che , proprio da allora , ho incominciato ad eliminare .

In ultimo , proprio la consapevolezza di aver saputo affrontare un GM ad armi pari ( al di là del risultato) mi ha dato la fiducia e la convinzione per giocare al meglio il resto del torneo , concluso con un risultato di 3 e mezzo su nove avendo regolarmente affrontato avversari   con Elo notevolmente superiore ed acquisendo una tranche Fide di 2097 pti Elo !!!!  

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IperGrob

di managazz (07/07/2007 - 14:40)


Capita talora che una variante teorica abbia una reputazione migliore della propria reale pericolosità ,  al punto da essere ingiustamente temuta e persino mitizzata. Una di queste è sicuramente il "mitico" Attacco Grob  ( 1 g4 ),la cui popolarità fra i "giocatori da caffè " è stata favorita dall'opera di proselitismo di pochi invasati , generalmente accaniti cultori del gioco lampo. Se poi consideriamo che un noto ed arguto GM inglese ha anche scritto un testo sull'argomento ( intitolato ottimisticamente "The Killer Grob ")  , ecco la possibilità di dover fronteggiare questo strano impianto aumenta ben oltre quello che sarebbe lecito aspettarsi da un impianto statisticamente così debole ( il richiamo al criterio statistico sfronda il campo dai gusti personali.

In realtà ,dal punto di vista strettamente teorico , il problema non si dovrebbe neppure porre: secondo Andras Adorjan , in un libretto della serie "Black is OK" dedicato alle aperture minori ,basterebbe la semplice linea 1 g4 (?) d5 (!) 2 h3 c6 3 Ag2 e5 4 d4 e4 5 c4 Ad6 per guardare al futuro senza preoccupazioni e conquitare in fretta un mediogioco superiore.Peccato , che i cultori del Grob siano frequentemente giocatori ricchi di immaginazione e fantasia tattica , pronti a complicare e  sacrificare  non   appena il gioco si apre e la propria esperienza nel trattare le posizioni " anomale" comincia a diventare un elemento significativo...

Una soluzione radicale del problema ,dal punto di vista del nero , può essere l'adozione di un impianto di tipo semi-slavo , così da limitare ai minimi termini le possibilità di complicare il gioco e basare l'intera lotta sulle debolezze strutturali dell'impianto d'apertura usato dal Bianco. La partita che segue sembra un ottimo biglietto da visita di questa idea.  

 

tacconelli,valentino - del giudice,stefano [A00]
Chieti, 19.11.2006

 

 1.g4 d5 2.Ag2 c6 3.h3 e6 [3...Cf6 4.Cf3 g6 5.b3 Ag7 6.Ab2 0-0 7.d3 Cbd7 8.Cbd2 Cc5 9.0-0 h5 10.g5 Ce8 11.Axg7 Cxg7 12.e4 Cce6 13.Ce5 Cxg5 14.f4 dxe4 15.dxe4 Cxh3+ 16.Axh3 Axh3 17.Tf3 Ag4 18.Cxg4 Vovk,O (2293)-Galinsky,T (2377)/Kiev 2002/EXT 2003/0-1; 3...h5 4.g5 h4 5.Cf3 e5 6.d3 Ad6 7.c3 Ce7 8.e4 Ae6 9.Ae3 Cd7 10.Cbd2 Cg6 11.Dc2 Ac5 12.d4 exd4 13.cxd4 Ae7 14.e5 Cdf8 15.Af1 Dd7 16.0-0-0 Af5 17.Ad3 Axd3 18.Dxd3 Matas,M (2082)-Plenkovic,Z (2307)/Split 2005/EXT 2006/0-1 (68)] 4.b3N [4.d4 Ad6 5.Cf3 (5.e3 Cf6 6.Cc3 Cbd7 7.Ad2 h6 8.De2 0-0 9.0-0-0 a5 10.a4 Ab4 11.h4 Axc3 12.Axc3 Ch7 13.f4 f6 14.Df2 b5 15.b3 bxa4 16.bxa4 Cb6 17.Ce2 Cxa4 18.Rd2 Cxc3 19.Cxc3 a4 Ball,A-Denner,P/England 2002/EXT 2003/0-1 (33)) 5...Ce7 6.Cc3 Ca6 7.e4 Ab4 8.Ad2 Axc3 9.bxc3 dxe4 10.Cg5 f5 11.gxf5 exf5 12.Dh5+ g6 13.Dh6 Dd5 14.Af4 Ae6 15.Ae5 Dc4 16.Cxe6 Dxc3+ 17.Re2 Dc4+ 18.Rd1 Cd5 Ball,P-Foulds,A/Brampton 2000/EXT 2001/1-0; 4.Cf3 Ad6=/+] 4...Cd7 5.Ab2 e5 6.c4 dxc4 7.bxc4 h5 8.gxh5 Txh5 9.Cc3 Cgf6 10.e3 [10.d3 Db6 11.Dc2 Tg5=/+] 10...Cc5 [10...Da5!?-/+] 11.d4=/+ exd4 12.exd4 De7+ 13.Cge2 [13.Rf1 Ca6 14.Da4 Db4 15.Dxb4 Axb4=/+] 13...Cce4=/+ 14.Db3 Tf5 15.Cxe4 Cxe4 16.Axe4 Dxe4 Il Nero ha la coppia degli Alfieri 17.0-0?? deteriora ulteriormente la posizione [>=17.De3 Dxe3 18.fxe3-/+] 17...Tf3-+ [17...Dxe2? appare attraente, ma 18.Tae1 Te5 19.Txe2 (19.dxe5?! Dh5+/-) 19...Txe2 20.d5+-] 18.Dd1 [18.Tfe1 non c'è niente di meglio in questa posizione 18...Txb3 19.Cc3 Txb2 20.Cxe4-+] 18...Axh3 [18...Axh3 19.De1 0-0-0 20.Cf4 Dxf4 21.Rh1 Ad6 22.De5 Axe5 23.dxe5 Ag2+ 24.Rg1 Th8 25.Rxg2 Dg4#; 18...Txh3?! 19.Cg3 Dg6 20.Db3-+] 0-1

L'attacco Grob è quindi regredito....da killer a kamikaze!!!  

 

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Novità nella partita Scozzese

di managazz (24/06/2007 - 17:47)

 


La variante Zvjaginsev della partita scozzese

Vadim Zvjaginsev è sicuramente uno dei GM più creativi delle ultime generazioni e , a dispetto di uno stile che per qualcuno è tendenzialmente eccentrico, ha già dato eccezionali contributi alla moderna teoria delle aperture : il suo nome è già impresso nella teoria ufficiale di alcuni fondamentali impianti quali la semislava e la partita inglese , ma la presente partita ,che prospetta un modo nuovo ed interessante di giocare la Scozzese  , pone il giovane GM russo sul piano dei mitici " innovatori" degli anni settanta...il pensiero va a Romanishin ed al compianto Tony Miles.In realtà non sappiamo se la novità sia concretamente attribuibile a Zvjaginsev o se , piuttosto, essa non sia frutto di quella fucina di idee che è l'ambiente scacchistico moscovita , nel quale operano molti giovani GM esperti di e4 . Di sicuro,tuttavia,  egli ci mostra in modo chiaro le idee ed i concetti di questa nuova variante  e , soprattutto, l'efficacia del suo lavoro di analisi e preparazione casalinga...chiamiamola pure variante Zvjaginsev , dunque, e non parliamone più!!

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.Cxd4 Ac5 [4...Cf6 5.Cxc6 bxc6 6.e5 De7 7.De2 Cd5 8.c4 Aa6 9.b3 g6 10.g3 Ag7 11.Ab2 0-0 12.Ag2 Tae8 13.0-0 Axe5 14.Dxe5 Dxe5 15.Axe5 Txe5 16.cxd5 Axf1 17.Rxf1 cxd5 18.Cc3 c6] 5.Cxc6 Df6 6.Df3 !?  Ecco l'ultima moda [ in passato si giocava 6.Dd2 dxc6 7.Cc3 Ce7 (7...Ae6 8.Ca4) 8.Df4] 6...Dxf3 [6...dxc6] 7.gxf3 dxc6 [7...bxc6] 8.Ac4!? [8.Af4!? Ad6 9.Ae3 (9.Ag3 Ae6) 9...Ae6 10.Cd2 (10.f4 f5 11.e5 Ae7) 10...0-0-0] 8...Ae6 [8...f5 9.Tg1 g6 10.Cc3 Cf6 11.Ag5; 8...Re7 9.Tg1 g6 10.Af4 Ab6 (10...Ad6 11.e5) 11.a4 a5] 9.Axe6 fxe6 10.h4! [10.Ae3 Ad6 11.h4! .] 10...Cf6 [10...Ce7 11.h5] 11.h5 [11.Ae3] 11...0-0 12.Ae3 Ad6 13.Cd2 Cd7 14.Re2 Tf6 15.Tag1!? [15.Cc4!? e5 16.Tad1; 15.Tad1!? e5 16.Cc4; 15.Cb3 b6 16.c4 Taf8 17.Th3 c5 18.Cc1 a5 (18...Ce5 19.f4 Txf4 20.Axf4 Txf4 21.f3 Cxc4 22.Cd3 Tf7) 19.Cd3 Ce5 20.Cxe5 Axe5] 15...Taf8 16.c3 . 16...e5 17.Cf1 [17.Th3! è superiore, p.es.: 17...T8f7 (17...Cc5?! 18.Axc5 Axc5 19.Cc4) 18.Thg3 (18.Ag5 Te6; 18.Cf1 Cc5 19.Ch2 Te6 20.Cg4 Rf8) 18...Cf8 19.Cc4 (19.Cf1 Ce6 20.Ch2) 19...b6 (19...Ce6 20.Ca5) 20.Ag5 Te6 21.Ce3] 17...Cc5 [ è meglio 17...Txf3! . 18.Cg3 T3f7 19.Cf5 Rh8 20.Td1 (20.Tg5 Cf6 21.f3 h6 22.Tg6 Td7) 20...Cc5 (20...Tf6 21.Thg1 T8f7 22.Ag5 Te6 23.h6 g6 24.Cg7) 21.Cxd6 cxd6 22.Txd6 Cxe4 23.Te6] 18.Cg3 a6 [18...T6f7 19.Cf5 Td7 .] 19.Cf5 Txf5 20.exf5 Txf5 ed abbandona 1-0 in Zvjaginsev-Khairullin, Rus-TCh Sochi 2007. *

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Dopo gli ipermoderni arrivano i post-atomici:la nuova frontiera della teoria scacchistica

di managazz (17/06/2007 - 12:28)


Ebbene si.....poichè la teoria scacchistica è in continua evoluzione , ecco che i tempi moderni e le loro suggestioni producono il tanto temuto risultato,ossia la nuova scuola del post-atomico,degli OGM , del multiculturale.Questo nuovo fronte avanguardistico ha ormai assunto compiute sembianze umane ed è fra noi nella forma del nuovo teorico del terzo millennio, ossia il famigerato Stefano Boccone , in arte Bokkonowsky . Questo mastodontico personaggio, che ad onta del sorriso bonario sembra essere uscito dalla scuola superiore di lancio del peso della ex DDR  , ha infatti compiuto la sua irruzione nell'ambiente del circolo " Firenze Scacchi "dividendolo in due opposte fazioni : da una parte c'è lui , convinto di essere un genio,dall'altra il resto della truppa ,che ritiene abominevoli la maggior parte delle sue teorie.

Ma sarebbe ingiusto bollare il grande ed immane sforzo teorico di Bokkonowsky ,se non si approfondissero nel giusto modo alcuni aspetti  del suo lavoro , quali ad esempio la metodologia , gli strumenti di lavoro e l'approccio filosofico che sottende la sua creatività.

Partendo da quest'ultimo,è bene dire che Bokkonowsky è fondamentalmente un pragmatico , dato che la sua predilezione è per le idee di apertura  generalmente scartate perchè ritenute  erronee: dategli una casistica decente , tipo 5 vittorie , 10 patte e 96  sconfitte contro Fritz 9 caricato " a palla" , ed ecco che la sua fervida immaginazione si metterà in movimento per certificare la sostenibilità dell'impianto incriminato. Quanto alla redditività di questo approccio alle partite di torneo , l'assunto che i giocatori di seconda o terza nazionale giocano peggio di Fritz basta a riequilibrare le proporzioni della casistica  ed a rendere probabilisticamente rilevante un risultato positivo anche per l'OGM teorico confezionato in barba ad ogni principio scacchstico.

Ma è tempo di scendere sul piano concreto...in esclusiva per voi, ho qui riportato un frammento di analisi originali e riservatissime  di Bokkonowsky , da lui incautamente dimenticate sul bancone del bar del Circolo Arci di Peretola , zona Firenze nord........

 

 Fritz 10- bokkonowsky[E43]

 

E43: Nimzoindiana: Rubinstein: 4...b6 1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.Cc3 Ab4 4.e3 Axc3+

" ...e perchè no?tanto se mi fa 5 .a3 l'alfiere lo devo cambiare lo stesso !"

( in realtà in questa variante il cambio in c3 senza aspettare la spinta in a3 ha senso solo con il centro già fissato , mentre è solo dannoso se ,come in questo caso , il centro è fluido ed il bianco può controllare vantaggiosamente il centro con la massa dei pedoni centrali .NdR)

 

5.bxc3 b6 6.Ad3 Ab7 7.f3 ( ! NdR) d6 8.Ce2 Cbd7 9.0-0 [9.e4 e5 10.0-0 0-0 11.Ae3 Te8 12.a4 a5 13.Dd2 Cf8 14.Rh1 Cg6 1/2-1/2 Karsa,L (2386)-Kadar,G (2238)/Hungary 2002/EXT 2004] 9...De7 [9...0-0 10.Cg3 c5 11.Tb1 Dc7 12.De1 d5 13.cxd5 Cxd5 14.Tf2 cxd4 15.cxd4 Dc3 16.Dd1 Dc7 17.Tc2 Db8 18.Dd2 Tc8 19.e4 Txc2 20.Axc2 C5f6 21.Dd3 Cf8 22.Ag5 C6d7 23.De3 De8 24.Aa4 Darrigues,A (2009)-Pous,V (2057)/France 2004/EXT 2006/1-0 (74)] 10.e4 a5N

"ecco qua.....adesso qui tutti pensano all'arrocco corto,ma io arrocco lungo e li frego ...a cinque minuti a testa anche Fritz caricato a 3000 pti elo ci casca di tanto in tanto!"

[10...c5 11.d5 e5 12.Cg3 0-0-0 13.Cf5 Df8 14.a4 a5 15.Ag5 h6 16.Ah4 Rb8 17.Tb1 Ra7 18.Db3 g5 19.Ae1 Ce8 20.Tf2 Aa6 21.g3 Cg7 22.Ce3 Tb8 23.Tfb2 De7 24.Dc2 Cf8 25.Df2 Ovod,E (2355)-Zainullina,N (2167)/Vladimir 2002/CBM 087 ext/1/2-1/2; 10...Tg8 11.a4 a5 12.Aa3 Dd8 13.Tb1 g5 14.Dc2 Ch5 15.c5 dxc5 16.dxc5 Ce5 17.Tfd1 Cxd3 18.Txd3 De7 19.c4 Aa6 20.cxb6 c5 21.Tbd1 Tc8 22.Td6 Cf6 23.e5 Ch5 24.Dxh7 Df8 25.Dxh5 Zubieta Villegas,M-Bachtiar,A/Leipzig 1960/EXT 99/1-0; 10...e5 11.Cg3 0-0-0 12.a4 a5 13.Aa3 g6 14.Dd2 h5 15.De3 h4 16.Ce2 Ch5 17.f4 f6 18.Tab1 g5 19.fxe5 fxe5 20.c5 dxc5 21.dxc5 Cxc5 22.Ac4 Th7 23.Axc5 Dxc5 24.Dxc5 bxc5 25.Ae6+ Duquenne,E (2100)-Cossin,S (2010)/Clichy 1999/EXT 2000/0-1 (52); 10...c5 11.De1+/-] 11.Tb1 e5 12.Cg3 g6 [12...0-0 13.Ag5+/-] 13.f4 [13.Ah6 Ch5 14.Cxh5 gxh5+-] 13...0-0-0 [13...h5!? 14.fxe5 dxe5+/-] 14.c5 [14.fxe5 dxe5 15.c5 exd4 16.cxd4 Cxe4 17.Cxe4 Axe4 18.cxb6 Cxb6+-] 14...dxc5 [>=14...exd4 15.cxb6 Cxb6 16.cxd4 Cxe4 17.Cxe4 Axe4+-] 15.fxe5 [Non 15.dxe5 c4 16.Ae3 cxd3 17.exf6 Cxf6=/+] 15...Cg8 16.Db3 *

uff....be',si,starà pure in vantaggio il Bianco ,ma se anche Fritz  ogni tanto si impalla figuriamoci 'ste pippe di umani !!!

Avete capito? Dopo la scuola ipermoderna,sta arrivando post-atomica .......Il futuro è qui !!!!

  

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